Intervista con Nick Luciani: “Mentre aspetto che torni è un brano che parla d’amore e in cui canto con la mia voce naturale”

“Mentre aspetto che torni” è il nuovo singolo di Nick Luciani, da venerdì 17 luglio disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download.

Il brano è stato scritto dallo stesso artista, in collaborazione con Andrea Gallo e, per la musica, con il musicista milanese Daniele Piovani. Gli arrangiamenti sono stati composti invece da Luigi Montagna.

Nick Luciani si è avvicinato sin da bambino al mondo della sette note, realizzando il suo primo disco con Guido Renzi dal titolo “La ballata del bambino” a soli sei anni e nel 1987 ha ottenuto il Premio della Critica al Festival di Ariccia capitanato da Teddy Reno e Rita Pavone. Nel 2015 ha intrapreso la carriera solista, pubblicando il disco “Ricomincio da me”. Attualmente sta lavorando a un nuovo progetto discografico.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Nick Luciani per parlare del nuovo singolo ma anche dei prossimi progetti.

copertina nick

Nick, è uscito il tuo nuovo singolo “Mentre aspetto che torni”, una canzone sull’amore, sulle sue difficoltà e incertezze. Ci racconti com’è nata?

“E’ nata dalla collaborazione con il mio nuovo team di lavoro (ufficio stampa Patrizia Faiello e Terry Devol – TP BlondesManagement, insieme agli autori Daniele Piovani e Andrea Gallo) che hanno creduto in questo progetto. Il brano parla d’amore, un sentimento che da sempre fa parte di me. E’ dedicato a tutte le persone che stanno insieme, a chi è alle prime storie d’amore o a chi ha vissuto un’esperienza di coppia che magari è finita e vorrebbe innamorarsi di nuovo. La nostalgia dell’innamoramento e il tempo che passa ci portano a non arrenderci mai e a ritrovare la speranza e la serenità nella quotidianità”.

Il brano sarà accompagnato da un video?

“Il 4 e il 5 agosto gireremo il video, con protagonista una coppia che impersonerà la storia di questo brano”.

“Mentre aspetto che torni” farà parte di un disco?

“Uscirà un disco che conterrà “Mentre aspetto che torni” ma anche il primo singolo “L’amore che dai”, e poi arriverà un altro brano in inverno”.

Quali sono i tuoi progetti per questa insolita estate?

“Stiamo facendo delle serate soprattutto nei locali perchè dopo la pandemia che ha bloccato tutto molti concerti sono saltati. Forse ad agosto e a settembre ci sarà la possibilità di fare qualche live in piazza e potrò presentare il mio nuovo singolo, che mi vede cantare con la mia voce naturale soprattutto nelle strofe, non solo in falsetto, per far scoprire un Nick diverso rispetto a quello che tutti conoscono e che ha fatto parte di me per ventuno anno con I Cugini di Campagna”.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza con il gruppo e cosa ha fatto scattare la voglia di intraprendere la carriera solista?

“E’ stata un’esperienza bella e importante anche perchè sono entrato ne I Cugini di Campagna nel 1993 quando erano un gruppo già affermato. Io sono stato il quarto cantante della band e sono subentrato a Marco Occhetti. Dopo essermi formato un po’ e aver fatto crescere i capelli per uniformarmi all’immagine della band, nel 1997 è arrivato il programma “Anima mia” con Claudio Baglioni e Fabio Fazio che ha avuto un grande successo e ha riportato in voga la storia e la moda degli anni Settanta. Da lì siamo ripartiti e molti giovani ci hanno riscoperto con questa nuova formazione. Nel 2014 ho deciso di lasciare la band perchè il rapporto tra me e uno degli altri componenti non funzionava più e ho iniziato la carriera solista con il disco “Ricomincio da me”, con 12 inediti e tre brani classici, “Anima mia”, “Un’altra donna” e “Il primo giorno di novembre”, rivisitati con la mia nuova band”.

Hai pubblicato il tuo primo album, “La ballata del bambino”, a 6 anni. Come ti sei avvicinato alla musica?

“Io sono originario di Rocca Priora (Roma) e i miei genitori canticchiavano e ascoltavano Claudio Villa e gli stornelli tipici del posto. Così ho iniziato a cantare questi brani completamente diversi dal genere che faccio. A 6 anni, nel 1976, ho partecipato allo spettacolo Romagna Mia e poi ho vinto vari concorsi. E’ stata un’esperienza particolare, poi nel 1986 ho creato il mio primo gruppo. C’era un mio carissimo amico chitarrista, Giuseppe Celeste, che era appassionato de I Cugini di Campagna e per gioco abbiamo interpretato qualche brano registrando una cassetta che è stata fatta ascoltare a Ivano Michetti. Da quell’ascolto è avvenuto il mio incontro con la band a fine 1992 e poi la carriera insieme durata 21 anni”.

Se dovessi pensare al tuo percorso musicale qual è l’immagine che ti viene in mente?

“Mi viene in mente il 1997, un anno importante con Anima Mia, questo programma in onda su Rai 2 con 14 milioni di spettatori e premiato da Michael Jackson con il Telegatto per la miglior trasmissione. Avere la possibilità di incontrare grandi personaggi della tv, del cinema, della musica è stata un’esperienza molto bella, come quella dei concerti nelle piazze con più di 150 date”.

Ti piacerebbe in futuro tornare in tv?

“Mi piacerebbe molto, magari in futuro ci sarà anche questa possibilità, ci sono diversi progetti su cui stiamo lavorando con il mio team”.

Come vedi il futuro della musica?

“Con la tecnologia la musica è più facilitata rispetto a qualche decennio fa in cui facevamo la gavetta ed eravamo imposti dal pubblico, non dalle tv o dai talent come accade con i giovani artisti odierni. I personaggi più affermati sono quelli che hanno fatto tanti sacrifici per arrivare al successo mentre molti talenti che escono dai programmi tv attuali purtroppo spariscono in fretta anche se sono validi. Penso che il problema sia proporre troppi cantanti in un breve arco di tempo e dopo qualche tempo non ci si ricorda più di loro. E’ un peccato perchè questi ragazzi che hanno qualità canore a volte sono costretti a cambiare lavoro in quanto non riescono ad emergere”.

Un sogno nel cassetto…

“Non desidero nulla in particolare. Sono felice di avere una bella famiglia, ho raggiunto lo scopo di fare questo lavoro che era un sogno nel cassetto e dare emozioni alla gente. Sono uno che si accontenta, l’importante è restare con i piedi per terra e continuare a lavorare al meglio, poi se dovesse arrivare un grande successo sarà il benvenuto”.

Tra i tuoi progetti c’è anche prendere parte al Festival di Sanremo?

“Sì, vorrei provare a proporre un nuovo brano per il Festival di Sanremo. Mi piacerebbe  molto partecipare”.

di Francesca Monti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...