Intervista con Federica Carta: “Bullshit rappresenta un nuovo inizio artistico e personale”

“Bullshit” (Island Records) è il nuovo singolo di Federica Carta, che racconta la crescita personale e artistica della cantante, scritto da K Beezy insieme a Katoo (Francesco Catitti), che firma anche la produzione.

Il brano è caratterizzato da un sound urban-pop dal sapore internazionale e da una forte carica energetica e rappresenta lo stato d’animo di Federica dopo una delusione che ha segnato un punto di svolta fondamentale nella sua vita.

“Bullshit”, che è accompagnato da un video girato a New York dal regista Gianluigi Carella, è un invito a credere in se stessi, a non aver paura di mostrare anche i lati piu’ nascosti della propria personalità, ad essere autentici.

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Federica, il 6 marzo esce “Bullshit”, il tuo nuovo singolo. Cosa ci racconti a riguardo?

“Bullshit è un singolo molto importante per me e per la mia carriera, è un brano che ho ricevuto all’inizio della scorsa estate, scritto da K Beezy insieme a Katoo, che è anche il produttore, in un momento in cui ero ferma con la scrittura e stavo attraversando un periodo particolare. Quando l’ho ascoltato mi è preso un colpo perchè diceva esattamente quello che provavo ma non riuscivo ad esprimere. Mi sono subito innamorata di questo pezzo, mi è piaciuto il fatto che fosse completamente diverso da quelli fatti in precedenza, sia per quanto riguarda il testo che l’arrangiamento”.

“Bullshit” rappresenta un cambiamento artistico ma anche interiore per te. Da cosa deriva questa svolta?

“Nasce innanzitutto dalla mia crescita perchè ho 21 anni e sto diventando una piccola donna. Sentivo di non aver mostrato fino in fondo quella che sono, per me la sincerità è fondamentale in questo lavoro e nella vita. Far vedere solo il lato fragile e indifeso non faceva per me, ritenevo giusto far conoscere piu’ colori della mia voce in quanto mi ritengo versatile e mi piace sperimentare. Grazie al mio team di lavoro ho potuto fare quello che desideravo”.

Il video di “Bullshit” è stato girato a New York e mostra una Federica molto arrabbiata. Ci racconti qualche aneddoto vissuto nella Grande Mela?

“E’ stato bellissimo, mi sono divertita tantissimo, nonostante facesse molto freddo perchè abbiamo girato il video a dicembre e io ero molto scoperta per la stagione (sorride)… Abbiamo fatto un lavoro gigante con la stylist Mimina Cornacchia e con la make up artist Mariajose Chinchilla, mi hanno dato la forza per sentirmi piu’ femminile, per buttarmi in questo progetto di cambiamento non solo a livello artistico ma anche di immagine. I ragazzi che hanno lavorato al video hanno fatto un bel lavoro, hanno reso bene l’idea del pezzo trasformando il testo in immagini. Effettivamente ero molto arrabbiata, c’è sempre molta rabbia dentro di noi e in qualche modo dobbiamo sfogarla, io sono felice di farlo attraverso le canzoni altrimenti dovrei imparare a picchiare ma non sono capace…(ride)”.

Stai lavorando a un nuovo disco?

“Sono stata molto tempo in studio. Nonostante alcuni mi chiedessero se facessi ancora la cantante non mi sono mai fermata. Insieme al mio team abbiamo fatto ricerche, creato, ascoltato cose nuove. Ho diversi pezzi pronti che non so come e quando usciranno”.

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Hai creato una playlist su Spotify con brani che spaziano da Elisa a Paolo Nutini. Con quale tra questi artisti ti piacerebbe collaborare?

“Con tutti gli artisti che ho messo in questa playlist “minestrone”. Ultimamente sto ascoltando un cantante che è fonte di ispirazione per me, Daniel Caesar, che sta iniziando ad essere molto conosciuto ed ha la giusta dose di pazzia e talento”.

Lo scorso anno hai doppiato il personaggio di Moxy nel film di animazione “Pupazzi alla riscossa”, mentre nel 2018 “Mondovisione”, brano da te cantato, è stato inserito nella colonna sonora del film “La Befana vien di notte” con Paola Cortellesi…

“Soprattutto l’esperienza di doppiaggio è stata di grande insegnamento perchè è molto difficile ma bellissimo dare voce a un personaggio. Non ho avuto il coraggio di riguardarmi ma sicuramente tutto quello che è collegato direttamente al mio lavoro è formativo. Per questo ho sempre cercato, anche grazie al mio manager Stefano Borzi, di accettare piu’ cose possibili anche lontane dalla mia comfort zone”.

Ti piacerebbe scrivere una canzone per un film?

“Se capitasse sì, non ho la presunzione di dire che chiederanno a me di scrivere un brano per un film ma se si presentasse una bella occasione perchè non coglierla?”.

di Francesca Monti

 

 

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