Giovedì 7 maggio in prima serata su Canale 5 va in onda “Pelè”, il film incentrato sulla storia del leggendario calciatore brasiliano considerato il più forte giocatore di tutti i tempi. La pellicola, scritta e diretta dai fratelli Jeff e Michael Zimbalist e distribuita dalla M2 Pictures, è interpretata da due attori giovanissimi, Leonardo Lima Carvalho e Kevin de Paula, entrambi all’esordio, che impersoneranno O’Rei. Ad impreziosire la versione italiana del film c’è la voce di Bruno Pizzul, grande ex telecronista della Rai che ha raccontato le partite della Nazionale italiana dai Mondiali di Messico ’86 ai Mondiali 2002 in Corea del Sud e Giappone.
“Pelé” racconta l’incredibile storia vera del leggendario giocatore di calcio che da semplice ragazzo di strada raggiunse la gloria, appena diciassettenne, trascinando la nazionale brasiliana alla vittoria del suo primo mondiale nel 1958 in Svezia e diventando poi il più grande calciatore di tutti i tempi vincendo altre due Coppe del Mondo nel 1962 in Cile e nel 1970 in Messico ’70. Nato in povertà, affrontando un’infanzia difficile, Pelé ha usato il suo stile di gioco poco ortodosso e il suo spirito indomabile per superare ogni tipo di ostacolo e raggiungere la grandezza che ha ispirato un intero Paese, cambiandolo per sempre.
Pelè, in occasione della presentazione del film in Italia, nel 2016, ha raccontato le emozioni vissute sul set: “Ci sono scene che mi hanno riportato indietro nel tempo, quando ero ragazzino e vivevo in Brasile. Bisogna essere molto forti per non piangere. L’importanza di questo film sta nel messaggio: i ragazzi di strada possono avere successo, proprio come è accaduto a me. Ho fatto anche un film a Rio che vedeva protagonisti i bambini di strada con problemi di alcol e droga. Dio sa che lo sforzo che faccio tutti i giorni è volto a dare un messaggio positivo alle nuove generazioni. Potrebbero esserci dei seguiti di questo film? Sono troppo giovane…(ride). Probabilmente avrò l’opportunità di pensarci ma non so se riuscirò a fare una trilogia alla Star Wars”.
Nel film viene data grande importanza alla filosofia della Ginga, il passo base della capoeira, arte marziale brasiliana, che nel calcio viene intesa come gioia del talento: “La Ginga è una cosa personale che ognuno può avere dentro di sé”, ha dichiarato Pelè. “È come nella musica. È spettacolo, quello che uno spettatore desidera quando va allo stadio. È molto difficile dire se c’è ancora Ginga nel calcio di oggi, che è più chiuso rispetto al passato. Ci sono tantissimi bravi calciatori, da Cristiano Ronaldo a Neymar. Qualcuno di oggi che gioca con Ginga? Direi Messi. In passato ce n’erano tanti: Cruijff, Charlton, Garrincha”.
F.M.
