“DON MATTEO 12” – Intervista con Serena Iansiti: “Mi piace interpretare personaggi sempre diversi e mettermi in gioco”

Serena Iansiti, una delle attrici italiane piu’ talentuose e apprezzate dal pubblico, è tra gli interpreti della serie “Don Matteo 12”, in onda il giovedì sera su Rai1, in cui dà il volto al procuratore capo Sara Santonastasi, una donna tosta, molto dedita al suo lavoro, che nel corso delle puntate sta svelando anche il suo lato piu’ umano.

Nella sua carriera l’attrice ha recitato nella soap “Cento Vetrine”, nelle fiction “Il commissario Montalbano”, “Squadra Antimafia”, “Le tre rose di Eva”, “I segreti di Borgo Larici”, “I bastardi di Pizzofalcone” e sarà prossimamente tra i protagonisti de “Il Commissario Ricciardi”.

In questa piacevolissima chiacchierata abbiamo parlato con Serena Iansiti di “Don Matteo 12”, ma anche dei prossimi progetti, di viaggi e del ruolo che gli artisti possono avere nel mandare messaggi importanti riguardanti tematiche sociali.

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Serena, nella serie “Don Matteo 12” interpreti il procuratore capo Sara Santonastasi. Cosa ti piace di piu’ di questo personaggio?

“Mi è piaciuto il fatto che Sara sia entrata nella serie in modo forte, anche se sicuramente i fan della coppia Marco e Anna non hanno gradito molto, poi però ha iniziato a svelarsi piano piano mostrando che è un procuratore molto cazzuto, ma che ha anche un lato umano interessante e vero. E’ un personaggio che ha luci e ombre come tutti noi”.

Hai trovato dei lati in comune con Sara?

“Volendo si possono trovare lati in comune con tutti i personaggi, anche quelli che sono piu’ distanti da noi. Mi rivedo nella caparbietà di Sara, nella voglia di mettersi in gioco, nell’impegno profuso nel suo lavoro”.

Come ti sei trovata sul set?

“Mi sono trovata molto bene. Ho avuto la fortuna di lavorare con un’ottima troupe, un cast accogliente, un bravo regista quale Cosimo Alemà, con una squadra affiatata e competente in ogni reparto, dal trucco al parrucco alla fotografia. Mi hanno dato subito fiducia”.

Ci racconti qualche aneddoto divertente accaduto sul set?

“E’ stato molto divertente lavorare con Nino Frassica che riesce a rendere tutto dinamico e allegro. Un giorno abbiamo girato nella piazza del Duomo a Spoleto ed è capitato che ci fossero dei turisti che volevano quasi entrare in scena con noi e non si spostavano dall’inquadratura”.

Puoi darci qualche anticipazione sugli sviluppi che avrà il tuo personaggio, il commissario della scientifica Rosaria Martone, nella terza stagione de “I bastardi di Pizzofalcone”?

“Posso svelare che nella terza stagione si evolverà il rapporto con Alex e si scopriranno tante altre sfaccettature del carattere di Rosaria”.

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In quali altri progetti sarai prossimamente impegnata?

“Sono tra i protagonisti della nuova serie Il Commissario Ricciardi, che è tratta, come I bastardi di Pizzofalcone, dai romanzi di Maurizio De Giovanni. Racconta la storia di questo commissario, interpretato da Lino Guanciale, che indaga su vari omicidi e ha la capacità di vedere i morti negli ultimi istanti della loro vita. Dovrebbe andare in onda in autunno, è ambientata a Napoli, con la regia di Alessandro D’Alatri. E’ stato un bellissimo lavoro ed essendo girato in costume è stato ancora piu’ speciale”.

Sei tra le firmatarie della lettera “Dissenso comune” contro le molestie sulle donne. Quanto oggi gli artisti possono fare per lanciare messaggi che smuovano le coscienze delle persone riguardo varie tematiche sociali?

“Gli artisti hanno la possibilità di avere un pubblico che li segue e quindi anche una responsabilità nel messaggio che vogliono mandare. A volte possono fungere da consiglieri e da amici soprattutto per i piu’ giovani. Anche in questa situazione attuale legata all’emergenza coronavirus dire “resto a casa” è una forma di responsabilità civile. Molti ragazzi non rispettano le regole che in questo momento sono fondamentali per poter scherzare e uscire a fare l’aperitivo quando tutto sarà passato, senza rendersi conto che con i loro comportamenti sbagliati possono contribuire a far diventare ancora piu’ grande questo problema. Alcuni giovani, non tutti, preferiscono in determinati momenti pensare a cose divertenti piuttosto che al pericolo perchè non siamo stati abituati alle emergenze di questa portata. Il fatto che l’Italia sia tutta zona protetta è allarmante ma ci rende piu’ uniti nel fare ognuno il proprio dovere civico per arginare il piu’ possibile questa situazione”.

Tra tutti i ruoli che hai interpretato qual è quello a cui sei piu’ legata e quello che vorresti fare in futuro?

“Dico sempre che il ruolo a cui sono piu’ legata è il prossimo. Ci sono indubbiamente personaggi che ho amato interpretare come per esempio Livia ne Il Commissario Ricciardi, ma in generale sono tutte parti di me differenti. Mi piace molto cambiare, fare cose diverse da me, sia fisicamente che psicologicamente. In Italia, a differenza dell’estero, capita che si cerchino attori adatti a quel determinato ruolo. Io invece mi sento un po’ transformer, amo sperimentare, andare in territori sconosciuti, rischiare”.

Un sogno nel cassetto…

“Non ne ho uno in particolare. Il mio cassetto è pieno di sogni che riguardano i viaggi, il lavoro, la mia vita personale”.

Parlando di viaggi, qual è quello che ti è rimasto nel cuore e quale sarà la prossima destinazione, non appena sarà possibile viaggiare nuovamente?

“Ne ho fatti parecchi negli ultimi anni, sono stata in Messico, Thailandia, Giappone, sono andata da sola in Peru’ e sono stati tutti viaggi bellissimi. Mi piace girare il mondo per scoprire ambienti nuovi e culture diverse. Ho capito che nonostante le differenze tra i vari Paesi c’è un’unione che lega tutti gli esseri umani. Paradossalmente allontanarsi dalla città in cui vivi ti rende piu’ vicino all’uomo. Per quanto riguarda la prossima destinazione vorrei ad esempio andare in Australia sia per vedere com’è la situazione dopo gli incendi degli scorsi mesi sia perchè sono un’amante degli animale e lì ce ne sono tanti stupendi. In generale mi auguro che presto ci sia per tutti nuovamente la possibilità di viaggiare e di vedere il mondo”.

di Francesca Monti

credit foto profilo Facebook

 

 

 

 

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