LE IENE – LA SOLIDARIETÀ DEGLI INFERMIERI D’ITALIA/IL PARROCO DI BONASSOLA/L’INSTABILITÀ POLITICA

Venerdì 2 aprile, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene”. Conduce lo show il trio tutto al maschile formato da Matteo Viviani, Giulio Golia e Filippo Roma. Tra le inchieste della serata:

Giulio Golia incontra il parroco di Bonassola di cui si è parlato molto in questi giorni per via della protesta contro la Santa Sede per il no alle benedizioni nei confronti delle coppie omosessuali: “Se non posso benedire le coppie formate da persone dello stesso sesso, allora non benedico neppure palme e ramoscelli d’olivo”, ha dichiarato il prete durante l’omelia della messa della Domenica delle Palme. Giulio Mignani, questo il suo nome, non ha benedetto le palme come forma di protesta contro il documento della Congregazione per la dottrina della fede, che vieta la benedizione delle unioni di coppie omosessuali.

Antonino Monteleone torna sul caso Alex Schwazer, il marciatore italiano, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, appena assolto dalle accuse di doping del 2016 per cui si dichiara vittima di un complotto. Nel servizio le dichiarazioni di Richard McLaren, giurista e professore universitario canadese, noto per l’inchiesta sul “doping di stato” della delegazione russa, durante le olimpiadi del 2014 a Sochi. L’inviato parla di quanto sarebbe accaduto con il comandante dei Ris di Parma, il colonnello Gianpietro Lago, perito del Tribunale di Bolzano, che spiega, punto per punto, in che modo sarebbe stato manipolato il campione di urina dell’atleta, dopo la consegna da parte del laboratorio di Colonia. L’inviato cerca un confronto anche con il professor Vincenzo Pascali del Policlinico “Gemelli” di Roma, tecnico per la Wada (agenzia mondiale antidoping, ndr.), che nega l’anomalia avvenuta.

Il reportage di Ismaele La Vardera racconta un bellissimo episodio di solidarietà che si è svolto in questi giorni a Palermo, partendo da Roma, Milano, Torino e persino dalla Germania. Tantissimi infermieri hanno risposto all’appello #leienevaccinanobene, dedicando alla causa il loro tempo libero. L’iniziativa è stata lanciata da Iene.it e dai canali social del programma nei giorni scorsi, con lo scopo di vaccinare gli anziani ospiti delle Rsa della città. Qualche settimane fa L’Azienda Sanitaria Provinciale siciliana aveva divulgato un bando per reclutare operatori sanitari che offrissero il servizio di vaccinazione agli ospiti delle residenze ma erano arrivate solo quattro risposte. Tutti gli altri infermieri della zona erano già impegnati costantemente nella lotta alla pandemia.

Il servizio di Gaetano Pecoraro affronta il tema dell’instabilità politica e dei continui cambi di governo, problematiche che possono avere conseguenze profonde per tutti i cittadini. Soprattutto per i ritardi che sopraggiungono nella realizzazione di opere pubbliche, affidate a commissari che cambiano al cambiare del Governo. In 73 anni l’Italia ne ha cambiati 67. Negli ultimi 30 anni ci sono stati 17 esecutivi diversi: nello stesso periodo la Germania ha cambiato 3 cancellieri, la Francia 4 presidenti. Uno dei motivi principali di questa instabilità è “la trasmigrazioni di parlamentari eletti da una parte all’altra”, spiega all’inviato il giurista Michele Ainis. Solo nell’ultima legislatura, cioè dal 2018 a oggi, 125 deputati e 65 senatori hanno cambiato gruppo parlamentare: non cambiano solo i ministri ma anche i viceministri e sottosegretari con relative deleghe. Un’operazione che può durare mesi, e prima che sia conclusa moltissime attività rimangono bloccate. “Dall’inizio della Repubblica noi siamo stati 4 anni e mezzo in crisi di governo”, spiega ancora Michele Ainis. “E’ come se uno studente, dall’asilo fino alla fine delle scuole, stesse due anni senza professori”. E i danni sono molto profondi: “L’incertezza è la bestia peggiore per ogni investitore”, dice il giornalista Sebastiano Barisoni. Si parte con il tentare di capire il ritardo della ricostruzione di Amatrice, il piccolo comune del Lazio devastato dal terremoto. “A quattro anni dal terremoto non si è ricostruito nulla ad Amatrice. Sono cambiati quattro commissari, ogni governo lo cambiava, e a ogni cambio di commissario, si riparte da zero”, dice Sergio Pirozzi, l’allora sindaco del paese. Di storie simili a quella di Amatrice ce ne sono parecchie, come quelle relative al caso del Tap, il gasdotto transeuropeo approdato in Puglia, e all’Ilva a Taranto. Lo stesso problema avviene con la separazione o l’accorpamento dei ministeri: ci sono dirigenti da riassegnare e organizzazioni del lavoro da rifare, e tutto questo può bloccare i progetti per mesi. E poi c’è anche la questione dei decreti attuativi: ogni legge ha bisogno di vari decreti attuativi che le rendano davvero applicabili. Ogni volta che un governo cambia, centinaia di questi provvedimenti non vengono fatti e le leggi restano “appese”. E a essere rallentati in questi continui cambi di governo sono anche misure fondamentali, come i ristori per la crisi del coronavirus.

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