“Balliamo sul mondo”, il Musical con le musiche e la direzione creativa di Luciano Ligabue per la regia di Chiara Noschese, debutta sul palco del Teatro Nazionale di Milano il 26 settembre

“Balliamo sul mondo”, il Musical con le musiche e la direzione creativa di Luciano Ligabue per la regia di Chiara Noschese debutta sul palco del Teatro Nazionale di Milano il 26 settembre.

E’ il Capodanno del 1990, una comitiva di amici si riunisce come ogni giorno al Bar Mario per festeggiare l’arrivo del primo anno da maggiorenni. Progetti, speranze, amori, passioni, ma anche incertezze e paure si incrociano sullo sfondo della grande festa. Matteo, il più riflessivo e nostalgico del gruppo, ha organizzato questa serata per festeggiare insieme l’ultimo Capodanno prima della maturità; Mario, il proprietario del Bar, con bonaria reticenza, accetta di prestargli il locale. Mario, molto legato a Matteo, è apparentemente un burbero ma vuole molto bene ai ragazzi. Matteo scrive canzoni per il gruppo Orazero, di cui fanno parte Niccolò, frontman, bello, intelligente e spaccone ma molto ambizioso, Antonio, batterista un po’ bullo, Carmen, bassista, ragazza tosta e decisionista. Gli Orazero hanno anche un manager, Michele, sognatore, determinato e sempre con la battuta pronta. Alla festa partecipano anche Nicoletta, tenera e timida, con una cotta per Matteo e dieci chili in più, Stella, fidanzata di Niccolò, la classica bella ragazza, di famiglia benestante. Infine c’è Valentina, sorella minore di Matteo, capitata alla festa come “zavorra”, la mamma ha chiesto a Matteo di badare a lei per la notte di Capodanno e poi c’è Myriam, una bomba senza freni che vive la sua libertà sessuale con grande spensieratezza. Non ultimo, Fausto, l’intellettuale del gruppo, che gioca con le citazioni, ma che, quella sera, appare stanco e preoccupato. Al cenone ci ha pensato Bruna, proprietaria della pasticceria di fronte al Bar Mario, ha un figlio sedicenne, Gianni, un ragazzo con problemi di ritardo mentale che è benvoluto da tutti e parla sempre a sproposito.La promessa di ritrovarsi 10 anni dopo nello stesso giorno è l’unico modo per rendere meno tragica e dolorosa la consapevolezza che niente dopo quella notte resterà uguale. E’ il momento di diventare adulti. Il decennio che segue cambierà la vita di ognuno, riservando a ciascuno di loro percorsi e realtà inaspettate e distanti.  Malgrado tutto, la promessa viene mantenuta e quel Capodanno del 2000 sarà difficile per il gruppo rimettere insieme i pezzi, eppure, ritrovarsi e ricostruire insieme, diventa inaspettatamente l’unica salvezza per tutti, perché in questo mondo non bisogna essere eroi per forza.

“Nel primo atto ascolteremo brani di Luciano Ligabue come “Certe Notti”, “Ho Messo Via”, “Piccola Stella Senza Cielo”, “Una Vita da Mediano” e tanti altri. Nel secondo atto i nostri protagonisti si ritrovano al Bar Mario, siamo alle soglie del nuovo millennio, Matteo li ha contattati e li ritroviamo profondamente cambiati. Niccolò è un’altra persona, reduce da un successo seguito da un fallimento, Stella sempre accanto a lui, aspetta un bambino, Nicoletta e Antonio si sono fidanzati, Valentina appena rientrata da Londra, Bruna e Mario stanno insieme e Gianni ha trovato lavoro. Il grande assente è Fausto, che in un video racconta ai ragazzi perché non si trovi lì con loro: Fausto è stato molto male, ed è per questo che quella sera non li ha raggiunti. La serata si sviluppa di conseguenza a questo evento, infatti, proprio grazie a quella notizia, tutti cominciano a raccontarsi, ad essere sinceri, a dirsi la verità, a chiedersi scusa e a chiarirsi. Nel secondo atto ascolteremo altre hit di Ligabue come “Tu che Conosci il Cielo”, “L’Amore Conta”, “Tu Sei Lei”,“Tra Palco e Realtà”, “Urlando Contro il Cielo” e naturalmente “Balliamo sul Mondo” , in un intenso crescendo emotivo”, racconta Chiara Noschese.

Rispondi