Domenica 3 novembre in prima serata su Rai 1 andrà in onda il film tv “I ragazzi dello Zecchino d’Oro”, una coproduzione Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica, prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia, con la regia di Ambrogio Lo Giudice che fu anche lui, da piccolo, uno dei quei “ragazzi”.
“Per anni ho tenuto nascosto il fatto che ero stato un bambino dello Zecchino d’Oro, poi però mi sono reso conto che lo Zecchino d’Oro era un ricordo di tutti, e non solo un ricordo, perché i bambini di oggi continuano a cantare le canzoni che cantavo io.
Così ho capito che il mio passato era un passato generazionale e non solo personale, ho seguito questa strada e mi è venuta la voglia di raccontarlo”, ha dichiarato il regista.
Matilda De Angelis interpreta Mariele Ventre, l’indimenticata maestra di musica che darà vita ad una formazione stabile, una vera scuola di canto e di vita, il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna che oggi porta il suo nome.
Simone Gandolfo veste i “magici” e azzurri panni indossati fin dalla prima edizione da Cino Tortorella, l’ideatore della manifestazione canora che diventerà l’emblema dello Zecchino d’Oro, il Mago Zurlì. Nel cast troviamo anche Maya Sansa, Antonio Gerardi, Valentina Cervi, Stefano Pesce e Ruben Santiago Vecchi, che interpreta il piccolo Mimmo che, scelto insieme ad altri bambini di ogni provenienza e classe sociale per partecipare alla prima edizione dello Zecchino, imparerà a conoscere la musica e a cantare con loro brani che resteranno per sempre nella memoria collettiva.
“Mariele era una donna determinata, resiliente, sapeva quando fare un passo avanti e quando farne uno indietro. Ha precorso i tempi, è stata una figura femminile centrale all’interno di un progetto, ha dedicato tutta la sua vita alle sue due grandi passioni: la musica e i bambini. Guardavo lo Zecchino d’Oro da bambina, avevo le cassette e i cd, anche mia madre le collezionava. Ho provato ad entrare nel coro dell’Antoniano per superare una mia diversità: avevo la voce da orco nel corpo di una bambina, avevo un timbro troppo basso. Poi avevo paura ad esibirmi e sono scappata, ma penso che ancora oggi lo Zecchino d’Oro sia un luogo dove si va anche per risolvere i problemi”, ha dichiarato nel corso della presentazione stampa del film Matilda De Angelis, che vedremo prossimamente anche nella serie tv per HBO “The Undoing” con Hugh Grant e Nicole Kidman.
Simone Gandolfo indossa i panni di Mago Zurlì: “Non ho faticato ad entrare nel personaggio quanto ad uscirci. Ciro Tortorella era uomo che vedeva cose che sarebbero accadute nel futuro, è stato bellissimo dargli corpo e anima”.
Valentina Cervi interpreta una madre borghese: “È un film al femminile in cui traspare la prima divisione di un mondo borghese e tradizionalista in cui il diverso fa paura e le donne obbedivano solo ai mariti. Il mio personaggio fa parte di questa famiglia, mia figlia è stata educata all’obbedienza e a non dare confidenza a chi è diverso. Alla fine questa madre riuscirà a superare queste paure”.
Maya Sansa riveste il ruolo di Ernestina, la mamma di Mimmo: “E’ una donna forte, immigrata del Sud, che viene da un contesto diverso da quello di Mariele. Spesso le donne grazie all’amore incondizionato che provano verso i figli riescono a cambiare il loro destino. Ernestina crede nel talento di Mimmo che ha il dono del canto e lo iscriverà al provino allo Zecchino d’Oro permettendogli di incontrare Mariele”.
Alla presentazione stampa era presente anche Maria Antonietta Ventre, sorella di Mariele: “Spero che questo film possa essere visto nelle scuole perchè penso sia uno strumento valido per educare i bambini alla vita. Mariele utilizzava proprio la musica come strumento per educare alla vita”.
Siamo negli anni ’60, a Bologna. Mimmo, 9 anni, è quello che oggi si direbbe un bambino difficile. Figlio di immigrati dalla Sicilia, alla scuola e allo studio preferisce la vita di strada con il fratello maggiore, Sebastiano. Mimmo però ama cantare e ha un orecchio musicale straordinario, così un giorno la madre, Ernestina, disperata, lo porta a un provino per un concorso canoro. Un consiglio del suo insegnante: forse la musica potrà salvarlo.
Quello che ancora nessuno sa è che quel provino è l’inizio di uno spettacolo destinato a entrare nella storia della televisione italiana: lo Zecchino d’Oro.
È la storia tenera e coinvolgente di un festival canoro per bambini che dopo sessant’anni è ancora vivo, amato e seguito dai più piccoli e dalle loro famiglie.
F.M.
