Intervista con Roby Facchinetti, che ha pubblicato il progetto discografico “Inseguendo la mia musica” e il romanzo “Katy per sempre”: “Sull’onda dell’emozione un uomo riesce a dare il meglio di sé”

“Inseguendo la mia musica” è il nuovo progetto discografico di Roby Facchinetti, distribuito da Believe Digital, che contiene due cd live del tour 2019 e un cd intitolato “Rinascerò, rinascerai” che include l’omonimo successo, oltre a quattro inediti nati durante il lockdown che ha ispirato il cantautore che ha composto queste musiche in risposta al dolore di quanto accadeva intorno a lui, spinto dal desiderio di speranza e di rinascita.

La prima canzone realizzata è stata “Rinascerò, rinascerai” a cui l’amico Stefano D’Orazio in poche ore ha aggiunto le parole di un’autentica poesia e che ha raccolto e continua a raccogliere proventi destinati all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, la città più colpita dal virus. Un successo ascoltato in tutto il mondo che è diventato un inno alla vita.

Dalla collaborazione Facchinetti-D’Orazio sono nate altre tre canzoni inedite: il primo singolo uscito lo scorso 10 settembre, Fammi volare, un interminabile volo fantastico, sottolineato dal video di Gaetano Morbioli, Invisibili, un brano dedicato a quegli anziani che hanno avuto la fortuna di invecchiare insieme protetti dal loro profondo amore, ma che vivono in solitudine e “Senza un’ultima parola”, dedicato a Valerio Negrini.

Completa il cd il brano Cosa lascio di me firmato da Maria Francesca Polli, già autrice di Mina, che racconta di come alla fine di ogni giorno una piccola impronta che parla di noi rimanga nel cuore di chi ci vive accanto o di chi abbiamo incontrato anche solo un attimo nella nostra vita.

Il 22 settembre è uscito il primo romanzo dell’artista, Katy per sempre, edito da Sperling&Kupfer, una storia emozionante sul potere salvifico della musica, che accompagna tutta la vita della protagonista del libro.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Roby Facchinetti, ecco cosa ci ha raccontato.

inseguendo-la-mia-musica_cover

Roby, è uscito il suo nuovo lavoro discografico “Inseguendo la mia musica”, che comprende tre cd. Ci racconta come è nato? 

“Era un progetto non previsto ed è nato subito dopo “Rinascerò Rinascerai”, un brano i cui proventi sono interamente devoluti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e che è la somma di una serie di miracoli per il testo che mi ha girato Stefano D’Orazio che è un’autentica poesia, per il video realizzato in pochissimi giorni con le immagini della città montate con i volti del personale ospedaliero, medico, infermieristico che è riuscito a trovare qualche secondo per fare una fotografia fantastica e una volta messo in rete è arrivato in tutto il mondo, totalizzando circa 20 milioni di views. Nel frattempo la canzone è stata anche tradotta in oltre 20 lingue. E’ entrata nel cuore di tutti perchè è un inno alla vita, esattamente l’opposto di quello che si viveva in quel periodo e quando la ascolti arriva dritta all’anima”.

Come ha lavorato a questo progetto?

“Inizialmente avevo deciso di pubblicare un album live avendo registrato l’anno prima il tour “Inseguendo la mia musica” ma mi sembrava riduttivo, un po’ scontato. Durante il lockdown, avendo enormi spazi di tempo da dedicare alle grandi riflessioni, trovandomi in una situazione creativa estremamente positiva sotto questo aspetto, ho iniziato a comporre e sono nati questi quattro brani, tre dei quali hanno un testo realizzato insieme a Stefano D’Orazio, il quarto invece è firmato da Maria Francesca Polli che è un’autrice che ha scritto anche per Mina. A quel punto il progetto musicale era completo e mi rappresentava perchè c’era il live con due ore di musica che rispecchia il passato e gli inediti che sono invece un presente di creatività. Poi c’è anche una confezione con quattro vinili, tre racchiudono il live e il quarto che contiene Rinascerò Rinascerai e i quattro inediti”.

Cosa rappresenta per lei questo nuovo lavoro discografico?

“Sono molto emozionato per l’uscita di questo progetto, è come se fosse un debutto, la musica sollecita la parte emotiva ed emozionale di ognuno di noi ed è l’aspetto che in questo lavoro fa la differenza. Sull’onda dell’emozione un uomo riesce a dare il meglio di sé. Io non nascondo mai la mia emotività, non mi vergogno, credo che sia un sentimento bello, straordinario. E allora lasciamoci trasportare dalla musica e dalle emozioni”.

Tra gli inediti c’è “Senza un’ultima parola” dedicato all’indimenticabile Valerio Negrini…

“Valerio è stato e continua ad essere il più grande autore, ha raccontato poeticamente spaccati di vita straordinari, parlando di tutto, non c’è un argomento che non abbia affrontato nelle canzoni da lui scritte, dall’universo femminile all’amicizia, dalla solitudine ai suoi viaggi avendo girato il mondo almeno tre volte. Ha dato vita a brani indimenticabili dei Pooh. Era un grande amico e abbiamo voluto dedicargli questo pezzo”.

“Invisibili” invece è dedicato a quegli anziani che hanno avuto la fortuna di invecchiare insieme protetti dal loro profondo amore, ma che vivono in solitudine, una problematica purtroppo molto attuale…

“E’ un problema della nostra società, gli anziani vengono troppo spesso dimenticati, a volte anche dai figli stessi. Questa coppia è speciale perchè ha avuto la fortuna di invecchiare insieme, queste due persone sono invisibili per gli altri ma non per loro stessi e quindi non soffrono di solitudine, perchè la loro vita continua ad essere così piena di quell’amore talmente vero e profondo che dura da molti anni, descritto benissimo nel testo da Stefano che ha fatto un capolavoro, che non hanno bisogno di nessuno. Questo rende il brano particolare”.

katy

“Katy per sempre“, uscito il 22 settembre edito da Sperling&Kupfer, è invece il suo primo romanzo. Com’è nata questa idea?

“Erano moltissimi anni che volevo parlare di musica in quanto ho vissuto di questa arte da quando avevo 7-8 anni e volevo scrivere di quanto possa essere importante nella nostra vita, non perchè la ascolti ma perchè la vivi, però il pensiero che potessi fare io un libro mi metteva a disagio, mi sembrava presuntuoso, ero alla ricerca di un input per trovare una chiave di lettura diversa. Il 30 dicembre 2016 c’è stato l’ultimo concerto dei Pooh ed è stato per tutti noi qualcosa di molto doloroso. Era l’ultima volta, l’ultima fotografia insieme sul palco dopo 50 anni. Alla fine della serata eravamo molto commossi, nel backstage c’erano amici e conoscenti che abbiamo salutato e poi sono andato in camerino, ho acceso il telefono e c’erano tantissimi messaggi che ho letto frettolosamente. Uno ha attirato la mia attenzione, diceva: “Ciao Roby, questa sera la vostra storia è finita ma è finita anche una parte della mia vita”. Questa donna poi mi ringraziava per quello che le abbiamo saputo regalare e aggiungeva: “Ho avuto modo di raccontarvi in questi anni un po’ della mia vita, chissà se un giorno scriverai di me magari in un libro. Ti ricordi di me?”, e si è firmata Katy. Mi ricordavo di lei, avevo conosciuto anni prima questa ragazza e mi colpì molto in quanto mi disse che aveva scoperto i Pooh a 16 anni grazie al brano Piccola Katy e da quel momento la nostra musica non l’ha mai abbandonata anzi l’ha salvata sempre, perchè ha attraversato tutto quello che è accaduto negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, epoche in Italia di grandi cambiamenti sociali e non, anche per le donne, ed è stata una vera protagonista. Katy lavorava, ha avuto un secondo marito che ha amato in modo incredibile invece lui ne ha combinate di tutti i colori, è stato un rapporto molto sofferto ma lei ha sempre avuto la musica come compagna di vita e le nostre canzoni in particolare. Questo libro conta 19 capitoli e ognuno è un titolo di un brano e la cosa straordinaria è che ogni canzone racconta la vita di Katy e la sua vita sono quei brani. Quando ho letto il suo messaggio ho capito che quella era la chiave che cercavo, parlare dell’importanza della musica portando un esempio, un racconto esistenziale di una persona”.

Una storia, quella di Katy, in cui tutti possiamo in qualche modo riconoscerci. Ha pensato di trasporla al cinema o a teatro? 

“E’ un romanzo che si presterebbe moltissimo a diventare una fiction o una rappresentazione teatrale, come mi hanno detto molti lettori, perchè ci sono tutti gli elementi adatti: la storia del nostro Paese, gli avvenimenti di quegli anni, i sentimenti, gli amici del cuore che sono anche loro protagonisti, il cattivo rappresentato dal secondo marito, l’emozione, il sogno, c’è Katy che ama la vita. Questo libro ha un finale a sorpresa ed emozionante, io stesso l’ho riletto un paio di volte in questi giorni e mi sono commosso. E’ la storia di coloro che amano la musica, che hanno una canzone che in certi momenti li ha confortati, salvati o ha regalato loro istanti indimenticabili. Tutti siamo un po’ Katy”.

Quale messaggio vorrebbe trasmettere a chi leggerà il libro?

“Spero che chi leggerà questo libro possa avere la consapevolezza di quanto possa essere potente e importante la musica nella nostra vita perché chiede solo di essere ascoltata, poi può emozionare, ti fa sognare, staccare dalla realtà facendo volare la fantasia, ed è energia pura, vera. Se ascolti un brano adeguato ti migliora l’umore, questi sono i piccoli miracoli della musica. E io che ho vissuto di musica non ho ancora capito questo mistero, ma è qualcosa di fantastico. Basta porsi nei confronti di questa arte con l’approccio giusto affinchè ti dia tutto quello di cui hai bisogno diventando un tutt’uno con lei”.

di Francesca Monti

credit foto Cristian Dossena

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...