“Ho scelto come titolo “1954”, il mio anno di nascita, per togliermi l’ossessione dell’età”, con queste parole Ivana Spagna ci ha presentato il suo nuovo disco “1954” (prodotto da Tuned Turtle Management Srl), che esce il 25 ottobre e che arriva a distanza di 10 anni dall’ultimo lavoro di inediti.
L’album è composto da dieci canzoni: il primo brano è “Nessuno è come te”, accompagnato da un video girato dal giovane regista romano Michele Vitiello, dedicato agli amori impossibili che appaiono all’improvviso, non hanno lunga vita, ma ti segnano per sempre. Con “Mi manchi tu”, Ivana ha voluto parlare dei fatti straordinari ed inspiegabili che le succedono come la comunicazione con i suoi cari, che da tanto tempo vivono in un’altra dimensione, mentre “Prigioniera nel tuo nido” è una canzone affidata all’artista da un grande compositore e arrangiatore come Luca Chiaravalli. Tra le tracce troviamo “Essenza e anima”, “Nonostante tutto”, “Nel tempo” che vede la collaborazione con l’autore e produttore Davide Ippolito, “Amici per amore”, un brano proposto a Spagna dagli Audio 2, la cover di “Se io se lei” di Biagio Antonacci, scelta dalla cantante in quanto è uno dei suoi brani preferiti e che ha trasformato in una storia d’amore tra due donne. Gli ultimi due brani dell’album sono “Chissà se mai” in cui viene raccontato come il vero amore debba essere fatto di rispetto e non di invadenza, e “Cartagena” con cui Ivana, in collaborazione con Jay Santos, è voluta entrare nel mondo del reggaeton.
Un disco che ha anche uno scopo benefico, infatti per ogni copia venduta sarà donato 1 euro ai “City Angels”, Associazione Onlus di volontari che assistono cittadini in difficoltà e chiunque necessiti di bisogno fondata nel 1994 da Mario Furlan.
Abbiamo incontrato Ivana Spagna a Milano, qui la nostra video intervista.
Ivana, il suo nuovo disco si intitola “1954” ed arriva a dieci anni dal precedente. Ci racconta come mai ha scelto questo titolo?
“Ho scelto questo titolo perchè 1954 è il mio anno di nascita e volevo togliermi l’ossessione dell’età, di dire quanti anni uno ha, avevo voglia di liberarmi di questo peso”.
Come ha lavorato per la realizzazione di questo disco?
“Ho lavorato con entusiasmo, ho deciso di autoprodurmi e quindi dentro questo album ci sono io, nel bene e nel male. C’è tutta la passione che metto in quello che faccio, sono felice, erano tanti anni che pensavo ad un nuovo progetto ma forse mi spaventava un po’ il fatto di doverlo realizzare e soprattutto farlo arrivare alla gente con un’autoproduzione. Poi l’anno scorso mentre suonavo il pianoforte ho capito che era arrivato il momento giusto e ho pensato che sarebbe stato bello far uscire un nuovo disco, quindi ho deciso di produrlo”.
E’ un album in cui effettivamente sono racchiuse tutte le sue anime musicali, infatti a livello di sound ci sono le sonorità degli anni ’80, ma anche il reggaeton nel brano “Cartagena” che vede la collaborazione di Jay Santos…
“E’ vero, in “Nessuno come te” ad esempio c’è la mia sonorità, quella degli anni ’80, prima che facessi i dischi, il periodo in cui suonavamo nelle discoteche. Ho voluto anche reinserire un suono oggi meno utilizzato come quello del sax. Non abbiamo seguito il sound del momento, eccetto in “Cartagena” con Jay Santos che è un reggaeton, ma il resto sono sonorità che appartengono al mio mondo, che fanno parte della mia vita”.
C’è una traccia tra quelle presenti in “1954” che la rappresenta maggiormente?
“Mi rappresentano un po’ tutte, ma sicuramente “Nessuno è come te” e “Mi manchi tu” per certe cose che vivo sono i brani a cui sono piu’ legata, insieme a “Chissà se mai” in cui parlo di un modo di vivere i sentimenti senza invadenza, piuttosto soffrendo ma sperando che qualcosa di bello succeda dall’altra parte, addirittura a volte accontentandosi di amare senza sapere se sei ricambiato”.

“1954” ha anche una finalità benefica, infatti verrà donato ai City Angels 1 euro per ogni copia venduta…
“Sono testimonial da tanti anni dei City Angels e conosco da tempo Mario Furlan, il fondatore di questa associazione meravigliosa che non solo si occupa di dare un pasto e una coperta calda ai senzatetto ma anche del reinserimento nella società di queste persone e credo sia una cosa importantissima e difficilissima da fare”.
Se dovesse pensare a un’immagine della sua straordinaria carriera cosa le verrebbe in mente?
“Un arcobaleno con diversi colori”.
Nel corso della presentazione stampa al Sound Faktory di Milano Ivana Spagna ha ricevuto un’emozionante sorpresa da parte di “Filling the music”, il primo coro pop in lingua italiana formato da bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni che interpreta cover in tempo reale dei più grandi successi del momento, che è entrato a sorpresa in sala, accompagnato dalla direttrice artistica Tamara Brenni, cantando il pluripremiato brano “Il Cerchio della vita”.
di Francesca Monti
