Marco Giallini e Giorgio Panariello sono i protagonisti di “Lui è peggio di me”, in onda su Rai 3 in prima serata dall’11 febbraio: “E’ un grande esperimento televisivo con due show diversi ma complementari”

Due grandi artisti, una strana e inedita coppia: Marco Giallini e Giorgio Panariello sono i protagonisti di “Lui è peggio di me”, il nuovo “sit show” della prima serata di Rai3, in onda da giovedì 11 febbraio alle 21.20 con la regia di Stefano Vicario e Fabrizio Guttuso Alaimo.

Quattro imperdibili appuntamenti e uno spettacolo inedito e inaspettato, ricco di sorprese, in cui i due amici si cimenteranno in monologhi, interviste, canzoni e gag insieme ad ospiti del mondo dello spettacolo e non solo. Due protagonisti, apparentemente molto diversi, che si scopriranno più simili di quanto si pensi.

LOGO LUI E' PEGGIO DI ME

“Questo programma nasce dalla felice intuizione di Friends&Partner. Il titolo rimanda alla pellicola “Lui è peggio di me” di Oldani del 1985 con Adriano Celentano e Renato Pozzetto ma a me veniva in mente anche la coppia formata da Jack Lemmon e Walter Matthau, che è molto diversa e allo stesso tempo si compensa. E’ uno show differente, non è quello tradizionale della prima serata di Rai 1 con i lustrini, è più sperimentale e si adattava perfettamente allo spirito della nostra rete”, ha esordito il direttore di Rai 3 Franco Di Mare in un incontro con la stampa in streaming.

Panariello-Giallini_DSC_4165_foto di Matteo Casilli_b

credit foto Matteo Casilli

“Giorgio è più preciso di me, più pignolo. La difficoltà più grande è stata guardare dentro la telecamera perché non sono abituato a lavorare in tv. Giorgio è stato prezioso nel darmi indicazioni e consigli. A parte la sua bravura come showman e attore, mi fa divertire molto con le sue battute. La mia parte è dedicata alla musica e alle canzoni. Ci saranno ospiti come Francesco De Gregori e Paola Turci con cui ho già avuto esperienze in passato, ci saranno cuochi come Filippo Lamantia che verranno a imparare a cucinare da me (ride). Per il mio studio ci siamo ispirati a casa mia, con la band e la cucina“, ha raccontato Marco Giallini.

Marco è peggio di me nei capelli, è ritardatario e poi viene dal cinema e ha dei tempi differenti. La prima sera ha detto: me ne vado via, vorrei sapere come ha fatto Pippo Baudo a fare tv per tanti anni”, ha detto Giorgio Panariello. “Nella vita abbiamo scoperto di essere più simili di quanto potessimo pensare. Abbiamo avuto entrambi dolori grandi, abbiamo perso un fratello, abbiamo avuto delle sofferenze nel nostro lavoro. Da sempre stimo Marco come attore, ci siamo conosciuti ad una cena, poi abbiamo fatto una diretta Instagram e c’è venuta voglia di fare qualcosa insieme, magari al cinema. Avevo in mente uno spettacolo con ospiti in cui fare degli incontri, una sorta di late show ma in prima serata, anche lui aveva il desiderio di fare uno spettacolo tv e alla fine è nato questo format su Rai 3, un sit-show, uno show con un po’ di sit com nello stile di Una poltrona per due o delle commedie di Neil Simon. Siamo due vicini di casa che devono convivere con due show diversi ma che sono complementari, che partono separati e poi si intrecciano, con ospiti che vanno e vengono. La mia parte è più dedicata alle interviste e ai piccoli monologhi con uno studio con il tavolo, la finestra con lo skyline del posto da cui va in onda. Ci saranno anche dei dialoghi che abbiamo scritto insieme, io e Marco, l’idea però è ognuno fa da sé e Dio per tutti. La nostra missione è far staccare per un po’ il cervello di chi ci guarda da quello che sta accadendo intorno a noi. L’unico riferimento alla pandemia sarà il gel per disinfettare le mani che avrò sulla scrivania, visto che non possiamo offrire da bere agli ospiti. Ovviamente i nostri monologhi raccontano esperienze e considerazioni personali, riguardo quello che siamo veramente, che siamo stati, che pensiamo e che viviamo, ma anche vicende divertenti o dolorose. Questo è un grande esperimento televisivo, ci saranno gli amici come Conti, Pieraccioni, Edoardo Leo, ma abbiamo coinvolto anche volti di Rai 3, cantanti, chef, attori. Sentivo la necessità di tornare al pubblico, di avere un contatto con le persone al di là dei social dopo tanti mesi. Ho proposto questo programma al direttore Di Mare che ha accettato con entusiasmo. Rispetto al passato abbiamo difficoltà a scrivere di attualità perché accadono talmente tante cose che non ci permettono di fare quello che si faceva prima. Poi la realtà supera abbondantemente la fantasia: se avessi scritto che ci sarebbe stata la crisi di governo durante la pandemia e che gente strapagata non sarebbe riuscita a mettersi d’accordo per trovare una soluzione il pubblico si sarebbe fatto una risata. Mi piacerebbe lavorare con Marco magari al cinema, ammiro il fatto che riesca a passare da un ruolo comico ad uno drammatico, la sua intensità nella recitazione e anche la leggerezza che utilizza quando è necessario”.

Parlando dell’attuale situazione dei cinema e dei teatri Marco Giallini ha espresso la propria opinione: “Nel nostro Paese la cultura è sempre stata poco considerata. Ricordo Vittorio Mezzogiorno che un giorno disse: “noi dobbiamo di più a Fellini e a Mastroianni che a tutte le agenzie di viaggio d’Italia se l’economia del turismo si è così ingrandita”. Aveva ragione”.

Gli ha fatto eco Giorgio Panariello: “E’ scandaloso che i teatri siano ancora chiusi. Sta anche alla nostra sensibilità di cittadini. Sia gli operatori che i registi, gli scenografi, gli attori che lavorano al programma si sottopongono ai tamponi e quindi siamo controllati, poi magari andiamo a prendere una maglietta e siamo inghiottiti dalla folla. E’ questo che ci disturba e ci fa pensare che forse sarebbe il caso di rimettere un po’ mano al protocollo. Per quanto riguarda il discorso Festival di Sanremo se mettessero il pubblico all’Ariston si creerebbe un pericoloso precedente. Secondo me è una grossa bischerata non dare la possibilità a tutti quanti di avere un minimo di pubblico. Per me è stato uno shock fare una battuta e non sentire la risposta della gente. Un giorno durante le registrazioni del programma una persona che non aveva visto le prove ha fatto una grande risata dopo un mio sketch. Io sono andato a prendere quella risata per avere una sorta di linfa vitale, proprio come quando sei nel deserto e cerchi una goccia d’acqua”.

Nella prima puntata di “Lui è peggio di me” saranno ospiti tanti amici e colleghi dei due padroni di casa: Marracash, Kasia Smutniak, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Paola Turci, Piero Dorfles, Marco Travaglio e Filippo La Mantia.

di Francesca Monti

credit foto Matteo Casilli

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