SANREMO 2021 – Video intervista con Irama, in gara con “La Genesi del tuo colore”: “E’ un inno alla vita”

Irama torna sul palco dell’Ariston per la terza volta dopo aver partecipato nel 2016 con “Cosa Resterà” nella sezione nuove proposte e nel 2019 con “La Ragazza Con Il Cuore Di Latta” (Doppio disco di Platino), portando in gara il brano “La genesi del tuo Colore”, un inno alla vita che ha un legame molto forte con la sofferenza. Il testo è stato scritto dall’artista che ha firmato anche la musica con Dardust e Giulio Nenna.

Irama tornerà dal vivo nei palazzetti per due date speciali prodotte da Vivo Concerti sabato 9 ottobre 2021 a Roma al Palazzo dello Sport e mercoledì 27 ottobre 2021 ad Assago (Mi) al Mediolanum Forum.

Ecco la nostra intervista video con Irama, realizzata a pochi giorni dall’inizio della kermesse:

Filippo, è il tuo terzo Festival di Sanremo. Quali sono le tue sensazioni e cosa ti ha convinto a partecipare a questa edizione che sarà molto diversa dal solito?

“Sarà un’edizione più consapevole e responsabile da parte di tutti, tecnici, musicisti, artisti. Mi ha convinto un’emozione e il fatto che quando ho finito la canzone ho pensato che mi sarebbe piaciuto portarla sul palco dell’Ariston che rappresenta un megafono ed è prestigioso in quanto puoi permetterti di fare qualcosa di diverso. E’ stata una scelta molto sincera”.

Sarai in gara con “La genesi del tuo colore”, cosa puoi raccontarci a riguardo?

“E’ un inno alla vita. Mi piace come immagine quella di un treno in movimento, è un up tempo fresco, legato alla danza e allo spirito, e salendoci ti accorgi che ha molte venature, una di queste è quella malinconica che rispecchia il brano”.

Cosa rappresenta per te il colore?

“Il colore per me rappresenta la vita”.

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credit foto Nicolò Parsenziani

Qual è il ricordo più bello che conservi dei precedenti Festival?

“Una sera eravamo sul palco io e Claudio Bisio, ci siamo guardati e ci siamo detti: “bella giacca, anche la tua”. Avevamo entrambi la stessa giacca, è stato un momento molto simpatico e super iconico di quel Festival 2019″.

Quanto potrà incidere la mancanza del pubblico in sala?

“Sicuramente la mancanza del pubblico è un dispiacere perché senti e vivi la sua energia, come ai concerti. Solo chi va ai live può capire il legame che si crea tra la canzone e la gente. E’ un’altra vibe. Perciò cerchiamo di pensare che sarà un Sanremo diverso e che il prossimo sarà ancora differente”. 

Cosa ci racconti riguardo la collaborazione con Mace e FSK Satellite per “Ragazzi della nebbia”?

“Lavorare con loro è stato bello e mi sono divertito. E’ stato un momento di musica e arte. Quella è una delle mie tante forme e mi è piaciuto fare un feat in un disco così eclettico come quello di Mace”.

Facendo un passo indietro fino alla scorsa estate, il video della hit “Mediterranea” era molto cinematografico. Ti piacerebbe recitare in un film?

“Totalmente. Ho iniziato ad approcciarmi al mondo della recitazione in punta di piedi, scrivendo qualche monologo con Fabio Banfo, che ho poi portato in tv ad “Amici” ma anche a “Qui e adesso” recitando insieme a Massimo Ranieri. E’ un ramo dell’arte che sicuramente voglio perseguire”.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“Ci sarà sicuramente un disco nel futuro e poi voglio concentrarmi su questi due concerti speciali nei palazzetti in programma ad ottobre. Non vedo l’ora di tornare a cantare live”. 

di Francesca Monti

credit foto Nicolò Parsenziani

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