Gp di Russia – la gara: Bottas zar di Russia, davanti a Verstappen e Hamilton

La seconda guida Mercedes trionfa in quel di Sochi. Perez e Ricciardo ai piedi del podio. Ottimo sesto posto per Leclerc

La partenza avviene con Verstappen incistato tra le due Mercedes.  Supermax viene bruciato allo start dal boscaiolo, che sfrutta la scia di Hamilton e fa fuori l’olandese, passato anche da Ricciardo e costretto a saltare la chicane.

Leclerc è molto aggressivo, si fa largo con una ruotata a Stroll, che finisce contro le bandiere, riuscendo a risalire fino all’ottava posizione. Carlos Sainz si schianta e l’alfiere della McLaren è eliminato dopo due curve.

Quarto risale Ocon, che precede il tasso del miele Ricciardo.

Primi giri

Subito safety car al secondo giro, alcuni piloti, tra cui Albon, Norris e Russell, ne approfittano per fermarsi e montare gomme dure. Hamilton giganteggia alla ripartenza, approfittando della gomma soft, montata anche dalle Renault. Nelle retrovie Giovinazzi precede un Vettel abbastanza opaco.  Arriva come una doccia gelata una time penalty di 5 secondi per Lewis, subito seguita da un’altra di ulteriori 5 secondi, per prove di partenza nel giro di formazione. Hamilton riceve anche due punti di penalità sulla superlicenza, a soli due punti da una squalifica. Kvyat passa la Haas di Grosjean ed entra in zona punti, mentre Raikkonen riesce a sopravanzare Latifi. Albon riesce con un attacco in due curve sul filo dei 280 km/h a far fuori Norris. Bottas accelera e cerca di colmare il gap con Hamilton, Russel spiattella e viene passato da Albon e Norris. Perez attacca Ricciardo, mentre il Re nero fa 1:39:700 per riguadagnare il più possibile su Bottas. Sergio riesce a costruire un gran sorpasso su Ricciardo affiancandosi in curva 3, dopo aver tentato all’esterno prima. Daniel Ricciardo si ferma e monta gomma bianca dura, rientrando quattordicesimo.  Alla sedicesima tornata, Lewis va ai box e monta gomma bianca, scontando anche i dieci secondi di penalità, rientrando undicesimo. Intanto Norris entra su Latifi, nel frattempo il boscaiolo riesce a ottenere il giro più veloce in 1:39:4, mentre il monegasco della Ferrari aggancia l’Alpha Tauri di Gasly, che rientra ai box.

Fase Centrale della gara

Ricciardo passa Raikkonen e, dopo il pit stop, risale in nona posizione, mentre Perez si ferma ai box al ventunesimo giro. Il boscaiolo martella una serie di giri veloci, Vettel riesce incredibilmente a tenere a bada la Renault di Ocon, che lascia passare Ricciardo alla venticinquesima tornata. Max Verstappen si ferma al ventiseiesimo giro, rientrando dietro Kvyat. Bottas si ferma al pit stop al ventisettesimo giro, quando Verstappen si sbarazza del russo dell’Alpha Tauri. Il tasso del miele attacca e passa Vettel al ventottesimo giro, accaparrandosi la settima posizione, ma venendo contemporaneamente penalizzato di cinque secondi, proprio mentre il compagno di Renault fa fuori Sebastian. Charles Leclerc si ferma a montare gomma bianca al ventinovesimo giro, rientrando davanti ad Esteban Ocon. Lewis con una rimonta feroce riesce a portarsi sotto a Kvyat, che fa la sosta al giro trentuno, così come Sebastian Vettel. Il russo rientra dietro Leclerc ed Ocon, Kimi resiste orgogliosamente a Gasly, che lo passa al trentaquattresimo giro. Kvyat attacca Ocon per la settima posizione, Raikkonen rientra al trentasettesimo giro, Albon passa all’esterno Giovinazzi e anche Grosjean, permettendo al pilota italiano dell’Alfa Romeo di accodarsi e passare la Haas. Sebastian Vettel si appropinqua al pilota della scuderia di Günther Steiner e riesce, con una staccata tiratissima, a passarlo.

Ultimi dieci giri

Virtual safety car per sistemare i cartelloni divelti da Grosjean, con Gasly che rientra undicesimo dietro Albon, ma si scatena una gran lotta tra Albon, Norris e Gasly, nono, decimo e undicesimo. Il pilota dell’Alpha Tauri riesce a passare di forza l’alfiere Red Bull, mettendosi in scia a Norris, con l’inglese tenacissimo nella difesa della nona posizione, che capitola solo alla fine del rettilineo principale. Lando è comunque al limite con le gomme, infatti spiattella e lascia passare Albon, dovendo anche rientrare per il cambio gomme. Max Verstappen al quarantanovesimo fa il giro più veloce, mentre Giovinazzi passa Magnussen e riesce a distaccarlo. Gasly ottiene il giro più veloce, ma viene subito battuto da Bottas che fa 1:37.0 al penultimo giro.

di Nicolò Canziani

credit foto Twitter Bottas

 

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