Al Giffoni Film Festival Elena Sofia Ricci premiata con l’Experience Award: “Ragazzi, se vi chiudono una porta andate a bussare a un’altra e non mollate mai. Se avete un sogno inseguitelo per sempre”

Elena Sofia Ricci è una delle attrici italiane piu’ amate e versatili, capace di arrivare al cuore degli spettatori quando interpreta sia ruoli leggeri che drammatici, e oggi è stata protagonista al Giffoni Film Festival dove ha incontrato i giurati della 49esima edizione ritirando anche l’Experience Award.

I masterclassers della sezione cult hanno avuto l’opportunità di seguire con lei una straordinaria lezione di cinema e interpretazione attoriale, ripercorrendo i momenti più salienti della sua carriera.

Dopo la proiezione di un filmato con alcuni dei ruoli piu’ importanti da lei interpretati Elena Sofia Ricci ha esordito con queste parole rivolte ai Giffoners: “Mi avete fatto emozionare, siete bellissimi. Sono davvero felice di essere finalmente qui e di essere riuscita a portare qualche momento di gioia nelle vostre vite attraverso i personaggi che ho interpretato. E’ bello avere tanti “figli”. Da bambina avevo un sogno grande, non quello di fare l’attrice ma di avere una famiglia con tanti figli, ci sono riuscita“.

Quindi l’attrice ha raccontato le emozioni vissute lo scorso marzo quando è stata premiata con il David di Donatello per la sua interpretazione di Veronica Lario nel film “Loro” di Paolo Sorrentino: “L’emozione è stata grandissima, era dal 1990 che non vincevo il David, vuol dire che ho lavorato col cuore e da qualche parte questo è arrivato, con l’Academy del cinema che votava me mentre suor Angela imperversava su Rai 1. E’ stato pazzesco. Attraverso questo David tutti gli attori e le attrici potranno sentirsi liberi di passare dal teatro, alla tv al cinema senza farsi problemi, come ho fatto io. Se non siamo pop siamo inutili, noi dobbiamo recitare per il pubblico. Vincere i premi fa piacere ma il piu’ grande premio è l’affetto del pubblico. Interpretare Veronica Lario è stato difficile, un ruolo di grande responsabilità essendo una donna contemporanea che ha brillato per assenza quindi non è stato facile entrare nella sua vita con delicatezza, rispetto, in punta di piedi. Mi sono affidata alla direzione di Paolo Sorrentino che è un genio assoluto, un uomo che è capace di indagare l’animo umano come pochi al mondo. Ho studiato la biografia di Veronica e ho trovato tratti in comune con me e con molte donne, il disincanto, il senso della fine di qualcosa, il tentativo disperato di mantenere unita una famiglia. Di fronte al dolore ci vuole sempre un grande rispetto, a chiunque esso appartenga“.

Nel corso della sua quasi quarantennale carriera Elena Sofia Ricci è stata diretta da grandi registi come Giovanni Veronesi, Ferzan Özpetek, Carlo Verdone, Luigi Magni, Pupi Avati, Carlo Vanzina, Mario Monicelli e Dino Risi, senza allontanarsi dal teatro e dalla televisione, coniugando tutte le dimensioni artistiche: “I registi con cui ho lavorato hanno personalità forti, chiare, nette, non potevano che scrivere personaggi potenti come quelli che ho avuto la fortuna di interpretare. Quando Ferzan ad esempio mi ha proposto la zia di Mine Vaganti nel copione diceva solo “Al ladro, al ladro” e trincava, poi qualcosa di mio è finito dentro questo personaggio e siccome io sono miope nella stesura successiva era cecata. Da lì sono state quindi aggiunte delle altre scene che all’inizio non erano previste come quella molto divertente delle lenti a contatto“.

L’attrice ha poi raccontato di sentirsi una sorta di mamma per le giovani attrici con cui ha lavorato: “Sono affetta da mammite, come figlia ho avuto una mamma forte, rigorosa, con un grande senso del dovere e del rispetto degli altri e del loro lavoro. Mia madre è stata la prima donna scenografa italiana, e ho ereditato questo modo di fare. Amo follemente le “figlie” che ho avuto nelle fiction, dai Cesaroni a Che Dio ci aiuti e ancora ci sentiamo dopo tanto tempo, però è vero, sono rigorosa. Se poi vedo un attore o un’attrice di talento pretendo che studi, perchè la preparazione e lo studio sono importanti. Vi racconto un aneddoto. Quando giriamo Che Dio ci aiuti il mio camerino è l’ultimo in fondo e devo passare attraverso un corridoio dove ci sono gli altri camerini. Io ho solo un cambio, le ragazze ne hanno diversi. Quando si cambiano, è un eufemismo, lanciano scarpe, vestiti, alla fine della giornata nei camerini sembrava esplosa una bomba atomica esattamente come a casa mia con le mie figlie. Così come faccio con loro anche sul set ho detto alle ragazze che le sarte non sono le loro tate e ho preteso che mettessero tutto a posto”. 

In tv uno dei ruoli interpretati da Elena Sofia Ricci piu’ amati dal pubblico è quello della mitica Suor Angela in Che Dio ci aiuti, sempre pronta ad aiutare gli altri: “Papa Francesco ha chiaramente detto che c’è spazio per tutti gli uomini, non ha importanza quali siano gli orientamenti sessuali, se Cristo venisse qui oggi non avrebbe nessun problema. Questo è profondamente cristiano. Il cristianesimo è avanti, per quanto riguarda la Chiesa c’è n’è una in linea con questo Papa così rivoluzionario che porta forte il messaggio cristiano di carità e apertura verso tutti e tutto. La mia suor Angela è così, non fa distinzioni. Uno degli argomenti che vorrei portare nella sesta serie, dopo la crisi vocazionale nella quinta perchè tutti abbiamo dei momenti di fragilità, è proprio quello delle discriminazioni che ancora purtroppo esistono. Con suor Angela sono diventata cristiana“.

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credit foto Giffoni Film Festival

Infine la grande attrice ha dato un prezioso consiglio a tutti i giovani: “Io ho iniziato con la danza perchè avevo i piedi storti ed è diventata la mia prima passione, poi è arrivata la musica e quindi la recitazione. E’ da quando ho tre anni che mi esibisco e siccome sono riuscita a far coincidere la mia passione con il mio mestiere l’augurio che faccio a voi ragazzi è di individuare la vostra e viverla. Passiamo la maggior parte della nostra vita lavorando ed è importante che possiate trovare qualcosa che vi piace. Purtroppo, lo sappiamo, il nostro Paese ha tanti lati positivi ma non è meritocratico. Dovete fare in modo che il vostro merito prevalga sempre, se vi chiudono una porta andate a bussare a un’altra e non mollate mai. Se avete un sogno inseguitelo per sempre, perchè se fate il vostro lavoro onestamente qualche persona perbene la incontrerete. Ragazzi, il futuro è vostro!“.

di Francesca Monti

 

 

 

 

 

 

 

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