“Dopo 20 anni ha riportato la Nazionale italiana di calcio femminile ad un Mondiale, quello che si è giocato in Francia. E le Azzurre non hanno fatto da materasso alle altre big del torneo, fermate nei quarti solo dalla fortissima Nazionale olandese. Milena Bertolini e le Azzurre hanno fatto innamorare gli italiani del calcio femminile. Una storia d’amore appassionata che è appena cominciata“, con questa motivazione Milena Bertolini, ct della Nazionale femminile, ha ricevuto dalle mani di Barbara Facchetti, capo delegazione della spedizione mondiale azzurra, il prestigioso “Premio Gianni Brera – Sportivo dell’anno 2019”, nel corso della serata che si è tenuta il 21 gennaio al Teatro Dal Verme di Milano, condotta da Mino Taveri.

credit foto FM
A margine dell’evento abbiamo realizzato un’intervista con Milena Bertolini, parlando dell’eccezionale Mondiale 2019 disputato dalla Nazionale, dell’Algarve Cup cui l’Italia prenderà parte insieme a Portogallo, Danimarca, Norvegia, Svezia, Belgio, Nuova Zelanda e Germania, ma anche degli obiettivi per il 2020.
Milena, l’Italia arriva da un anno fantastico per il calcio femminile. Quali saranno gli obiettivi per il 2020?
“Sono obiettivi ambiziosi perchè c’è da raggiungere la qualificazione agli Europei 2021, un evento bellissimo, credo ancora superiore dal punto di vista tecnico e qualitativo rispetto al Mondiale di Francia 2019. E’ difficile perchè il livello del calcio femminile in Europa è alto, lo dimostra anche il fatto che tra le prime otto squadre classificate nel torneo iridato sette erano europee ma faremo di tutto per andare in Inghilterra perchè è una tappa importante per far crescere il movimento”.
Qual è stato il momento piu’ bello che ha vissuto ai Mondiali di Francia 2019?
“Ce ne sono stati tanti, ma la rete del 2-1 di Barbara Bonansea contro l’Australia è stata un’emozione incredibile e ha indirizzato il Mondiale verso una certa strada”.
Tra gli appuntamenti che attendono la Nazionale nel 2020 c’è anche l’Algarve Cup in programma dal 4 all’11 marzo in Portogallo…
“E’ una scelta che ho voluto fare dopo che la Nazionale ha partecipato per diversi anni alla Cyprus Cup e ha disputato anche due finali. Credo che per poter migliorare ancora e alzare l’asticella devi confrontarti con tornei di livello piu’ alto. Nell’Algarve Cup ci sono squadre molto forti e quindi sarà un ottimo test”.
E’ stato fatto un primo passo verso il professionismo delle calciatrici italiane ma c’è ancora molta strada da fare…
“Penso che il professionismo sia un altro passo importante e raggiungerlo sarebbe per il nostro movimento un’ulteriore spallata positiva nella crescita del calcio femminile”.
di Francesca Monti
credit foto copertina FIGC
