Cortina 2021: dominio elvetico, poche sorprese e qualche delusione di troppo nel Super G femminile

Con il Super G femminile hanno preso ufficialmente il via i Campionati del Mondo di sci alpino di Cortina 2021. Poche sorprese sul podio, ma tanta delusione per la prestazione delle azzurre, penalizzate anche da una neve troppo soffice.

La vittoria, come previsto e prevedibile, è andata a Lara Gut Behrami, vera e propria dominatrice in stagione con ben 4 successi consecutivi nella specialità in Coppa del Mondo. Una prova solida, ma che non ha completamente soddisfatto la campionessa elvetica che dimostra ancora una volta di avere un ottimo feeling con l’Olimpia delle Tofane.

“Non è così semplice come si dice. Sono contenta di essere riuscita a sciare a un ottimo livello. Anche oggi ero nervosa perché c’era tanta tensione. È la prima volta che vado in partenza senza pensare a vincere l’oro e ci sono riuscita. Se a inizio carriera mi avessero proposto un oro oppure 30 vittorie in Coppa del Mondo avrei scelto le 30 vittorie, ma oggi sono contenta.

Ringrazio il mio team e la mia famiglia, perché negli ultimi anni è stato difficile anche per loro. Sono felice di poter condividere questo successo con loro.”

Buon secondo posto a 34 centesimi per Corinne Suter, vincitrice lo scorso anno della Coppa di SuperG, eccezionale nell’ultima parte di scorrimento, dove ha realizzato un gran tempo intermedio, che le ha permesso di salire sul gradino di mezzo del podio, migliorando di un posto il risultato di due anni fa ad Are.

Per Mikaela Shiffrin un terzo posto a 47 centesimi e un oro sfumato, ma una dimostrazione della sua classe sopraffina. La campionessa americana, vincitrice nel 2019, non gareggiava in velocità da oltre un anno e si è presentata al cancelletto con la determinazione di chi ha una tempra eccezionale. Per l’80% della gara è stata davanti, ma si deve, invece, accontentare di un bronzo a causa di un errore molto grave commesso dopo l’ultimo intermedio.

Rammarico per Ester Ledecka che perde il podio per soli 6 centesimi, a causa di un brutto errore a poche porte dalla partenza. Un problema che non l’ha deconcentrata, ma sicuramente destabilizzata.

Quinta Lie a 65 centesimi, sesta una bravissima Marie-Michele Gagnon (che si inserisce così tra le favorite della combinata) a 78, settima una Tippler sottotono a 87, ottava Michelle Gisin a 89, un centesimo meglio di Petra Vhlova.

LE AZZURRE

Delusione per le azzurre che in tre delle cinque prove della stagione avevano ottenuto il podio. La migliore è Federica Brignone soltanto decima. Una performance con troppi strappi, con la continua volontà di attaccare.

“Se avessimo gareggiato l’altro giorno sarebbe stato meglio, ci sarebbe stata una neve più adatta alle nostre caratteristiche, perché oggi si sfaldava, non teneva. Ho attaccato, ma non ha funzionato. Oggi era da mollare di più, ma si sentiva poco l’appoggio. Dopo aver visto Marta sciare molto bene ci ho provato, ma non sentivo bene l’appoggio sotto il piede. Guarderò il video per capire meglio dove ho sbagliato. Non sono riuscita a mettere in pista le cose giuste da fare. Ora testa agli allenamenti e alle prossime gare, la combinata, il parallelo e il gigante! È, comunque, strano sentire silenzio al traguardo, mi ha messo tristezza.”

Undicesimo posto per Marta Bassino, un po’ penalizzata dal pettorale numero 1, che ha sciato bene, pulita, con poche imperfezioni su una pista e un tracciato non così adatto alle sue caratteristiche.

“Una neve molto facile da sciare, che ho affrontato cercando di spingere. Una neve in cui era necessario cercare ancor più velocità. Sappiamo che il Mondiale è una gara secca dove contano solo le medaglie, ma sono comunque contenta della mia prova. Poi è stato bellissimo aprire questi Mondiali con il numero 1″.

Delusione per Elena Curtoni, solo 18°: “Sono delusa perché stavo bene e volevo e potevo fare di più, anche se è un SuperG non troppo veloce, dove spesso faccio fatica ad adattarmi.
Non riesco a capire quello che è successo. Non credo che i segni della pista mi abbiano frenato. Di sicuro non è la mia neve preferita e spero che nei prossimi giorni sia migliore. Bisogna essere bravi ad adattarsi. Ora… Si volta pagina. Dobbiamo farlo dopo risultati belli, ma anche dopo quelli brutti.”

Francesca Marsaglia, che a Crans Montana aveva sfiorato il podio, solo 23°: “Per me è una delusione. Le sensazioni in pista sono state molto strane fin dalle prime porte. Ho cercato di aggredire la pista, ma c’erano dei segni che mi hanno sfavorita. Avrei dovuto sfruttare meglio il terreno.”

di Simone Zamignan

credit foto Cortina 2021

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