Teatro Fontana: Presentata la stagione 2020/2021

Ospitalità, nuove produzioni, riprese, festival di danza, serate musicali, residenze teatrali, laboratori, spazi reali e luoghi virtuali: sono questi gli appuntamenti di una stagione particolare – quasi intima perché destinata ad un centinaio di spettatori alla volta – ma ricca di slancio, di voglia di ripartire. Una stagione che fino a dicembre avrà il compito di reintrodurci al potenziale del corpo in presenza, dell’attore e dello spettatore, per riconquistare l’essenza del rito che del teatro è la cifra distintiva.

Passion Fruits è dunque il claim scelto dalla direttrice artistica Rossella Lepore per il cartellone 2020/2021. Espressione dai significati ambivalenti, così adatti a definire il nostro fragile vivere quotidiano, la passione non è effimera come l’emozione, ma genera azioni, cerca soluzioni per il presente e apre al futuro,  tende a una meta attraversando la fatica del cambiamento, è creativa e visionaria, scava solchi e genera frutti, “agita le ore a farle fruttare” per dirla con Mariangela Gualtieri.

Il processo di interazione col virtuale, accelerato nei passati mesi di lockdown, paradossalmente ha consentito al teatro di continuare ad esistere nello spazio/tempo della rete.  L’imprescindibilità di questa relazione col web e la conseguente evoluzione nel rapporto col pubblico hanno sollecitato l’immaginario di Michele Sinisi che  ha di fatto riaperto i battenti del Fontana con un Macbeth pensato per debuttare in diretta facebook e creato a distanza, assemblando eterogenei contributi video da diversi artisti: una storia teatrale di trasformazione spaziale trasmessa on line nella sola giornata del 15 giugno. Appartenente allo stesso tipo di ricerca, seppure di taglio artistico diverso, è il video  racconto Very shorts. La possibilità di un’isola ideato da Marco Lorenzi ed Eleonora Diana. Riflessione sul rapporto che ognuno di noi ha tra dentro e fuori, tra spazi aperti e spazi chiusi. E questo non riguarda una definizione banalmente “architettonica”, ma comprende piuttosto un orizzonte più ampio, che ha a che fare con la nostra capacità di andare “fuori di noi”, oltre noi, oggi, dopo l’esperienza di forzata sospensione vissuta.

Come da tradizione, si alterneranno sul palco del Fontana stili e linguaggi diversi, titoli classici e drammaturgie contemporanee, rivisitazioni di testi conosciuti e rielaborazioni inedite di celebri film firmate Elsinor in un’ottica di creazione contaminata e contaminazione creativa che scavalca i confini tra generi e discipline. Il cartellone 2020/2021 vedrà dunque 9 ospitalità, 2 festival di danza, 4 nuove produzioni Elsinor, 5 riprese e 5 titoli destinati alle scuole di primo e secondo grado.

NUOVE PRODUZIONI E REPERTORIO

Quest’anno le nuove produzioni Elsinor in cantiere sono 4: La grande abbuffata firmato da Michele Sinisi e coprodotto con il Teatro Metastasio di Prato (11-23 maggio), Festen. Il gioco della verità coprodotto con Tpe e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con la regia di Marco Lorenzi (2-14 marzo), Very shorts. La possibilità di un’isola, progetto in video realizzato da Marco Lorenzi ed Eleonora Diana e 1 e 95, stand up comedy show prodotto con Teatri di Bari e firmato da Giuseppe Scoditti (4-7 febbraio).

In La grande abbuffata Michele Sinisi si confronta con uno dei grandi maestri del cinema italiano, Marco Ferreri, e con una delle sue opere più conturbanti. La storia dei 4 amici che si rinchiudono in una villa decisi a suicidarsi mangiando e bevendo fino alla morte diventa potente allegoria di una società incentrata sul consumo, abituata a divorare tutto. Insieme al drammaturgo Francesco M. Asselta, Sinisi opererà una riscrittura del testo indagando sul rapporto fra un sistema tuttora votato all’abbuffata indiscriminata (di informazioni, di prodotti, di opinioni, di fatti senza soluzione di continuità) e il corpo come organismo in grado di riprendere possesso del presente tornando alla sua esistenza fisiologica.

Tratto dall’omonimo film del 1998 scritto e diretto da Thomas Vinterberg, Festen è un’opera in bilico tra crudeltà e vendetta, ilarità e stupore, comicità e rimozione. Una festa di compleanno del capostipite di una ricca famiglia danese si trasforma così in un gioco al massacro volto a mettere in discussione, in un crescendo di tensione, il precario equilibrio familiare fondato su rapporti ipocriti, indicibili segreti, relazioni di potere malsane. Marco Lorenzi ne farà un adattamento teatrale che vuole partire dal cinema per superarlo, dando vita ad una più ampia riflessione sul mondo dei padri, sul nostro rapporto con la verità, sull’essenza del potere da Amleto alla tragedia greca passando per l’universo favolistico dei Fratelli Grimm.

Il progetto Very shorts. La possibilità di un’isola di Marco Lorenzi ed Eleonora Diana ruota attorno a quattro creazioni video che coinvolgono altrettanti drammaturghi profondamente legati a Milano: Francesca Garolla, Magdalena Barile, Caterina Filograno e Stefano Braschi hanno lavorato sul “rapporto tra indoor e outdoor” e sul claim preso in prestito al romanzo di Michel Houellebecq “La possibilità di un’isola” per creare quattro racconti evocativi non solo del quartiere in cui il Teatro Fontana è nato, ma anche di un luogo ideale capace di contrapporsi alle zone rosse tristemente vissute in questi ultimi mesi.

Dopo il successo di Contenuti Zero varietà Giuseppe Scoditti e Ludo D’Agostino propongono 1 e 95: uno stand-up comedy show che affronta a colpi di battute gli argomenti più disparati sullo sfondo un po’ vintage di un night club animato da musica jazz

REPERTORIO

Dal 15 al 18 ottobre andrà in scena il reading Terra matta tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Rabito: accompagnato dalla chitarra di Gipo Gurrado, Rosario Lisma rivivrà la singolare autobiografia di un bracciante ignorante e semianalfabeta, scritta in un italiano singolare e approssimativo. Materiale preziosissimo per ripercorrere la storia del nostro paese in una lettura che commuove e diverte.

Dal 4 al 7 novembre Marco Cacciola presenterà due spettacoli polifonici dove il tessuto sonoro si fonde e dialoga con l’attore sulla scena. Farsi silenzio nasce da un pellegrinaggio artistico alla ricerca (laica) del sacro, alla riscoperta della lentezza e del silenzio. Destinato a pochi spettatori per volta dotati di cuffie, lo spettacolo vuole essere un tentativo di lasciare che il suono suggerisca le parole, per scrostarle e riportare alla luce il loro vero significato. Io sono. Solo. Amleto, invece, parte dal testo shakespeariano per attraversare i dubbi che fondano il nostro tempo: dal rapporto tra padri e figli alla relazione tra leader e società, dalle dinamiche di potere, sia nella dimensione pubblica che in quella privata, alla ricerca di una giustizia che si specchia nella vendetta.

Dal 17 al 29 novembre tornerà Tradimenti di Harold Pinter con la regia di Michele Sinisi. La storia di una triangolazione amorosa ripercorsa a ritroso, diventa occasione per un’indagine sulle parole non dette, sul segreto che si annida nell’animo di tre personaggi legati da un gioco di menzogne. A confronto la disarmante essenzialità del drammaturgo inglese – che attraversa una palude di rapporti complessi – e il coraggio di Sinisi di sfidare la convenzione e di amplificare una cassa di risonanza registica e attoriale corrispondente ai nostri tempi.

Dal 4 all’11 giugno invece il Fontana riproporrà L’operazione. Lo spettacolo da vedere…per forza! con la regia di Rosario Lisma. Debuttato per la prima volta al Teatro Franco Parenti di Milano nel 2017, lo spettacolo è stato acquisito e riallestito da Elsinor nel 2019. Opera tragicomica che smaschera con ironia ipocrisie, illusioni e crudeltà del mestiere precario dell’attore, L’operazione vede in scena 4 attori alle prese con una pièce sulle brigate rosse e con un critico che proprio non ha intenzione di venire a recensire il loro lavoro.

OSPITALITÀ

Inaugura il ciclo di ospitalità dall’8 al 10 ottobre Federica Bognetti con uno spettacolo a metà fra il teatro e il cabaret musicale. Bar Blues – liberamente ispirato a racconti di Giovanni Testori – ripercorre la storia d’amore tormentata e nostalgica di una donna, eroina del quotidiano postbellico milanese in grado di affrontare con vitalità e ironia il dolore e le delusioni della vita. Le parole di Testori rivivono così sul palco accompagnate dal sax di Emiliano Vernizzi.

Dal 22 al 24 ottobre invece Gigi Gherzi presenterà Il figlio che sarò, prodotto da Principio Attivo Teatro.  Un’indagine sul tema dei padri, dell’assenza dei padri, della mancanza di contatto tra le generazioni. Lo spettacolo si snoda in forma di dialogo attraverso i ricordi di Giovanni che ripercorrono un’infanzia difficile, segnata dalla relazione complessa con un padre severo, per poi affrontare i più recenti rapporti con il figlio, burrascosi e irrisolti allo stesso modo.

Dal 28 al 30 ottobre il regista e compositore Gipo Gurrado presenterà un lavoro inedito fatto di canzoni, appunti, ritornelli, strofe, poesie. Malintesi. Musica e parole di un certo Gipo è uno spettacolo musicale che indaga la natura dei processi creativi e la loro funzione, interrogandosi su cosa voglia dire, oggi, fare arte ed essere un artista.

Dal 27 al 31 dicembre torna l’artista delle bolle Marco Zoppi con Bubbles Revolution, uno show per grandi e piccoli ad alto impatto visivo. Accompagnato dall’illusionista lituana Rolanda Sabaliauskaite, Zoppi trasporterà il pubblico in uno spettacolo fatto di effetti speciali e numeri di magia.

Dal 14 al 17 gennaio I sacchi di Sabbia con la produzione del Teatro Metastasio di Prato presentano Chi ruba un piede è fortunato in amore: una commedia degli equivoci folle, circense, corrosiva della morale comune.

Dal 26 al 31 gennaio torna un classico del teatro italiano, rivisitato però in chiave contemporanea dalla bravura affabulatoria di Vincenzo Pirrotta e prodotto dal Teatro Stabile di Catania. L’uomo dal fiore in bocca racchiude un inedito epilogo dal titolo Nella mia carne, che affronta con estrema fisicità gli ultimi 7 giorni di vita di un uomo e delle sue sofferenze.

Dal 9 al 14 febbraio il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia propone Valzer per un mentalista con la regia di Marco Lorenzi: uno spettacolo in cui memoria, finzione, verità ed intrattenimento si fondono e si confondono in un contesto onirico nel quale sembra di muoversi come in un sogno.

Dal 23 al 31 marzo il Teatro i presenta Lo straniero – Un funerale, spettacolo firmato da Renzo Martinelli. Partendo dall’omonima opera di Albert Camus, Francesca Garolla fa un’operazione di riscrittura dando vita ad una drammaturgia che ripercorre il romanzo interrogandosi non solo sulla vicenda narrata ma anche sul motivo per cui, ancora oggi, questa vicenda, questo libro, possa dirci qualcosa.

Chiude il ciclo di ospitalità dal 15 al 18 aprile A-men. Gli uomini, le nuove religioni e altre crisi, prodotto da Buster e firmato da Walter Leonardi: un racconto sempre in bilico fra ironia, dramma e poesia in cui i diversi linguaggi si contaminano in un mix perfetto fra teatro di immagine e monologhi

FESTIVAL DANZA

Anche quest’anno il Teatro Fontana non rinuncia alla danza ospitando 2 importanti festival. L’edizione numero tredici del Festival Exister diretto da Annamaria Onetti e promosso da DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza, nasce nel segno del mutamento e della creazione di nuove forme e formati per rinsaldare il rapporto con il proprio pubblico affezionato e collocare l’opera dell’artista al centro di nuovi discorsi e di nuove possibilità.

Il 14 novembre Enzo Cosimi presenterà al Teatro Fontana Glitter in my tears – Agamennone, una serie di racconti astratti dove l’eroe ormai sfaldato, rotto, si staglia in un paesaggio astratto e rarefatto in relazione ad una esperienza percettiva di corpi.

Dal 30 novembre al 5 dicembre ci sarà il consueto appuntamento con Più Che Danza!  la kermesse riservata alla danza contemporanea diretta da Franca Ferrari e dedicata quest’anno al tema dell’immaginario. Nato nel 2014 con un’attenzione specifica agli artisti del territorio della Lombardia, dal 2018 diventa un festival nazionale attento ai giovani e all’innovazione.

Entrambi gli appuntamenti fanno parte del nuovo circuito Dance Card, un’iniziativa per la promozione della danza in Lombardia nata da una condivisione di intenti di dodici realtà del settore: DANCEHAUSpiù, MilanOltre, Danae Festival, CLAPS, Cro.Me, Più che Danza, AIEP, Fattoria Vittadini, Teatro Fontana, PimOff, Festival Danza Estate – Bergamo, Teatro Ponchielli – Cremona. Questa carta di fidelizzazione permetterà di accedere agli spettacoli con uno sconto pari al 50% del costo del biglietto. L’iniziativa è volta ad incentivare il pubblico ad avvicinarsi al mondo della danza facendo rete tra le diverse realtà e creando un’offerta ad ampio spettro.

FESTIVAL SEGNALI

5-7 MAGGIO 2021

Dopo una pausa forzata legata all’emergenza sanitaria in corso, torna Segnali, il festival di teatro ragazzi dedicato agli spettacoli per le giovani generazioni, giunto alla sua 31esima edizione. La kermesse che ogni anno ospita circa 200 operatori teatrali provenienti da tutta Italia, è organizzata dai Centri di Produzione Teatrale Teatro del Buratto e Elsinor, e vede la direzione “tutta al femminile” di Renata Coluccini e Giuditta Mingucci.

 

PROGETTI SPECIALI

6 DI SCENA!

6 di scena! È un progetto biennale di innovazione culturale ideato da Elsinor/Teatro Fontana, dalla compagnia servomutoTeatro e dall’Associazione culturale Meraki. Con il sostegno di Fondazione Cariplo, le tre realtà lavoreranno sul Quartiere Isola per avvicinare i suoi abitanti al teatro facendoli partecipare attivamente ai processi di creazione artistica. Uno degli obiettivi è infatti quello di rendere il Fontana un luogo culturale vissuto e partecipato dal pubblico attraverso lo sviluppo di modalità innovative di fare e far vivere il Teatro.

Grazie alla creazione di una rete di realtà locali disponibili a condividere e a partecipare al progetto, 6 di scena! darà vita a diverse iniziative sviluppando un format di produzione teatrale partecipata con i cittadini, incursioni performative in collaborazione con le associazioni del territorio e una mostra urbana in realtà aumentata per portare il Teatro a stabilire nuove modalità di interazione con la comunità territoriale. Al centro c’è la volontà di raccontare, attraverso l’arte e la creazione artistica, la storia del Quartiere e delle persone che lo vivono quotidianamente.

A queste attività seguiranno laboratori di co-creazione sui nuovi linguaggi digitali rivolti alle nuove generazioni e la scrittura di una drammaturgia collettiva volta a raccontare e rappresentare l’Isola.

GLI APPUNTAMENTI NEL FOYER: LA POESIA E LA FONTANA

Prosegue il consueto appuntamento del giovedì̀ con la poesia che quest’anno inaugura un nuovo ciclo di incontri guidati da Marco Pelliccioli e Luca Minola dedicato alle nuove uscite letterarie e alle voci emergenti della poesia contemporanea. In ogni incontro il poeta invitato presenterà il proprio lavoro attraverso un autore di riferimento, un tema o una particolare relazione tra la propria poetica e altre forme espressive. La presentazione sarà accompagnata da ospiti che interverranno, sul tema proposto, con letture e contributi. Per la prima parte dell’anno gli interventi verranno pubblicati in video sulla pagina Facebook del Fontana. Da marzo in poi, invece, riprenderanno in presenza nel foyer del teatro.

Video

OTTOBRE: Giuliano Tabacco

NOVEMBRE: Cristiano Poletti

DICEMBRE: Daniele Orso

GENNAIO: Stelvio De Spigno

FEBBRAIO: Pietro Berra

Incontri in Teatro

MARZO: Stefano Pini e Franca Mancinelli

MAGGIO: Gisella Genna e Gabriele Gabbia

GIUGNO: Valentino Ronchi, Alessandro Grippa, Lorenzo Cianchi

LUGLIO: Andrea De Alberti e Mary B. Tolusso

PROGETTI INTERNAZIONALI

Elsinor è partner italiano di due progetti approvati dalla Commissione Europea nell’ambito del suo European Culture Funding Stream Creative Europe. Si tratta in entrambi i casi di progetti di cooperazione su larga scala: PLAYON! New Storytelling with Immersive Technologies e CONNECTUP, The Lives of the Others – European Theatres for Young Audience in a Union of Diversity.

PLAYON!  è stato creato da 9 teatri con esperienza nell’uso delle tecnologie digitali e un’università con elevata competenza digitale. Sei dei teatri hanno già svolto un ruolo importante nel progetto PLATFORM Shift + co-finanziato dall’UE nel periodo 2014-2018. Otto università del settore digitale creativo saranno partner associati al fine di facilitare l’accesso alle conoscenze tecniche.

Dedicato al tema “Utopie concrete nell’era digitale”, PLAYON! è progettato per comprendere, apprendere, testare e applicare la tecnologia immersiva (strutture di gioco immersive, realtà aumentata e virtuale, suono binaurale, olografia, SLAM / localizzazione simultanea e mapping, project mapping, ecc.) per spostare la narrazione classica in formati narrativi interattivi.

Oltre a Elsinor e al capofila estone VAT Theatre, sono partner del progetto Pilot Theatre (UK), Szinhaz Kolibri (Ungheria), Teatro O Bando (Portogallo), Theater Dortmund (Germania), Vårt Teatret (Norvegia), Teatr Ludowy (Polonia), Landestheater Linz (Austria) e University of York / Digital Creativity Lab (UK). Il progetto complessivo ha ottenuto la sovvenzione massima di 2.000.000 € (che rappresenta il 48% del bilancio totale) e si svolgerà dal 2019 al 2023. A marzo 2021 debutterà presso il Teatro Testori di forlì la prima produzione dedicata al progetto e firmata da Michele Di Giacomo.

In CONNECTUP, invece, 10 teatri con diverse competenze artistiche, 9 festival e 2 università, tutti attivi nel campo del teatro per le nuove generazioni, uniscono le loro diverse competenze in una “unione di diversità” europea mettendo in atto un’iniziativa culturale internazionale per il gruppo target 12+ al fine di contrastare il processo di aumento della divisione sociale e culturale in tutta Europa. Per raggiungere l’obiettivo dell’inclusione culturale è essenziale offrire ai giovani opportunità di impegnarsi attivamente con diverse nazionalità, culture e gruppi sociali e di rimanere aperti ad altre persone ed esperienze di vita.

Oltre a Elsinor e alla capofila norvegese, University of Agder, sono partner del progetto: Landesbühnen Sachsen (Germania), Ljubljana Puppet Theatre (Slovenia), CZK Pinklec, Čakovec (Ungheria), BTL, Białystok (Polonia), ALFA Theatre (Repubblica Ceca), Theatre Derby (UK), Teatro O Bando (Portogallo), Dschungel Wien (Austria), Ich bin ok (Austria), FITEI (Portogallo), ASSITEJ Norge (Norvegia), Theatr Genedlaethol Cymru (UK).

Il progetto complessivo ha ottenuto la sovvenzione massima di 2.000.000 € (che rappresenta il 48% del bilancio totale) e si svolgerà dal 2019 al 2023.

RESIDENZE E LABORATORI

Per il terzo anno consecutivo il Teatro Fontana presta spazio e supporto alle Nina’s Drag Queens, una consolidata compagnia milanese composta da attori e danzatori che hanno trovato nel personaggio della Drag Queen la propria chiave espressiva. La residenza prevede l’ospitalità dei laboratori teatrali en travesti e dei partecipatissimi saggi finali, ma anche una forte interazione con la programmazione del teatro.

Il nostro lavoro assomiglia a quello del clown: indossiamo un costume, una maschera di trucco, andiamo a toccare la comicità, spesso rischiamo il ridicolo. Ma, come accade per la vera clownerie, non si tratta solo di questo: una Drag Queen, per come la intendiamo noi, deve poter far ridere, sì, ma anche emozionare, turbare, e perché no, commuovere. 

Nina’s Drag Queens

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