San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti

Oggi è il 10 agosto e questa sera tutti gli occhi saranno puntati al cielo: è la notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti. Le cosiddette Perseidi o Lacrime di San Lorenzo avranno il loro picco tra il 12 e il 13 agosto.

Uno sciame meteorico avviene quando la Terra, nel suo moto orbitale intorno al Sole, attraversa l’orbita di una cometa che ha lasciato una scia di detriti. Entrando a contatto con l’atmosfera a una velocità di alcune decine di chilometri al secondo, questi piccoli frammenti di roccia vengono bruciati per attrito con l’atmosfera, lasciando delle spettacolari scie luminose, le stelle cadenti.

Il 10 agosto viene ricordato anche il martirio di San Lorenzo, arcidiacono cristiano vissuto ai tempi dell’imperatore Valeriano, che nel 258 d.C. emanò un editto secondo cui diaconi, vescovi e presbiteri dovevano essere uccisi. Così il 10 agosto a soli 33 anni San Lorenzo venne arso vivo sopra una graticola, secondo la leggenda. La tradizione ha quindi associato le stelle cadenti ai carboni ardenti su cui venne bruciato l’arcidiacono.

Le stelle, con la loro magia, hanno da sempre ispirato poeti, cantanti, scrittori.

Riportiamo qui sotto la poesia “X agosto” di Giovanni Pascoli, che paragona le stelle cadenti a lacrime del cielo.

X AGOSTO

“San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido
portava due bambole in dono…

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!”.

E allora occhi rivolti al cielo e se vedete una stella cadente esprimete un desiderio: chissà che non si avveri.

 

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