Dal 16 gennaio in radio e sui digital stores il nuovo singolo della band laziale Veramadre, Karmacaos

Dal 16 gennaio in radio e sui digital stores il nuovo singolo della band laziale Veramadre, Karmacaos.

Registrato e mixato alla MadHouse Records, prodotto da Andrea Madeccia e distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records del musicista e produttore Salvatore Papotto, Karmacaos anticipa il secondo lavoro in studio della band, la cui uscita è prevista per febbraio 2021.

Il brano è accompagnato dal videoclip ufficiale, ideato, diretto e prodotto da Limitless Video di Americo Pucci (batterista e videomaker della band) e girato, in presa diretta, nella suggestiva ex- Infermeria dei monaci di Fossanova. L’artwork è stato curato da Luigi Renzi.

Karmacaos sembra fondere il migliore rock italiano degli anni ’90 con influenze progressive à la Queensrÿche.

Virtuosismo tecnico e carica emozionale convivono in un brano dall’incedere uno tempore aggressivo e maestoso, impreziosito dalla vocalità sbalorditiva di Nahuel Cisneros.

“Karmacaos – raccontano i Veramadre – è la terza canzone che abbiamo scritto per il nuovo album ed è nata, in un clima di profonda intesa all’interno del gruppo, dalla voglia di ricominciare a suonare anche in piena pandemia.

Il brano vuole essere un incitamento, rabbioso e lucido al tempo stesso, a riflettere sulle cause scatenanti della pandemia.

In particolare abbiamo voluto denunciare il ruolo giocato dall’uomo, che quotidianamente arreca del male ad altri esseri viventi.

Il karma non è una potenza arcana ma un insieme di situazioni che l’essere umano determina attraverso il suo operato; un sano e civile buonsenso è sicuramente la chiave per scongiurare sconvolgimenti come quello in corso ed edificare un futuro più sereno per tutti.

Il video-proseguono i Veramadre- non a caso è stato girato nella ex-Infermeria dei monaci dell’Abbazia di Fossanova che, ultimata nel 1200, veniva usata per isolare le persone ed impedire la diffusione delle malattie contagiose, molto frequenti nel medioevo.

Nel video e nell’artwork di Karmacaos sono presenti dei corvi che, nell’immaginario collettivo, rappresentano un cattivo presagio.

Il corvo è però anche un simbolo alchemico di metamorfosi, nel senso più nobile e potente del termine: spesso è infatti associato al passaggio da uno stadio all’altro della vita, di solito in senso migliorativo.

Il nostro auspicio è che possa simboleggiare il passaggio dalla pandemia ad una ritrovata normalità, fatta anche di quella musica dal vivo che tanto ci manca e che abbiamo voluto, simbolicamente, riprodurre nel videoclip”.

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