Gp di Sakhir: Perez vince il suo primo Gran Premio. Sul podio anche Ocon e Stroll

Leclerc e Verstappen si autoeliminano al primo giro. Disastro ai box Mercedes

Partenza

Scatta Bottas dalla pole, affiancato da Russell che sostituisce il positivo (al Covid) Lewis Hamilton. La partenza dell’Inglese della Mercedes è bruciante e mette subito in crisi il Boscaiolo. Supermax Verstappen si avvia dalla terza piazzola e si accoda ad un ingorgo alla prima curva, per la gran partenza di Perez dalle retrovie. Leclerc, dopo aver conquistato un’incredibile quarta posizione con il giro perfetto in qualifica, parte piuttosto male dal lato sporco. In curva quattro Charles, risucchiato fino al quinto posto, tampona Perez. La Racing Point del messicano parte in sovrasterzo e accompagna fuori la monoposto di Max Verstappen. Demolite la Ferrari e la Red Bull, Perez riesce a raggiungere i Pit e cambiare le gomme.

Primi Giri

Sainz fa un grandissimo sorpasso in esterno su Bottas, che evidentemente ha scaldato male le gomme intermedie. Russell sembra riuscire ad allungare, a suon di giri veloci. La Mercedes numero 77 ripassa però, di forza, la McLaren del futuro compagno di Leclerc in Ferrari. Nelle retrovie lotta serrata tra Vettel che viene fiocinato da Norris e da Albon, riuscendo però a reagire e a sopravanzare di nuovo la Red Bull del pilota di origini thailandesi. Perez da ultimo risale al dodicesimo posto, prima di passare anche Sebastian. Le posizioni dietro alle due frecce nere si cristallizzano, con Sainz che precede di circa un secondo e mezzo, quindi Ricciardo e Kvyat. Sergio Perez si avventa sulla Red Bull di Albon che viene spinto contro Norris, riuscendo a passarlo all’esterno al ventunesimo giro e spalancando la porta anche alla Racing Point di Perez. Il messicano fa secco pure Alexander Albon e conquista la nona posizione.

Fase Centrale

Al ventitreesimo giro il Boscaiolo comincia a ricucire portandosi sotto i due secondi da Russell, mentre al ventottesimo giro inizia il valzer dei pit stop con Kyvat, quindi Sainz. In terzultima posizione Antonio Giovinazzi con l’Alfa Romeo e gomme dure inizia a girare con un buon ritmo. Ricciardo si ferma al trentesimo giro, incollandosi poi all’Alpha Tauri del russo Dany Kvyat. Vettel fa il pit stop al trentaduesimo giro e rientra doppiato, tra Latifi e Giovinazzi. La Ferrari del tedesco riesce a passare all’esterno la Williams e a salire all’undicesimo posto. Continua una lotta serrata tra Ricciardo, Kvyat e Sainz, con lo spagnolo della McLaren abbastanza a suo agio e decisamente veloce. Lance Stroll con la Racing Point si installa al terzo posto, mentre la Renault di Ocon monta le gomme dure al quarantaduesimo giro. Al quarantaquattresimo giro, audace sorpasso di Esteban Ocon sul canadese della Racing Point, dopo che Lance gli era uscito dai pit appena davanti.

Il leader Russell si ferma al quarantaseiesimo passaggio e monta gomme dure. Al rientro la Mercedes numero 63 pare accusare problemi di power-unit, ma dai box riescono a risolvere il problema in remoto. Il boscaiolo sarà l’ultimo a fermarsi. Al quarantanovesimo giro il finlandese delle frecce nere si ferma, rientrando in pista a oltre otto secondi dal compagno di squadra. Stroll attacca Ocon che insegue Ricciardo, mentre l’Alpha Tauri di Kvyat svernicia Vettel. Virtual safety car. Sebastian Vettel al rientro ha un problema con l’anteriore sinistra e riparte, rischiando un incidente con Giovinazzi. Rientra anche Ricciardo. Lance inchioda e spiattella, favorendo il sorpasso di Perez, che si avventa anche su Ocon sopravanzandolo all’esterno. Altra Virtual safety car al sessantaduesimo per la perdita dell’ala da parte della Williams di Atken, avvenuta dopo un treesessanta finito contro il muro. Si fermano le due Mercedes in trenino e ai box succede il delirio. Alla Mercedes di Russell montano un set di gomme miste, medie e dure, costringendolo così a rientrare dopo due giri per il nuovo cambio. Grave inconveniente con l’anteriore sinistra per Bottas, con gomme che rotolano in pit lane. Il boscaiolo, anche molto sfortunato, rientra quinto. Perez passa leader del Gran Premio di Sakir, seguito da Ocon e Stroll, con l’inglese della Mercedes che rientra addirittura dopo Bottas.

Ultimi dieci giri

Alla ripartenza Perez inchioda e poi dà tutto gas. Russell si incolla al Boscaiolo, che prende paga dalla Racing Point di Stroll. Dopo un giro la classe dell’inglese della Mercedes numero 63 emerge di prepotenza, con un attacco al fulmicotone sulla monoposto di Bottas, sverniciandolo. Dopo un paio di giri, Russell scatenato riesce a passare anche la Racing Point di Stroll, alla fine del rettilineo principale. Perez cerca una strenua resistenza. Il Boscaiolo ha un crollo drastico delle prestazioni, così che viene passato da Sainz, Ricciardo, Albon e Kvyat. Al settantottesimo giro, in Mercedes, a causa di una foratura, devono richiamare di nuovo Russell, compromettendo la sua gara. George rientra quindicesimo, montando le gomme rosse.  Chiuderà nono.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter F1

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