Skianto: Due serate su Rai 3 con il primo one man show di Filippo Timi

Giovedì 13 alle 21.20 e giovedì 20 febbraio alle 21.40 due prime serate su Rai3, in collaborazione con Ballandi, con Skianto, il primo one man show di Filippo Timi, artista eclettico tra i più amati del panorama nazionale. Ispirato al fortunato spettacolo teatrale del 2014, Skianto è in realtà un grande omaggio alla televisione, un’operazione inedita che rilegge, con un linguaggio del tutto originale, due pietre miliari della storia della tv italiana: il Festival di Sanremo e i grandi show del sabato sera degli anni 80.
Filippo Timi debutta in televisione con un spettacolo che gli assomiglia: sorprendente, irriverente, ironico, ma anche elegiaco, un caleidoscopio di elementi che si alternano completandosi. Da una parte la filosofia che sottende a tutta l’arte di Timi, quella dello “schianto”, ovvero lo stupore che sempre ci coglie davanti alla vita: dalla nascita, all’amore, dalle scoperte più piccole alle più grandi. Da qui il gusto per gli accostamenti spiazzanti, per i colori, per l’ironia, per il gioco, per un mondo variopinto di emozioni, una montagna russa di sentimenti e stati d’animo. Dall’altra l’affetto e il culto per la Televisione, con la quale generazioni intere sono cresciute e per le quali rappresenta un membro della famiglia che “si posiziona tra la foto del matrimonio dei tuoi genitori e quella del tuo primo giorno di scuola”.
Da questi ingredienti sono nati due show completamente diversi tra di loro eppur complementari, divertenti e poetici insieme che mescolano musica, monologhi, mise en scène e ballo con trovate originali, fuori dagli schemi eppur immediatamente comprensibili perché giocano con l’immaginario collettivo e con emozioni universali.
Skianto è un programma di Filippo Timi, prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi, scritto da Filippo Timi e Pamela Maffioli, con Rossella Rizzi e Federica Illuminati. La direzione artistica è di Filippo Timi.  Le scene sono di Alessandra D’Ettore. La fotografia è di Marco Patino. La regia di Giovanni Caccamo. La direzione musicale di Raphael Gualazzi (Skianto Sanremo ’67) e Fabio Frizzi (Skianto Fantastico Show). I costumi sono di Simona Lavazza Direttore di produzione Alessandro Restini. A cura di Selma Al Mudarris e Cecilia Feriozzi. Produttore Esecutivo Rai Rita Russomanno. Produttore Esecutivo Ballandi Luca Catalano.
Nella prima puntata, Skianto Sanremo ‘67, in uno studio che ricostruisce quel Festival fatidico, si parte per un viaggio emozionale nel mondo festivaliero aprendo una nuova strada fatta di “se” e di “ma”. A fare da guida Pippo Baudo, una sorta di Virgilio che accompagna Filippo nel magico mondo del Festival, tra ricordi inediti e consigli. Non ci si attiene alla concatenazione dei fatti, ma la fantasia di Timi trascina lo spettatore in un mondo meraviglioso costruito su quello che sarebbe potuto essere e quello che potrebbe essere. Ecco allora che le canzoni, elaborate dal talento di Raphael Gualazzi – qui direttore musicale ed esecutore insieme con la sua band – vivono di nuova vita e creano panorami inediti che mescolano epoche diverse, passando da “Vita Spericolata” a “Non ho l’età” in un battito di ciglia. A dare nuova vita alle canzoni uno straordinario ventaglio di cantanti che si mettono alla prova cimentandosi con arrangiamenti arditi ed emozionali: Petra Magoni, Mario Biondi, China Moses, Simona Molinari, Marialuna Cipolla, Serena Brancale e lo stesso Gualazzi.
Intorno a quest’ossatura musicale si muove la cifra di Filippo Timi fatta di poesia e di ironia insieme che si diverte a raccontare, incontrare ospiti, interpretare anche ciò che una voce non ha, ma che può fornire un punto di vista inedito del Festival come i fiori, muti – almeno fino ad ora – testimoni di vittorie e cadute, di trionfi e sconfitte e di tutto quel mondo magico che rappresenta Sanremo interpretati dallo stesso Timi e dalle amiche Iaia Forte e Marina Rocco che, insieme a Filippo danno voce ai fiori di Sanremo.
Nella seconda puntata, Skianto Fantastico Show in onda giovedì 20 febbraio alle 21.40 lo scenario cambia notevolmente. Siamo negli anni 80, gli anni dei grandi show del sabato sera, dei balletti, dei costumi glitterati, dei colori forti. Ma al punto di vista di Timi si affianca quello di sua cugina Daniella – protagonista dello spettacolo teatrale Skianto -, “nata con la scatola cranica chiusa”: un mondo solo all’apparenza impenetrabile, ma che nasconde meraviglie, dove tutto può succedere e i personaggi della tv si mescolano con quelli reali per creare universi fantastici e comuni insieme.  L’immaginario misterioso di Daniella ci aiuta a dare voce a tutto quello che ci circonda, aprire nuove dimensioni. I punti di vista si moltiplicano e l’impossibile diventa possibile. Tutto prende vita e, attraverso Timi e i suoi ospiti, scopriamo i pensieri e le emozioni delle piccole cose: dalle cianfrusaglie che dimentichiamo nei cassetti, ai sassi che distrattamente calciamo per strada. Ad interpretarle, oltre ad un gruppo di giovani attori, Paolo Calabresi e Lucia Mascino. Anche qui la musica è sempre in pieno stile Skianto con miscele improbabili tra Scialpi e Edith Piaf, Heather Parisi e i Nirvana sapientemente gestiti dalla direzione musicale di Fabio Frizzi. Le canzoni sono interpretate da Petra Magoni, che con la sua voce unica dà nuovi significati alle melodie e naviga con sicurezza tra gli accostamenti azzardati in duetto con Timi e da sola. Canta e “danza” con Filippo in questo Skianto Fantastico anche Ornella Vanoni in una versione inedita. Anche Alba Parietti gioca con Filippo uscendo completamente dalla sua “comfort zone”. Torna sempre in vesti nuove e dissacranti Iaia Forte.

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