È in libreria il romanzo Per una fetta di mela secca di Begoña Feijoo Fariña

È in libreria il romanzo Per una fetta di mela secca di Begoña Feijoo Fariña, edito da Gabriele Capelli Editore. Racconto vivido e sconvolgente della storia della piccola Lidia, nata in una valle periferica del Grigione italiano e strappata alla madre a pochi anni per essere internata in un istituto religioso, poi messa a servizio e sfruttata da una famiglia di contadini e, una volta ventenne, finalmente liberata: ma non dal peso di un passato fatto di costrizione, violenza e disumanità. Fino alla sorpresa finale…

La storia di Lidia è quella di migliaia di bambine e bambini svizzeri che, tra gli anni ‘40 e l’inizio degli anni ‘80, hanno subito le cosiddette “misure coercitive a scopo assistenziale”: venivano tolti forzatamente alla famiglia, perché povera o perché considerata illegittima, e affidati ad istituti, dove spesso subivano maltrattamenti fisici e psicologici, qualche volta la sterilizzazione. Una volta diventati adolescenti, ma spesso anche già da bambini, venivano collocati in famiglie contadine dove molti vivevano in condizioni disumane, subendo nuovamente violenza, spesso anche sessuale. Costretti dallo Stato ad essere figli di nessuno, i bambini del collocamento forzato crescevano tra fame e maltrattamenti, vivendo una sottrazione di identità e di legami affettivi capace di segnare una vita per sempre.

Lidia, protagonista del romanzo Per una fetta di mela secca, dopo anni spesi ad imparare il silenzio, l’obbedienza e i sensi di colpa scagliati su di lei dal Dio crudele e lontano delle suore che la custodiscono, viene mandata a servizio da un contadino. Dovrà accudirne la moglie malata e gli animali, vivendo a sua volta come un animale e diventando bersaglio della frustrazione e della bestialità del suo affidatario. Ormai ventenne, accompagnata dal perenne e tormentoso ricordo dell’amata madre a cui è stata tolta perché colpevole di vivere senza il marito (il quale ha voluto il divorzio per sposare un’altra donna), potrà affrancarsi dalla schiavitù e provare a vivere come una persona libera e adulta. Non libera, però, dai fantasmi dell’orrore vissuto così a lungo. Sarà l’amore di persone finalmente umane e accoglienti ad aiutarla a pensare al futuro, fino ad una tragica sorprendente scoperta, che le getterà nuovamente addosso l’ombra della violenza dell’istituto in cui è stata costretta a crescere. Diventata una donna adulta e consapevole, saprà perdonare e accettare le scuse di uno Stato pronto a riconoscerle il torto inflitto?

Con una scrittura potente e trascinante, Begoña Feijoo Fariña racconta una storia che è stata di molti, una storia di fantasia ma supportata da un approfondito lavoro di ricerca storiografica e di raccolta di testimonianze. Una storia sconosciuta ai più, che merita di essere riscoperta per giustizia nei confronti delle sue vittime.

Spiega l’autrice, Begoña Feijoo Fariña«Scoprire la storia di questi bambini è stato uno shock, per questo ho deciso di scriverne. Io stessa in famiglia ho vissuto la presenza dell’assistenza pubblica e mi sono resa conto che sarei potuta diventare a mia volta una bambina sottratta alla mamma, come Lidia. Il mio romanzo è infatti anche un inno all’amore tra una figlia e sua madre, brutalmente separate ma sempre presenti l’una nell’altra. Per una fetta di mela secca è anche un monito: perché orrori come questo non accadano più».

L’AUTRICE

Begoña Feijoo Fariña. Nata a Vilanova De Arousa (Galicia, Spagna) il 7 marzo 1977, a 12 anni si trasferisce in Svizzera. Dopo la laurea in Biologia, lavora per alcuni anni in ambito entomologico.
Nel 2015 abbandona la professione, lascia il Ticino e si trasferisce in Valposchiavo. Si dedica a teatro e scrittura. È cofondatrice della compagnia teatrale inauDita. Ha all’attivo due romanzi: Abigail Dupont (Demian edizioni, Teramo, 2016) e Maraya (AUGH!, Viterbo, 2017). Suoi racconti sono stati pubblicati su Almanacco del Grigioni Italiano e Carie Letterarie. Nel 2018 ha vinto la borsa letteraria di Pro Helvetia e il Concorso Grandi Progetti del Cantone dei Grigioni, entrambi riconoscimenti per il progetto di Per una fetta di mela secca, per cui èstata anche ospite della Residenza Franz Edelmaier per la letteratura e i diritti dell’uomo (Merano, Italia).

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