SKELETON: prima storica medaglia iridata per l’Italia grazie a Valentina Margaglio e Mattia Gaspari, bronzo nella mixed team ai Mondiali di Altenberg

Ai Mondiali di Altenberg è arrivata la prima medaglia iridata tra i senior nella storia dello skeleton azzurro, grazie a Valentina Margaglio e Mattia Gaspari, che hanno conquistato un meraviglioso bronzo nella Mixed Team al termine di due manche perfette.

Nella prima run è sceso in pista Margaglio che ha realizzato il terzo tempo parziale, mentre nella seconda Gaspari è riuscita a mantenere il piazzamento chiudendo alle spalle dei tedeschi Loelling Jacqueline – Gassner Alexander, oro, e ai canadesi Channell Jane – Greszczyszyn David, argento.

Solo Nino Bibbia, oro ai Giochi Olimpici Invernali di Saint Moritz nel 1948, e Mattia Gaspari, bronzo ai Mondiali juniores di Winterberg nel 2016, erano riusciti a portare a casa una medaglia nello skeleton prima di quella odierna.

“Sapevamo che potevamo ottenere un buon piazzamento ma non pensavamo inizialmente che potesse finire talmente bene. Sicuramente i primi sei-sette numeri sono stati un po’ favoriti, perchè è uscito il sole che ha un po’ smollato il ghiaccio, ma bisognava prendere l’occasione al volo e noi ci siamo riusciti. Il direttore tecnico Maurizio Oioli, lo staff tecnico composto da Christian Steger, David Mair, Milko Campus e Andrea Gallina stanno facendo un gran lavoro, la Federazione ha investito nella giusta direzione negli ultimi due anni. Io ho cominciato seriamente a praticare skeleton da un paio d’anni e sono solo all’inizio del mio cammino. Arrivo dal mondo dell’atletica leggera, dove praticavo le prove multiple, ho un diploma tecnico-turistico. Spero di arrivare alle Olimpiadi di Pechino 2022 in grado di lottare per le posizioni di vertice”, ha detto Valentina Margaglio.

“Sono andato avanti fra mille sofferenze perchè sapevo che avrei potuto battere la sfortuna e ce l’ho fatta. Il bene ha trionfato sul male, ci ho creduto sempre e alla fine il lavoro ha pagato. L’obiettivo era quello di prendere familiarità con l’altra parte, è come se un tennista destrorso decidesse di giocare con la mano sinistra. Non sono nemmeno riuscito a fare la preparazione ideale dopo due stagioni di inattività (in seguito alla rottura del tendine d’achille, ndr), perchè volevo tornare a essere prima di tutto un atleta. In queste settimane sono arrivato a spingere a circa un decimo del mio personale, significa che ci stiamo avvicinando a quello che ero prima dell’infortunio”, ha dichiarato Mattia Gaspari.

credit foto Fisi

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