Stasera su Rai 1 Al di Qua, il dramma della povertà nella storia di 40 senzatetto

Dopo la Veglia Pasquale celebrata da Papa Francesco e dopo una puntata speciale di Porta a Porta sulla Veglia di Resurrezione, sabato 11 aprile alle 23.55 Rai1 propone il docu-film di Corrado Franco “Al di Qua”. Girato in bianco e nero il doc riflette – attraverso le storie di 40 senzatetto – sul dramma umanitario universale della povertà, in aumento a dismisura a causa della crisi economica e sociale di questi ultimi anni.
Il film mostra i senzatetto di Torino, ma potrebbe essere ambientato ovunque: In Italia circa 5 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta, mentre in Europa circa 122 milioni di persone sono a rischio di povertà o di esclusione sociale e circa 800 milioni di persone nel mondo patiscono la fame. Negli Stati Uniti ci sono 800.000 homeless e 21 milioni di persone vivono in condizioni di povertà: a New York ci sono 60.000 homeless e a Los Angeles 26.000.
Nel docu-film, un senzatetto è trovato morto per strada nel suo giaciglio, adiacente a un ospedale dove spesso passava il suo tempo. Quaranta suoi amici senzatetto entrano nell’ospedale, come un fronte unito, quasi come nel dipinto “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, per rendergli l’estremo saluto. Dopo una visionaria marcia funebre nei corridoi dell’ospedale, i quaranta senzatetto denunciano che non lavorano più da molti anni e che dormono per strada.
La cappella dell’Ospedale Martini di Torino dove è stato girato in parte è diventata, causa emergenza covid-19, un reparto con letti e ossigeno annesso. Le bocchette di ossigeno furono predisposte circa trent’anni fa dal dott. Antonio Morra, anestesista, esperto di Medicina delle catastrofi.
Papa Francesco, che ha visto e amato il film, ha scritto a Natale 2017 una bellissima lettera, finora tenuta inedita, su “Al di qua” e sulla povertà, nella quale dice: “In una società lacerata dalla logica del profitto che produce sempre nuove povertà e genera la cultura dello scarto, non desisto dall’invocare la grazia di una Chiesa povera e per i poveri. Occorre guardare il mondo con gli occhi dei poveri per mettersi al servizio della salvezza di tutti. Vi assicuro che questa preziosa produzione cinematografica appartiene al cuore di Dio, e pertanto vi incoraggio a non desistere dal proporre capillarmente questo salutare “schiaffo” alla mondanità”.
Nel film sono citati i versi tratti da “Il libro d’ore” – “Il libro della povertà e della morte” di Rainer Maria Rilke. Le musiche sono tratte da “Passione Secondo Matteo” (“Matthäus-Passion BWV 244”) e da “Passione secondo Giovanni (“Johannes-Passion BWV 245”) di Johann Sebastian Bach.
“Al di qua” è stato in corsa agli Oscar 2018, nella sezione “Best Documentary Feature. Ha, inoltre, ottenuto la “nomination” nella cinquina finalista ai Nastri d’Argento 2017 come Migliore Docu-film italiano ed è stato finalista ai Ciak d’Oro 2017.

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