La Gente è Singolare è il nuovo disco di Daniele De Gregori

“La gente è singolare” di Daniele De Gregori nasce come concept album il cui argomento fondante è l’ambiguità delle nostre valutazioni sulle più svariate condizioni e come esse cambino a seconda della distanza dalla quale un dato fenomeno sociale viene osservato.

Viste da lontano o superficialmente le masse sembrano somigliarsi nei comportamenti fino a poter essere previsti con un certo successo, ma viste molto più da vicino le persone si rivelano infinitamente complesse e diverse. Per questo la “gente” è un nome difettivo che esiste solo al singolare e che invece indica una pluralità. Oltrettutto, in un’altra accezione del vocabolo la gente è appunto “singolare”, ovvero unica, o al peggio, bizzarra.

La fuga dei cervelli è una cosa superata

Adesso va di moda la fuga dell’ idiota

E in tutta Italia questa è la notizia più battuta

La fuga dell’ idiota, la fuga dell’ idiota.

La Gente è Singolare di Daniele De Gregori presenta una sequenza di storie singole, slegate tra loro, talvolta autobiografiche e talvolta no, che ripercorrono vicissitudini varie, drammatiche o comiche di molti personaggi. Rappresentano la quota “singolare” del percorso. La quota generale e distaccata invece cinge il lavoro aprendolo e chiudendolo con due brani “induttivi”: Felici Per Finta e i Bambini Di Ieri. L’anima di questa analisi è rappresentata dalla tesi degli adulti/bambini; un binomio anch’esso ambiguo che spesso si confonde in se stesso.

Capitano ma non basta dirlo

Il tuo sguardo, il tuo comportamento

Sono quelli di un uomo sconfitto, che ha finto.

Il sound dell’album è l’esatta trasposizione di un repertorio live suonato con sole chitarre, bassi e batteria. E’ caratterizzato da un suono del tutto reale e vagamente vintage ed è stato quindi registrato “alla vecchia maniera”. Nessuna sovraincisione e nessun suono creato da software, solo amplificatori, batteria e ottimi microfoni.

Il luogo dove è nato è lo splendido studio di registrazione Groovefarm, dove l’album è stato curato da Davide Abbruzzese e missato e masterizzato da Gabriele Conti.

Ciliegina sulla torta, alla band ufficiale si sono affiancati due ospiti incredibili: i celebri chitarristi Paolo Giovenchi e Lucio Bardi.

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