Intervista con Matilde Gioli, protagonista della serie “Doc – nelle tue mani”: “ho imparato tante cose da Giulia Giordano, una donna puntuale, precisa, devota al lavoro”

Matilde Gioli, tra le giovani attrici italiane più talentuose e versatili, dà il volto a Giulia Giordano in “Doc – nelle tue mani”, serie tv campione di ascolti, in onda il giovedì sera su Rai 1.

Il personaggio da lei interpretato è un medico che da Andrea Fanti (Luca Argentero), un tempo suo primario, ha imparato il metodo da applicare in ospedale: zero empatia, zero ascolto del paziente, fiducia esclusiva nei risultati delle analisi e dell’esame clinico. Ma è anche la dottoressa che Andrea ha dimenticato di aver amato in passato. Giulia cerca di seguire fedelmente gli insegnamenti dell’ex primario, ma questo la porterà ad entrare sempre più in conflitto con lui.

Matilde Gioli ha esordito al cinema con il pluripremiato film “Il Capitale Umano” di Paolo Virzì, vincendo il Premio Biraghi ai Nastri d’Argento nel 2014, ha poi preso parte a diverse pellicole di successo come “Solo per il weekend”, “Belli di papà”, “Un posto sicuro”, “The Startup”, “Mamma o Papà?”, “La casa di famiglia”, “È per i  tuo bene” e alla miniserie tv “Di padre in figlia”.

Matilde, in “Doc – Nelle tue mani” interpreti Giulia Giordano. Ci racconti come ti sei preparata per questo ruolo?

“Abbiamo fatto un periodo di tirocinio al Gemelli di Roma dove abbiamo potuto osservare i medici all’opera e capire come si muovevano dal punto di vista tecnico e cosa succede in ospedale anche a livello di dinamiche umane. Poi prendo sempre spunto dalla mia esperienza personale, se il personaggio mi ricorda qualcuno che conosco cerco di cogliere da quella persona alcuni elementi per arricchirlo”.

Ci sono dei tratti in comune tra te e Giulia?

“Quello che ci accomuna è che anch’io avrei voluto fare il medico, poi ho seguito un’altra strada ma questa passione per la medicina mi ha aiutato ad entrare nei suoi panni. Per il resto siamo molto diverse ma ho imparato tante cose da lei, ad esempio Giulia Giordano è una donna puntuale, precisa, devota al lavoro, io sono un po’ più casinista”.

Com’è stato tornare sul set dopo il lockdown?

“Tornare sul set per me è stato bellissimo. Sono un animale sociale e dopo tre mesi chiusa in casa da sola avevo una voglia pazzesca di rivedere le persone, di parlare, di lavorare. Chiaramente il protocollo da seguire è stato molto severo, quindi eravamo isolati e non c’erano momenti di condivisione come i pranzi, però mentre si girava c’era gente intorno a me e questo è stato stupendo”.

“Doc – Nelle tue mani” racconta una storia di rinascita. Ti è capitato nella vita di dover ripartire da zero?

“Sì, mi è capitato. Quando avevo 16 anni ho fatto un brutto incidente, mi sono rotta cinque vertebre e ho rischiato di perdere l’uso delle gambe. Per un anno la mia vita si è un po’ fermata ma dopo c’è stata la rinascita che nel mio caso è stata molto positiva”.

Hai sentito una maggiore responsabilità nell’interpretare Giulia? 

“Il pensiero di dover rappresentare una categoria importante e cercare di non sbagliare c’era fin dall’inizio, poi sappiamo il grandissimo lavoro che hanno fatto i medici, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari nel periodo del lockdown ed era ancora più fondamentale impersonarli nel modo più realistico possibile. Abbiamo avuto una bella risposta da parte dei medici che ci hanno scritto ringraziandoci per come li abbiamo interpretati e questa è stata un’enorme gioia”.

di Francesca Monti

credit foto Ufficio stampa Rai

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