Bologna accende il Natale con “Nessuno vuole essere Robin” di Cesare Cremonini

Se nel 2018 erano state le parole della canzone “L’anno che verrà” di Lucio Dalla ad accendere il Natale di Bologna, quest’anno il Consorzio dei commercianti di via d’Azeglio, il Comune e la Fondazione Sant’Orsola, con il supporto di Live Nation ha scelto “Nessuno vuole essere Robin” di Cesare Cremonini per le luminarie d’autore di via D’Azeglio.

Un omaggio che Bologna vuole fare all’artista che ha festeggiato i primi 20 anni di carriera, in cui attraverso le sue canzoni ha spesso parlato della sua città natale.

“Era il 30 novembre del 1999 quando, sui banchi del liceo Sabin nacque il primo album della mia vita, Squerez, e oggi sono qui e le mie parole risplendono su via d’Azeglio per una buona causa”, ha detto Cesare Cremonini nel corso della cerimonia d’accensione delle luminarie avvenuta sabato 300 novembre, che ha visto la partecipazione di migliaia e migliaia di persone. “Sono emozionato, vorrei fare un applauso a Lucio Dalla che sicuramente è qua con noi e che per me rappresenta il padre spirituale della tradizione cantautorale bolognese. Spero di poter fare un concerto nella mia bella piazza Maggiore”.

“Nessuno vuole essere Robin” è un’emozionante ballad che dipinge l’incontro tra due ex innamorati per poi delineare uno spaccato della società in cui viviamo, dove il virtuale ha preso il posto del contatto umano, in cui tutti vogliono primeggiare ed apparire, avendo paura di mostrare i propri sentimenti e le proprie fragilità. Una società in cui spesso le persone indossano maschere per sentirsi meno inadeguate e si scordano delle cose realmente importanti nella vita: “Ho scelto questo brano perché è legato a Bologna. Questo testo omaggia tutti i Robin di oggi, quelli che fanno meno rumore e vivono in disparte ma sono le persone di cui Bologna ha più bisogno”, ha dichiarato il cantautore che ha poi accennato “Nessuno vuole essere Robin” accompagnato dal pubblico.

Le luminarie d’autore avranno anche una finalità benefica per realizzare un progetto insieme alla Fondazione Sant’Orsola. Nel 2018 la cena e l’asta solidale hanno permesso la ristrutturazione del day hospital dell’Oncologia medica, l’acquisto di letti elettrici e poltrone per le terapie. La campagna solidale proseguirà nel 2019 per sostenere la ricerca e le terapie di supporto ai pazienti oncologici, nonchè per l’acquisto di defibrillatori per le scuole superiori di Bologna.

F.M.

credit foto twitter Comune di Bologna

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