«Black-ish», super attuale serie che racconta, in chiave comica, le avventure di famiglia afro-americana di New York, debutta su Mediaset Italia 2 lunedì 15 giugno.
In onda dal lunedì al venerdì – dalle 8.30 alle 10.50 e dalle 16.00 alle 18.30 – la sitcom mette a fuoco – leggendoli in chiave provocatoria e cinica – i problemi nella comunità nera e il rapporto che questa ha nei confronti della società USA, della polizia, del governo, dei bianchi e del mondo informazione.
Osannata dalla critica, «Black-ish» ha ricevuto 90 nomination, vincendo 28 premi (un American Film Institute, cinque NAACP Image Award, un Peabody Award, sei NAACP Image Award, un TCA Award, un Golden Globe, sei NAACP Image Award, un Young Artist Award, un MTV Movie & TV Awards e cinque NAACP Image Award).
Riscontri anche per le interpretazioni di Anthony Anderson e Tracee Ellis Ross, i due capofamiglia Dre e Bow, entrambi candidati agli Emmy. La Ross, in particolare, è stata insignita del Golden Globe come miglior attrice in una serie comedy e durante la cerimonia ha dedicato la sua vittoria a tutte le persone di colore.
Nel cast, nutrito il campo dei comprimari, che vanno da Laurence Fishburne a Tyra Banks, da Wanda Sykes a Rashida Jones. Guest, il premio Oscar Octavia Spencer. Rinnovata per una sesta stagione, «Black-ish» ha generato due spinoff: Grown-ish e Mixed-ish.
RAZZISMO: non solo di quello che i Johnson affrontano come famiglia afro-americana di classe medio-alta, ma anche il razzismo degli stessi afro-americani provenienti da differenti realtà sociali.
Il pilot inizia introducendo il timore di Dre che i suoi figli siano troppo inseriti nell’ambiente prevalentemente bianco che frequentano, rischiando così di far perdere loro la propria cultura nera. La puntata affronta anche il problema del razzismo che gli afro-americani subiscono sul posto di lavoro.
Nel primo episodio della seconda stagione, The N-Word, Jack canta Gold Digger di Kanye West, a scuola, pronunciando la parola “negro” contenuta nel testo. Il resto dell’episodio tratta le prospettive generazionali e multiculturali del vocabolo e come questo abbia un significato diverso per ogni persona.
BRUTALITÀ DELLA POLIZIA: nell’episodio Hope, della seconda stagione, la serie affronta questo tema e parla del movimento Black Lives Matter, mentre la famiglia assiste a notizie che riportano di uno scontro fatale tra giovani neri e uomini della polizia. Il dibattito viene sviluppato affrontando entrambi i lati della situazione, attraverso prospettive di più generazioni, culture e ideologie. La puntata si conclude con un messaggio di speranza, fermo restando l’importanza di proteste e confronto, quando accado tragedie di questo tipo.
LGBT: nel 22º episodio della prima stagione, Please Don’t Ask, Please Don’t Tell, viene presentata la sorella minore di Dre, Rhonda, lesbica non dichiarata. E Andre ammette che l’omosessualità è un argomento che la maggior parte degli afroamericani preferisce evitare, a causa dell’omofobia sempre viva nella comunità.
ELEZIONI: l’episodio Lemons, della terza stagione, affronta la questione delle elezioni presidenziali ed è caratterizzato da una conversazione con la famiglia Johnson sulla nomina
