Si intitola “Life Book” il nuovo disco della pianista e compositrice Giuseppina Torre, pubblicato su etichetta DECCA e distribuito da Universal Music Italia, anticipato dai singoli “Never look back” e “Gocce di veleno”.
Prodotto da Davide Ferrario, missato e masterizzato da Pino “Pinaxa” Pischetola e registrato presso Griffa & Figli e Frigo Studio, “Life Book” racchiude 10 composizioni con musiche composte ed eseguite da Giuseppina Torre, che raccontano in musica le suggestioni, i pensieri, i sentimenti e il vissuto dell’artista negli ultimi anni.
Questa la tracklist dell’album: “Rosa tra le rose”, “La promessa”, “Gocce di veleno”, “Dove sei”, “The golden cage”, “Siempre y para siempre”, “Mentre tu dormi”, “My miracle of love”, “Un mare di mani”, “Never look back”.
Reduce dal grande successo ottenuto con il concerto nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco, nell’ambito di Piano City Milano 2019, la pianista e compositrice siciliana presenterà il disco il 24 giugno a Milano, alle ore 18.30 presso Rizzoli Galleria (Galleria Vittorio Emanuele II, 11), con una speciale esibizione live.
In questa piacevole chiacchierata abbiamo parlato con Giuseppina Torre del nuovo album e dei prossimi progetti.

credit foto Phil Travis
Giuseppina, è uscito il tuo nuovo disco “Life Book” che rappresenta per te l’inizio di un nuovo percorso. Ci racconti com’è nato questo progetto?
“Life Book raccoglie i miei appunti di vita vissuta in questi ultimi anni. E’ un inno alla vita, alla forza, al coraggio e alla voglia di farcela a tutti i costi. E’ un racconto del percorso personale e musicale fatto in questi anni, pieni di avversità ma intese come opportunità. In tutto questo disco c’è la voglia, attraverso la musica, di rinascere “.
Tra le tracce ce n’è una che che ha un titolo spagnolo “Siempre y para siempre”…
“Siempre y para siempre racconta la storia di un uomo. Mi trovavo in un piccolo villaggio marinaro della Spagna e durante una passeggiata, in quanto amo il mare, mi ha incuriosito una persona che diceva siempre y para siempre. Era un uomo che aveva dei problemi. Poi mi sono informata per capire come mai ripetesse sempre questa frase e ho scoperto che aveva vissuto una grandissima delusione amorosa e da quel momento in poi diceva che aspettava questa donna sempre e per sempre. Avendo vissuto anch’io un momento difficile e particolare della mia vita questa storia mi ha colpito e ho iniziato a riflettere su quanto potesse a volte essere dannoso anche l’amore e sulla duplicità di questo sentimento che può portarti alle stelle o alla follia. E da qui è nata la traccia”.
Un disco molto autobiografico in cui tratti anche tematiche importanti e molto attuali come in Un mare di mani, in cui viene sottolineata l’indifferenza che spesso si riscontra verso chi ha bisogno…
“Io abito a pochi chilometri da Pozzallo che è meta di tanti sbarchi di migranti. Ho visto delle immagini di salvataggio della Guardia Costiera e mi hanno colpito profondamente perchè un conto è vedere in tv i servizi, un conto i filmati originali. Ed è straziante la visione di questo mare di mani che cercano altre mani per essere salvate. Anche io mi sono sentita una clandestina, dall’oggi al domani mi sono ritrovata senza punti di riferimento e ho chiesto aiuto e ho cercato delle mani che potessero tirarmi su e salvarmi. Sono stata fortunata a trovarle. Questi clandestini che fuggono dalla loro terra martoriata dal terrore, dalle guerre e affrontano il mar Mediterraneo nella speranza di una vita migliore molto spesso non trovano nessuno che li salvi. Penso che tutti dovremmo riflettere su questo argomento. Un conto è fare politica un altro è prendere in considerazione l’essere umano, che comunque deve essere aiutato”.
L’album si chiude con “Never look back”, un pezzo che trasmette un messaggio di speranza e di amore per la vita…
“Never look back è chiudere la porta al passato, voltare le spalle e andare avanti. Ho tolto i sassi dal mio cuore che è diventato piu’ leggero e quindi potrò percorrere una nuova strada con pace e serenità”.
Ad aprile hai ricevuto il riconoscimento degli Akademia Executive Award (Los Angeles) nella categoria Ambient/Instrumental. Che emozione è stata?
“E’ stata una bellissima emozione perchè agli Akademia Executive Award partecipano artisti provenienti da tutto il mondo, io sono stata inserita nella categoria d’onore perchè avevo già vinto altri due premi Akademia e questo è stata la consacrazione di un percorso iniziato tanti anni fa negli Stati Uniti. La mia musica è conosciuta in tutto il mondo, dalle Filippine al Giappone all’America Latina, perchè viene trasmessa nelle web radio”.

Presenterai il disco il 24 giugno a Milano, alle ore 18.30 presso Rizzoli Galleria (Galleria Vittorio Emanuele II, 11), con una speciale esibizione live. Poi ci sarà un tour?
“Ci saranno altre date di presentazione in tutta Italia. Iniziamo il 24 giugno da Milano in una bellissima location come la Galleria Rizzoli in cui farò questo live eseguendo integralmente il disco e dove mi racconterò e interagirò con il pubblico. La formula di suonare e stare a stretto contatto con la gente per carpirne le emozioni è quella che prediligo”.
di Francesca Monti
credit foto copertina Maria Giovanna Capone
