Per far fronte all’emergenza Coronavirus nel Nord Italia, in particolare in Lombardia e nel Veneto, è stata adottata un’ordinanza firmata dai presidenti delle Regioni coinvolte e dal Ministro della Sanità Speranza per provare ad evitare l’aumento dei contagi.
Sono state chiuse tutte le scuole e Università di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte dal 24 febbraio per una settimana, sospesi corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, e sospese le gite scolastiche in Italia e all’estero.
Chiusi anche asili, università, la scuola superiore di sanità “Claudiana” e il Conservatorio “Monteverdi” in Trentino Alto Adige.
Sospesa anche l’attività nelle Università di Genova. L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha rinviato la prova di ammissione al Corso di laurea in Medicina e Chirurgia.
Sono state annullate tutte le manifestazioni private e pubbliche, a cominciare dal Carnevale di Venezia, chiusi i cinema, i musei e i teatri a Milano, sospese le iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso. Il Comune di Torino ha ordinato la sospensione di tutte le manifestazioni sportive aperte al pubblico. Rinviate all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo) le prove, scritta e pratica, del concorso congiunto tra Azienda Usl di Bologna, Azienda ospedaliero universitaria di Bologna, Azienda usl di Imola e Istituto ortopedico Rizzoli.
Restano isolati e presidiati dalle forze di polizia i paesi di Vo’ Euganeo (Pd) e quelli del lodigiano in cui si sono sviluppati i focolai del virus, con divieto di allontanamento per i residenti e con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni.
Sono al momento 3 le vittime e 132 le persone positive al coronavirus in Italia, come ha dichiarato il commissario della Protezione Civile Angelo Borrelli, di cui 26 ricoverate in terapia intensiva.
Questi i numeri utili istituiti dalle Regioni Lombardia e Veneto per i cittadini che volessero avere informazioni o che temano di essere entrate in contatto con soggetti infetti.
Lombardia
Ecco le indicazioni della Regione Lombardia:
- I cittadini che risiedono nei Comuni lombardi indicati nell’ordinanza del 21 febbraio e hanno sintomi influenzali non devono recarsi in pronto soccorso ma chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45
- Oppure chiamare il 112 o per informazioni generali il numero 1500.
Veneto
Ecco le indicazioni della Regione Veneto:
- Le persone che temono di essere entrate in contatto con soggetti infetti, ma che non hanno alcun sintomo o che presentano sintomi lievi come febbre e/o tosse senza difficoltà respiratoria, non devono chiamare il 118 e non devono recarsi in ospedale; devono rivolgersi al numero verde 800.46.23.40.
- In caso di dubbi o sospetti chiamate il 1500, in caso di sintomi non andate in ospedale ma chiamate il 118.
- Seguire costantemente i canali social regionali https://www.facebook.com/RegionedelVeneto e https://twitter.com/RegioneVeneto
(fonte Ansa)
foto sito Regione Lombardia
