Nel 90° anniversario della nascita di Oriana Fallaci, Rai Cultura rende omaggio alla scrittrice e giornalista toscana con lo spettacolo “Le parole di Oriana in concerto”, in onda in prima tv sabato 29 giugno alle 21.15 su Rai5

Nel giorno del 90° anniversario della nascita di Oriana Fallaci, Rai Cultura rende omaggio alla scrittrice e giornalista toscana proponendo lo spettacolo “Le parole di Oriana in concerto”, in onda in prima visione sabato 29 giugno alle 21.15 su Rai5, con la regia e l’interpretazione di Maria Rosaria Omaggio. Si è detto molto su Oriana Fallaci in questi ultimi tempi. E, a oltre dieci anni dalla sua scomparsa, le sue profetiche dichiarazioni continuano a far discutere. Oriana Fallaci non può che essere raccontata attraverso la sua vasta opera, per avere un ritratto obiettivo della sua complessa e lunga attività congiuntamente alle tante sfaccettature di un carattere forte e fragile, indomito e solitario, determinato ma ironicamente toscano. Con le sue parole, frasi testuali dall’inconfondibile stile sempre narrato in prima persona, Maria Rosaria Omaggio riporta in vita Oriana Fallaci; una Oriana che si racconta, una Penelope che svela Cassandra, presenta se stessa, in una sorta di conferenza, rivelando la natura intima delle sue scelte, perfino delle delusioni amorose che hanno inevitabilmente segnato il suo carattere. Ne nasce il ritratto di una donna scomoda, dalla imprevedibile e sfaccettata personalità che sorprende per complessità, dimostrandosi aggressiva e fragile, generosa ed egocentrica, cupa e spiritosamente toscana, timida e indomita allo stesso tempo. Il testo è esaltato dal tocco al pianoforte di Cristiana Pegoraro – recente vincitrice del Premio Bellisario – che esegue brani classici amati dalla giornalista, ma anche sue composizioni originali arrangiate per lo spettacolo. Un racconto che si avvale, inoltre, di materiale multimediale, quasi a poter vedere i ricordi che scorrono nella sua mente mentre parla. La sequenza fotografica scelta dalla regia e i video a cura di Carlo Fatigoni e Vincenzo Oliva consentono di cavalcare la sua storia, ma anche quella con la S maiuscola, quella che riguarda ognuno e dove la grande giornalista si inserì «come un tarlo nella Storia». . Si è detto molto su Oriana Fallaci in questi ultimi tempi. E, a oltre dieci anni dalla sua scomparsa, le sue profetiche dichiarazioni continuano a far discutere. Oriana Fallaci non può che essere raccontata attraverso la sua vasta opera, per avere un ritratto obiettivo della sua complessa e lunga attività congiuntamente alle tante sfaccettature di un carattere forte e fragile, indomito e solitario, determinato ma ironicamente toscano. Con le sue parole, frasi testuali dall’inconfondibile stile sempre narrato in prima persona, Maria Rosaria Omaggio riporta in vita Oriana Fallaci; una Oriana che si racconta, una Penelope che svela Cassandra, presenta se stessa, in una sorta di conferenza, rivelando la natura intima delle sue scelte, perfino delle delusioni amorose che hanno inevitabilmente segnato il suo carattere. Ne nasce il ritratto di una donna scomoda, dalla imprevedibile e sfaccettata personalità che sorprende per complessità, dimostrandosi aggressiva e fragile, generosa ed egocentrica, cupa e spiritosamente toscana, timida e indomita allo stesso tempo. Il testo è esaltato dal tocco al pianoforte di Cristiana Pegoraro – recente vincitrice del Premio Bellisario – che esegue brani classici amati dalla giornalista, ma anche sue composizioni originali arrangiate per lo spettacolo. Un racconto che si avvale, inoltre, di materiale multimediale, quasi a poter vedere i ricordi che scorrono nella sua mente mentre parla. La sequenza fotografica scelta dalla regia e i video a cura di Carlo Fatigoni e Vincenzo Oliva consentono di cavalcare la sua storia, ma anche quella con la S maiuscola, quella che riguarda ognuno e dove la grande giornalista si inserì «come un tarlo nella Storia».

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