Venerdì 16 ottobre esce “Egosistema”, il nuovo progetto discografico di Maldestro: “E’ un disco diretto, senza filtri, in cui mi metto a nudo”

Venerdì 16 ottobre esce “Egosistema” (Believe), il nuovo progetto discografico di Maldestro, che si compone di 11 tracce, tra cui i singoli “Ma chi me lo fa fare” e “Il panico dell’ansia”, focus track del disco, che segna il ritorno ufficiale sulle scene dell’artista, cantautore pluripremiato e apprezzato in tutta Italia, a distanza di due anni dall’ultimo lavoro in studio.

Un album sincero, vivo, autentico, nato dall’esigenza di comunicare con le persone attraverso la musica:Egosistema è un progetto nato circa un anno fa con l’intento di voler raccontare appieno ogni mia sfaccettatura e di far uscire la parte di me più nascosta e vera. Il sound è asciutto perché volevo dare peso alle parole. Rispetto ai precedenti è un disco più diretto, senza filtri, le esperienze ti portano a cambiare, a fare ragionamenti diversi dal passato“, ha dichiarato Maldestro che ha poi spiegato come ha scelto il titolo: “Egosistema è tutto il sistema che gira intorno all’ego e viceversa. Nel mio caso è il sistema interiore dell’essere umano che va a influire sul sistema sociale, l’ego è una parte fondamentale dell’essere umano ma bisogna saperlo trattare quando prende il sopravvento. Senza gli altri non andiamo da nessuna parte“.

Il disco rappresenta dunque il mezzo attraverso il quale l’artista racconta la sua storia, il suo passato e soprattutto il suo presente, mettendosi a nudo, spogliandosi di qualsiasi artificio e gettando via ogni possibile maschera indossata nel corso del tempo per paura di mostrarsi realmente agli occhi degli altri. La voce graffiante e tormentata di Maldestro invita a soffermarsi sul testo e ad assaporare ogni singola parola, ogni immagine evocata, ogni emozione suscitata dalle note che si susseguono e lentamente si disperdono.

Tra le tracce del disco ci sono “Il panico dell’ansia”, “Precario equilibrio” e “Anna se ne frega”: “Il panico dell’ansia racconta la necessità di voler distruggere alcuni stati d’animo negativi per arrivare a una serenità e a una pace interiore che non vuol dire cancellare i dolori e i tormenti ma accettarsi per come si è. “Precario equilibrio” è nata dopo una notte d’amore. Mi ricordo questa scena in tangenziale, con questa luna bellissima. Tornando a casa ho deciso di fermare quei momenti indimenticabili. Per quanto riguarda “Anna se ne frega” non so chi sia questa ragazza ma potrebbe essere chiunque, l’ho vista in una stazione della metropolitana di Napoli mentre fumava la sigaretta sotto questo cappuccio. I suoi tratti mi hanno colpito, notavo negli occhi qualcosa di misterioso. Non le ho chiesto come si chiamasse ma ho deciso di darle il nome di Anna nella canzone”.

Maldestro ha poi parlato del momento particolare che stiamo vivendo a causa della pandemia: “Ho vissuto bene il primo lockdown perchè ho un buon rapporto con la casa ma quello che mi preoccupa è il futuro sociale del paese e quello del mondo dell’arte, allo stesso tempo però sono fiducioso e ottimista sul fatto che si risolverà tutto. Nel periodo della quarantena non ho scritto una nota, mi sono impegnato a scrivere racconti e sto finendo il mio primo romanzo. In uno di questi racconti parlo di un futuro prossimo. Arriverà un momento in cui ci troveremo a relazionarci con dei grandi ologrammi“.

Il giorno dell’uscita dell’album Maldestro regalerà ai fan un esclusivo showcase piano e voce, che si terrà a Napoli presso il The Spark Club di Piazza Bovio 33, alle 18.00. Nel corso dell’evento, (aperto al massimo di 20 persone con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti), l’artista canterà e suonerà per la prima volta alcuni dei brani tratti dal suo nuovo disco:Dopo questo showcase a Napoli mi piacerebbe andare in tutta Italia a presentare il disco ma viste le restrizioni non so se riusciremo. Stiamo cercando di capire cosa fare“.

Il disco track by track:

MA CHI ME LO FA FARE

«Mi ricordo che quella sera non volevo uscire. Ero stufo dei balli in maschera. Così è nato il pezzo e poi sono andato a dormire».

Un brano che sembra apparentemente voler raccontare una visione un po’ disillusa del mondo, dalle cui responsabilità spesso ci si sente soffocare, ma che esprime invece la voglia e la necessità di liberarsi dalle proprie sovrastrutture, dalle pressioni e dalle ansie di tutti i giorni, per ritrovare se stessi e ricordarsi l’importanza di respirare, amare e amarsi un po’ di più.

EGOSISTEMA

«Niente da spiegare, solo una cosa: sono io il centro del mondo».

Un singolo dal ritmo lento, cadenzato, che fa da sottofondo all’intimo flusso di pensieri di Maldestro, che compie una sorta di esame di coscienza, manifestando la necessità di scavare dentro al suo ego per comprendere e accettare i propri difetti e le proprie debolezze, come quella sorta di paralisi emotiva dal quale a volte si sente vittima. Il brano è impreziosito da una poesia che l’artista recita alla fine del brano, con cui suggella il messaggio dell’intero singolo e invita l’ascoltatore a entrare nel suo mondo per comprenderlo.

PRECARIO EQUILIBRIO

 «Una notte facemmo l’amore in tangenziale. Fu bellissimo. Anche molto audace. Non ci limitammo a stare sul ribaltabile, puntammo al cofano, senza paura. La luna apprezzò».

Un’istantanea di vita, un ricordo di un’intensa notte d’amore che diventa poi metafora e porta l’artista a soffermarsi sulla precarietà della vita, sulla paura del futuro e sulla costante ricerca di un punto di incontro tra noi stessi e ciò che ci circonda.

ANNA SE NE FREGA

«Le ho scattato una foto dentro una stazione. Poi sono tornato a casa e ho inchiodato la sua anima nelle parole». 

Grazie alle parole di Maldestro è come se l’ascoltatore stesse assistendo alla scena di un film di cui è protagonista la giovane Anna, che se ne infischia e non ha paura di sbagliare, che prosegue imperterrita lungo il cammino della propria vita per assaporarne ogni momento, pur nell’incertezza e nell’imperfezione.

PEZZI DI ME

«I giornali hanno raccontato molto della mia storia. Ma nessuno hai mai compreso la profondità. Abili coi titoli, disastrosi con il cuore. 

Fuck man!».

Uno dei brani più intimi dell’intero album, con cui Maldestro non si risparmia e scava in profondità nel suo passato difficile, condizionato dalla controversa figura paterna e dal peso di una storia familiare con cui ha dovuto fare i conti per anni. La sua non è né rabbia né disillusione, solo la consapevolezza di un vissuto scomodo che lo ha portato a disperdere pezzi di sé, frammenti di vita che pian piano sta ricomponendo grazie alla musica.

IL PANICO DELL’ANSIA

«Che succede?»

Scelto come focus track dell’album in quanto chiave di lettura dell’intero progetto discografico, il singolo celebra il trionfo della libertà ritrovata dall’artista dopo essersi spogliato di tutte le maschere indossate e di tutti i ruoli rivestiti negli anni, per bisogno di essere accettato o per paura di non essere capito. È un grido di gioia, uno schiaffo al passato, un benvenuto a un nuovo Maldestro.

LEGGERO

«È una di quelle canzoni che avrei scartato qualche anno fa. Oggi no, perché mi ricorda che è utile essere anche leggero». 

Il singolo si contraddistingue per la freschezza e la leggerezza suggerite dal titolo. Maldestro si lascia andare al romanticismo più puro e genuino, raccontando la bellezza dell’amore in tutta la sua semplicità.

SEGNALI DI FUMO

«T’innamori e comprendi che le canzoni d’amore hanno un altro peso. E soprattutto, la smetti di fare il finto intellettuale». 

Un brano che celebra l’amore, che esalta la potenza di un sentimento che rende migliori e permette di superare qualsiasi avversità della vita.

PARANOIE

«Non parlo per ascoltare il silenzio che c’è, ma poi canto, quando si fa insopportabile». 

Anche questo singolo si presenta come un’intima confessione in cui il cantautore si espone, manifesta le sue paranoie e spiega quanto molto spesso senta il bisogno di non parlare, di estraniarsi e di prestare attenzione al silenzio intorno a lui. Ma alla fine la musica vince sempre e quanto il peso della quiete diventa insopportabile ecco che il canto corre in aiuto.

UN’ALTRA BELLA SCENA (PORNO)

«Niente da aggiungere, schiacciate play. (attenzione alla categoria)».

L’intima complicità di due amanti, l’irresistibile voglia di stare insieme, le labbra che si mordono giocando, gli addii sofferti fuori dalla porta…così Maldestro canta un desiderio carnale e intenso, che porta tutto il resto in secondo piano.

COME KIM KI-DUK

«Amo il modo con il quale il regista coreano racconta la vita. 

Ho buttato fuori una parte di me in questo pezzo, cercando di omaggiare la sua maestria».

Degna conclusione dell’intero progetto, un brano che ribadisce l’intento dell’artista, che diventa regista di se stesso e racconta la sua vita senza interdizioni, libero da giudizi e da impedimenti esterni.

di Francesca Monti

credit foto Riccardo Piccirillo

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