Domenica 28 giugno Bergamo commemorerà le oltre 6.000 vittime dell’emergenza coronavirus con un concerto davanti al cimitero monumentale, trasmesso in diretta dalle ore 20.35 su RaiUno

Domenica 28 giugno Bergamo commemorerà le oltre 6.000 vittime dell’emergenza coronavirus, che ha colpito duramente la città e il territorio della provincia nei mesi scorsi. Davanti al cimitero monumentale di Bergamo sarà eseguita la Messa di Requiem di Gaetano Donizetti, organizzata dal Comune e dalla Fondazione Teatro Donizetti, eseguita dall’orchestra e dal coro del Donizetti Opera Festival.

Sul podio salirà il direttore musicale del Festival Riccardo Frizza insieme a un cast di interpreti di fama internazionale: Eleonora Buratto (soprano), Annalisa Stroppa (mezzosoprano), Piero Pretti (tenore), Alex Esposito (basso), Federico Benetti (basso); maestro del Coro Fabio Tartari.

Prima dell’esecuzione, il direttore artistico del festival Donizetti Opera Francesco Micheli leggerà l’Addio ai monti dai Promessi sposi di Alessandro Manzoni.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella assisterà alla commemorazione delle vittime bergamasche del coronavirus: il concerto sarà trasmesso in diretta, a partire dalle ore 20.35, su RaiUno.

«Abbiamo molto ragionato nelle ultime settimane su come commemorare in modo collettivo tutte le vittime causate dall’epidemia da Covid-19 che, fra la città di Bergamo e la provincia, sono state circa 6.000, di cui 670 in città.Non era semplice trovare un singolo momento che potesse condensare tutti i sentimenti della comunità bergamasca, ma abbiamo pensato che il Cimitero Monumentale di Bergamo, diventato purtroppo un luogo simbolo del dramma, potesse avere una valenza simbolica più forte di ogni altro luogo. Il pubblico, considerate le disposizioni di sicurezza, vorremmo fosse composto dai 243 sindaci della Provincia in rappresentanza di tutti i cittadini. Tra l’altro saremo onorati della presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”, ha dichiarato il sindaco Giorgio Gori.

“La forza evocativa della musica ci viene in aiuto per celebrare questo rito comunitario: ci sembra giusto, prima di organizzare qualsiasi altra attività, di creare un momento di unione attorno al dolore comune”, ha detto il Maestro Riccardo Frizza.

La musica abbraccerà dunque idealmente Bergamo e tutta la popolazione in segno di solidarietà e speranza.

F.M.

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