Bugo racconta il nuovo disco “Cristian Bugatti”: il featuring con Ermal Meta e l’amicizia con Morgan, con cui sarà in gara a Sanremo 2020 con il brano “Sincero”

Il 7 febbraio su etichetta Mescal esce “Cristian Bugatti”, il nuovo disco di Bugo, che sarà in gara insieme a Morgan al Festival di Sanremo 2020 con “Sincero”, un brano che racconta lo scontro tra sogno e realtà, tra doveri e limiti.

Il progetto discografico del cantautore lombardo è stato registrato e mixato al WhiteStudio 2.0 con la produzione artistica e gli arrangiamenti di Simone Bertolotti e Andrea Bonomo.

Un album che rappresenta una sorta di ripartenza per Bugo che nelle nove canzoni affronta diverse tematiche, dall’amore ai ricordi del passato, con testi ironici ma allo stesso tempo profondi e sonorità accattivanti.

Bugo sarà per la prima volta in gara al Festival di Sanremo, un traguardo importante che arriva dopo oltre venti anni di carriera:  “Sono strafelice, vulcanico, emozionato, dopo 20 anni penso di meritarmi Sanremo perchè non è stato facile arrivarci“.

La prima traccia dell’album è “Quando impazzirò” caratterizzata da un sound ritmato e frizzante: “E’ stato uno dei primi pezzi a cui ho lavorato. L’ho scritto riflettendo sul fatto che forse la vita è stare a metà tra la pazzia e la normalità“, ci ha raccontato Bugo.

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La seconda traccia è “Sincero” in duetto con Morgan: “Abbiamo iniziato a scriverla a Natale 2018 e ho voluto coinvolgere Morgan perchè mi è sembrata l’opzione perfetta, in quanto siamo amici da molto tempo e, come è effettivamente accaduto, credevo potesse dare un apporto artistico strabiliante alla canzone. Le strofe erano perfette per lui. E’ un brano tributo all’amicizia, infatti inizia con la voce di Marco. Il testo può valere per tutti, perchè parla dello scontro tra le proprie ambizioni e la realtà. Quando scrivo un pezzo non è per forza autobiografico ma deve avere una forza immaginativa che possa arrivare a chi lo ascolta. La mia ancora di salvezza è da sempre l’ironia. Spero che tante persone possa ritrovarsi in “Sincero“”.

Si passa poi a “Come mi pare” che ha un ritmo trascinante fin dalle prime note: “Ho sempre cercato di fare quello che voglio seguendo le regole per poter stare nel castello della musica italiana, come un cavaliere un po’ particolare. Sono così in pace con tutti i miei dischi che rifaccio ancora le canzoni del mio primo album nei live“.

“Al paese” è invece incentrata sui ricordi dell’adolescenza del cantautore che è nato a Rho, ma si è poi trasferito in Piemonte, a Cerano, dove ha vissuto fino ai 25 anni: “Non ho nostalgia del mio paese, dal quale sono andato via perchè sognavo di vivere a Milano, non ci tornerei a vivere. Mi sono reso conto però che ho dei ricordi molto belli legati a quegli anni”.

L’ascolto prosegue con “Che ci vuole”, una canzone scanzonata che prende in giro i clichè della società (“che ci vuole a comporre una canzone mentre aspetto la mia colazione”, “Ci vuole poco a diventare famosi, basta un v********o in tv”): “E’ stata la primissima canzone a cui abbiamo lavorato e contiene riferimenti a quello che mi è successo, ma anche cose che non fanno parte del mio modo di pensare, cercando di usare un mood pop e leggero. Ad esempio canto “che ci vuole ad essere un buon padre” poichè sono papà di un bimbo di tre anni e ho voluto metterci un riferimento personale. Nel ritornello poi esplode l’amore ma è una canzone che parla anche della faciloneria imperante nella società odierna. Sono un artista che non vuole mettere la politica nella sua musica ma ogni tanto tiro qualche stoccata e sfioro le questioni sociali senza farne una protesta“.

“Fuori dal mondo” è un brano che parla d’amore ed è la canzone piu’ lenta del disco: “E’ un tema a me caro, racconto di quando anche se non sei piu’ ventenne, si può trovare un rifugio nell’amore della persona amata. Ha sonorità legate agli anni Sessanta, a Burt Bacharach. Qui c’è tanto della mia vita“.

Il secondo featuring presente in “Cristian Bugatti” è quello con Ermal Meta in “Mi manca”, una ballad intensa in cui le voci dei due artisti convivono in modo armonioso regalando emozioni fin dal primo ascolto (“E mi manca aspettare l’estate/comprare le caramelle colorate/e mi manca la strada in due in bici/mi manco io, mi manchi tu”): “Non mi ritengo un nostalgico ma è una canzone emotiva che vorrebbe lacerare i cuori duri come il mio facendomi tornare in mente i ricordi dell’adolescenza. Ermal vocalmente è entrato perfettamente nel brano. E’ un onore averlo nel disco. La collaborazione è nata in modo spontaneo, ha partecipato con entusiasmo e questo non era scontato“.

L’ottava traccia del disco è “Un alieno” che ha un ritmo dance:Per venti anni mi hanno detto che sono un alieno e alla fine mi hanno convinto. Cerco di vivere le situazioni in modo naturale e mi sento un po’ outsider, ho quella sensazione di sentirmi fuori posto”.

L’album si chiude con “Stupido eh?” con una coda strumentale di due minuti:Questo progetto aveva bisogno di una canzone d’amore così, che parlasse del semplice bisogno della persona amata. Il finale strumentale del pezzo dà respiro al disco dopo aver detto tante cose ed è anche un tributo ai musicisti che hanno suonato con me“.

di Francesca Monti

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