L’appello di Make It Australian: “E’ il momento di agire per salvaguardare l’industria televisiva australiana”

Riceviamo e pubblichiamo questo appello di Make It Australian: “Il governo federale ha respinto di nuovo le richieste del pubblico australiano e dei lavoratori creativi tagliando i supporti al drama australiano e ai programmi per bambini sulle emittenti commerciali, non facendo nulla per garantire nuove storie australiane su società di streaming come Netflix.

In una dichiarazione pre-budget, il ministro delle comunicazioni Paul Fletcher ha sprecato l’opportunità di portare nuovi fondi da investire in contenuti per il fiorente mercato dei video in streaming.

Peggio ancora, ha assicurato che il nuovo drama, la commedia e i contenuti per bambini saranno drasticamente ridotti sulla televisione commerciale e in abbonamento.

Ciò rischia di creare una crisi per un settore come quello televisivo che esce dal lockdown per il COVID-19 con un minor numero di posti di lavoro creati e piccole imprese al collasso.

Le grandi aziende del settore sono le uniche vincitrici, mentre i perdenti saranno il pubblico che vuole guardare le storie australiane in tv e le 30.000 persone che lavorano nel settore locale.

Chiaramente, la battaglia di Make It Australian è tutt’altro che finita. Ora dobbiamo portarla in alto chiedendo un’azione al Primo Ministro Scott Morrison.

Puoi fare la tua parte andando sul sito web make It Australian per inviare un messaggio al Primo Ministro. Per sbloccare il potenziale economico, culturale e occupazionale della nostra industria, abbiamo bisogno di:

Normative significative sui contenuti per la televisione commerciale broadcast e subscription per salvaguardare i 15.000 posti di lavoro a rischio;
Impegno per l’introduzione immediata di nuove regole per garantire che gli australiani vedano storie australiane sulle piattaforme di streaming (come Netflix, Amazon Prime e Stan);
Compensazioni fiscali competitive e modernizzate per incentivare gli investimenti privati, comprese le opere creative australiane;
Le emittenti pubbliche e le agenzie di schermo devono essere ben finanziate.

The federal government has failed Australian audiences and creative workers again by slashing Australian drama and kids’ requirements for commercial broadcasters, and doing nothing to guarantee new Australian stories on streaming companies like Netflix.

In a pre-Budget announcement yesterday, Communications Minster Paul Fletcher squandered the opportunity to bring in new content requirements for the booming streaming video market.

Worse still, he has ensured that new drama, comedy and kids’ content will be drastically reduced on commercial and subscription television.

This threatens to create a crisis for a screen sector as it emerges from COVID-19 shutdowns, with fewer jobs being created and small businesses being driven to the wall.

The industry’s big businesses are the only winners, with commercial television owners and global streaming video services Netflix and Amazon let off the hook, while the losers will be audiences who want to watch Australian stories on their screens and the 30,000 people who work in the local industry.

Clearly, the fight to Make It Australian is far from over. Now we need to take it to the top by demanding action from Prime Minister Scott Morrison.

You can play your part by going to the Make It Australian website to send a message to the Prime Minister yourself.

Tell him that to unlock the economic, cultural and employment potential of our industry, we need:

  • Meaningful content regulations for commercial broadcast and subscription television to safeguard the 15,000 jobs at risk.
  • Commitment to the immediate introduction of new rules to ensure that Australians see Australian stories on streaming platforms (such as Netflix, Amazon Prime and Stan).
  • Modernised, competitive tax offsets to incentivise private investment, including Australian creative works.
  • Well-funded public broadcasters and screen agencies.

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