Intervista con Riccardo Maria Manera, tra i protagonisti della nuova serie di Rai 2 “Volevo fare la Rockstar”

Riccardo Maria Manera, giovane e talentuoso attore genovese, è tra i protagonisti della nuova serie in sei puntate “Volevo fare la Rockstar”, in onda dal 30 ottobre in prima serata su Rai 2, con la regia di Matteo Oleotto.

Riccardo Maria, che nella fiction interpreta Eros, ha iniziato la sua carriera a soli 4 anni, nel 1998, partecipando allo spettacolo teatrale Pensaci Giacomino e ha debuttato in tv nel 2001 al fianco di Margherita Buy e Luca Zingaretti in “Incompreso”. Dopo essersi dedicato allo studio frequentando il Liceo Classico e iscrivendosi all’Università, nel 2015 è tornato a recitare iniziando la sua formazione con il workshop “Il potere dell’attore” diretto da Ivana Chunnuck e nel 2016 è entrato al Centro Sperimentale di Roma.

Tra le serie a cui ha recentemente preso parte ci sono Provaci ancora prof, Il Confine, Non Uccidere, Immaturi, Like me, e i film di successo Né Giulietta, né Romeo di Veronica Pivetti e Arrivano i prof!, con Claudio Bisio, diretto da Ivan Silvestrini.

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Riccardo Maria, nella serie “Volevo fare la rockstar” interpreti Eros, puoi presentarci il tuo personaggio?

“Eros è il fratello di Olivia (Valentina Bellè), una ragazza rimasta incinta a sedici anni di due gemelle, Emma e Viola, che ha cresciuto da sola. Siamo una famiglia che arriva dalla provincia, non benestante e molto allampanata, con una madre assente. Eros è un ragazzo strano, di facciata sembra semplice ma ha mille sfaccettature diverse ed è stato bello esplorarle, è cresciuto da solo e questo lo porta ad affrontare la vita in modo differente rispetto ai suoi coetanei. Nella serie vengono trattate diverse tematiche, dalla crisi della società alle difficoltà dei ragazzi tra i venti e trenta anni, che devono confrontarsi con un mondo complesso”.

Come ti sei trovato sul set?

“Fantasticamente, è stato un set molto lungo a Gorizia e dintorni, nel Nord Italia estremo. Faceva freddo ma è stata un’esperienza da ricordare e incorniciare, mi sono sentito parte di una grande famiglia”.

Raccontaci qualche aneddoto accaduto sul set…

“Sono state diverse le scene divertenti in cui mi sono cimentato, abbiamo girato in posti suggestivi e particolari che non avevo mai visitato. Con Eros ho vissuto tante avventure scoprendo questi luoghi a me sconosciuti, tra colline, montagne, il fiume Isonzo. E’ stato bellissimo”.

Hai iniziato a recitare da piccolo, a 4 anni hai partecipato allo spettacolo teatrale Pensaci Giacomino e hai esordito in tv nella serie Incompreso. Cosa ricordi di quelle prime esperienze?

“Sono state esperienze bellissime. A 4 anni ho preso parte a questo spettacolo con Turi Ferro e poi ho recitato nella serie Incompreso. Ricordo qualche flash di quei momenti, il resto mi è stato raccontato dai miei genitori. Un bambino è sempre un’incognita soprattutto in scena a teatro, è una spugna, assorbe tutto velocemente e vede la recitazione come un gioco. Da grande invece hai piu’ coscienza di quello che stai facendo”.

Com’è nata la tua passione per la recitazione?

“I miei genitori sono attori teatrali ma in realtà non ho mai voluto fare l’attore, ho studiato al Liceo Classico e poi mi sono iscritto all’università perchè volevo fare il giornalista sportivo. Per un puro caso mi sono ritrovato sul set, vivevo a Milano, ho fatto delle foto, ho visto che mi piaceva recitare, nel frattempo all’università stavo seguendo il corso di letteratura inglese e si parlava di Shakespeare e quindi mi sono riappassionato all’argomento. Così ho provato l’ingresso alla Silvio D’Amico, alla Paolo Grassi e al Centro Sperimentale, alla fine sono entrato in quest’ultimo e da lì ho iniziato a recitare”.

Hai detto che avresti voluto diventare giornalista sportivo. Quali sport ti piace seguire?

“Il calcio, sono tifosissimo del Genoa, sono genovese e genoano, è quella la mia unica passione. Fino a qualche anno fa guardavo qualsiasi partita trasmessa in tv, anche le amichevoli”.

In quali progetti ti vedremo prossimamente?

“In questo momento sono a Trieste per le riprese della seconda stagione de Il Silenzio dell’acqua, in cui interpreto Matteo. E’ stato bello tornare sul set di questa serie, nonostante sia trascorso un anno è come se non mi fossi mai allontanato”.

Un sogno che ti piacerebbe realizzare…

“Sportivamente parlando vorrei poter festeggiare il decimo scudetto del Genoa. A livello professionale vorrei interpretare un personaggio diverso da me, lontano da quello che sono io. Con il giusto tempo di allenamento e preparazione sarebbe bello impersonare anche un campione di calcio. E poi vorrei vincere l’Oscar (ride)”.

di Francesca Monti

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