Intervista con Nicola D’Ortona, a teatro con lo spettacolo “A che servono gli uomini?”: “Sogno di recitare in un film”

Nicola D’Ortona, giovane, affascinante e talentuoso attore, è tra i protagonisti di “A che servono gli uomini?”, spettacolo teatrale con la regia del Premio Oscar Lina Wertmuller, in cui interpreta il gigolò Markus, recitando a fianco di Nancy Brilli e Fioretta Mari.

In questa piacevole chiacchierata Nicola D’Ortona ci ha parlato del suo personaggio, dei suoi prossimi progetti e del sogno di recitare al cinema.

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Nicola, sei in scena a teatro con lo spettacolo “A che servono gli uomini?”. Puoi presentarci Markus, il tuo personaggio?

“E’ stato creato da Lina Wertmuller perchè voleva introdurre in una commedia scritta nel 1988 da Jaja Fiastri un personaggio moderno che prima forse non esisteva o del quale non c’era la necessità. Rappresenta la nonchalance con cui le persone fanno determinate azioni perchè si sentono piu’ libere e spensierate, senza legami emotivi e responsabilità, è un gigolò per donne che regala alla commedia un tocco di frizzantezza, di trasgressione, perchè il pubblico si aspetta da lui qualcosa di piu’ spinto. Un giorno Markus entra in modo comico nella vita di Teo, interpretata da Nancy Brilli, una donna in carriera, sola, autonoma, realizzata. Teo chiama un modello che deve posare per le fotografie e lui si presenta e poi le lascia il suo bigliettino da visita sul divano. Solo successivamente Teo scopre che è un gigolò. Lina Wertmuller gioca molto sull’equivoco ogni volta che c’è il mio personaggio sia nelle scene con Teo che con Carmela, interpretata da Fioretta Mari. Infatti in un passaggio dello spettacolo Markus sbaglia l’appartamento pensando che fosse quello di una sua cliente e si trova davanti Carmela che crede che sia l’idraulico. Quindi inizia a spogliarsi e lei gli chiede “ma lavora sempre così?”,  e Markus: “sì è la mia divisa, ma se preferisce mi rivesto”. Carmela, incantata dal suo fisico, risponde: “Può anche rimanere così”. La gag comica rappresenta anche la realtà, cioè una donna italiana che inizialmente dimostra di essere una persona perbene, che si scandalizza per qualsiasi cosa ma poi nel momento in cui vede e tasta con gli occhi qualcosa di piacevole cambia idea”.

Ti è mai capitata un’esperienza simile nella realtà?

“Mi è capitata nella vita reale una cosa simile. Sono abituato a fare saune nei paesi nordici in cui è vietato entrare con il costume da bagno e uomini e donne sono insieme nello stesso locale. Ho fatto la stessa cosa a Napoli pensando non ci fosse problema, invece è entrata una donna anziana, mi ha visto e scandalizzata mi ha detto: “ma lei è nudo”. Allora le ho risposto che se la infastidiva mi sarei rivestito. E la signora: “non si preoccupi”. E’ per questo che ho introdotto la gag”.

Com’è nata la tua passione per la recitazione?

“E’ una storia lunghissima, io sono di origine ucraina, sono venuto in Italia a 10 anni e ho vissuto fino ai 18 anni un’esperienza da immigrato avendo delle possibilità e delle aspettative di vita standard, quindi essenzialmente trovare un lavoro per vivere. Essendo stato da sempre un sognatore credevo di poter cambiare la mia vita. A 19 anni sono capitate delle circostanze che mi hanno convinto del fatto che potessi davvero realizzare il mio sogno e a 20 anni sono stato adottato da una persona italiana che ha trasformato la mia vita. Mio padre mi ha spronato a realizzare i sogni e io ho espresso il desiderio di fare l’attore, iniziando a studiare con registi sconosciuti e a recitare. Pian piano sono arrivati lavori importanti come lo spettacolo con Claudia Cardinale, poi quello con Maurizio Casagrande, quindi sono stato scelto da Lina Wertmuller perchè secondo lei andavo bene per questo ruolo”.

Hai un attore a cui ti ispiri?

“Leonardo Di Caprio, tutti dicono che gli assomiglio (sorride). E’ un attore di grandissimo livello che riesce ad interpretare molteplici personaggi e io mi ispiro a lui”.

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credit foto pagina ufficiale Facebook

Cosa ti ha lasciato l’esperienza con lo spettacolo “Una strana coppia” in cui hai recitato con Claudia Cardinale?

“La grande amicizia con Claudia, abbiamo legato moltissimo, essendo entrambi due bambini che si divertono ci siamo trovati bene, abbiamo vissuto una tournée in modo sereno. Questa esperienza mi ha permesso di crescere anche umanamente e di analizzare il mio lato interiore avendo lei a fianco sul palco”.

In quali progetti sarai prossimamente impegnato?

“Finiremo di portare in scena “A che servono gli uomini?” ad aprile, poi ho intenzione di continuare a studiare all’Actors Studio di New York perchè ho vinto una piccola borsa e mi sono reso conto che bisogna sempre cercare di migliorarsi”.

Un sogno nel cassetto…

“Debuttare al cinema. Ho partecipato a una serie televisiva che spero andrà in porto e si chiama Sorelle per scelta con Fioretta Mari. Ora mi piacerebbe fare una commedia o un film d’azione”.

di Francesca Monti

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