Gp di Imola: Verstappen trionfa sull’umido su Hamilton e Norris

In una gara rocambolesca, segnata da una serie di errori, incidenti e safety car l’olandese della Red Bull conquista il Santerno con una gara magistrale. Bravo ma anche fortunato Hamilton. Grande impresa di Norris su McLaren.

Partenza

La pista è umida e c’è subito un grandissimo rischio per Charles Leclerc, che si gira in testacoda nel giro di ricognizione ma riesce con grande abilità a riprendere la pista. I primi quattro scattano con gomme intermedie, full wet per Gasly. Al via panino tra le Red Bull e la Mercedes, con ruota a ruota tra Verstappen e Hamilton. Supermax sportella Lewis stile autoscontro in curva uno, con la Mercedes dell’inglese che danneggia l’ala anteriore a sinistra. Leclerc passa Perez, che perde la macchina in accelerazione, poi Latifi si schianta ed entra la Safety Car. Mick Schumacher, cercando di scaldare le gomme, sbanda e “bacia” il muro, distruggendo l’ala della sua Haas.

Primi Giri

Dietro la safety car è difficile mantenere gomme e freni in temperatura d’esercizio, finalmente si apre la pit lane con la possibilità di montare gomme full wet. Schumacher è il primo a rientrare per sostituire il muso, Hamilton si incolla a Verstappen alla ripartenza, con l’olandese che resiste al Tamburello ad un attacco all’esterno. Charles attacca Hamilton ma è una manovra di disturbo, con il monegasco che continua a mantenersi in pressione. Supermax fa il vuoto e guadagna 3 secondi in un giro, poi continua ad allungare. Norris passa Sainz e lotta con Gasly, con la McLaren che riesce a sverniciare la Toro Rosso pur con differenza di mescole a favore di Pierre Gasly. Carlos Sainz riesce a ripetere la manovra di Norris e risale settimo. Il campione del mondo riesce ad allungare su Leclerc, mentre il povero Gasly è ora alle prese con Stroll. Sainz fa un’escursione sulla ghiaia ma mantiene la posizione, Hamilton intanto inanella un paio di giri più veloci. Sergio Perez prende una penalità stop and go per aver superato in regime di bandiera gialla, durante la prima safety car. La Ferrari numero 55 di Sainz si avvicina a Norris, mentre Gasly con le gomme sbagliate continua a perdere posizioni. Le Alpine di Ocon e Alonso arrancano al sedicesimo e diciassettesimo posto, Pierre Gasly rientra al quindicesimo giro e rimonta le intermedie. Le McLaren di Riccardo e Norris viaggiano appaiate al quinto e sesto posto, con l’inglese più veloce dell’australiano, mentre Verstappen e Hamilton si sfidano a suon di giri veloci. Arriva l’ordine di scuderia per far passare Norris, che si innalza al quinto posto. La pista intanto si sta asciugando e non ci sono ulteriori previsioni di pioggia. Nessuno osa però ancora montare le slick, Perez intanto piazza un micidiale 1:26 e mezzo. Carlos Sainz recupera e si porta a sei secondi da Ricciardo, Vettel è il primo a montare le gomme da asciutto, scegliendo le medie.

Fase Centrale

Bottas si incolla a Stroll per l’ottavo posto, Schumacher si ferma e monta gomma rossa. Vettel si ferma a scontare la penalità di 10 secondi, Leclerc riesce a compiere un’ottima rimonta. Max Verstappen ha molti problemi nel doppiaggio di Vettel, riducendo il suo vantaggio su Lewis a circa due secondi e mezzo. Sainz si ingarella con Ricciardo per il sesto posto e lo fulmina con un ottimo sorpasso all’esterno, mentre Hamilton recupera ancora su Supermax, portandosi a un secondo e tre decimi. Tsunoda si ferma a montare gomme intermedie, Verstappen rientra al ventottesimo giro e monta le gomme gialle, rientrando dietro la Ferrari di Leclerc, al terzo posto. Lewis tira come un pazzo per provare l’overcut, Sainz si ferma a montare gomme intermedie, rientrando dietro Perez. Hamilton ha un problema al pit, perde un paio di secondi e rientra dopo Verstappen. Leclerc si ferma anch’egli per il pit. Si fermano quindi Bottas e Norris. Con le gomme intermedie la Red Bull numero 33 vola sul ritmo dell’1:24, Bottas viene doppiato e sverniciato pure da Stroll. Incredibilmente Hamilton, nella foga di un doppiaggio, va lungo e si schianta contro il muro alla Tosa, insabbiandosi. Lewis riesce a fare retromarcia ma l’ala è completamente distrutta. Nel frattempo violentissimo incidente tra Bottas e Russell al Tamburello, causato da una sbandata dell’inglese della Williams che si schianta dentro la pancia di destra della Mercedes del finlandese. Ingresso della Safety Car, poi però viene data bandiera rossa per rimuovere i detriti. Si ripartirà potendo cambiare le gomme, con la Ferrari di Leclerc al secondo e quella di Sainz al quinto posto. La ripartenza avviene lanciata dietro la safety car, Tsunoda, Vettel, Mazepin e Schumacher sono gli unici con gomma soft. A causa della bassa temperatura, i piloti cercano disperatamente di scaldare gomme e freni dietro la safety car. Verstappen e Raikkonen sbandano paurosamente. Alla ripartenza Leclerc si stacca da Verstappen e si fa fregare da Norris, che approfitta anche della gomma rossa più morbida. Tsunoda va in testa coda e riesce a ripartire ultimo. Hamilton passa subito Raikkonen e si fa sotto su Stroll per il settimo posto. Max inizia ad allungare, a suon di giri veloci in 1:20 basso. Perez commette un errore e cede il quarto posto, ripartendo quattordicesimo. Sainz risale quindi al quarto posto. Hamilton fa un gran sorpasso di forza in staccata su Stroll, salendo al sesto posto. Giovinazzi passa su Gasly e sale al nono posto, portando anche la seconda Alfa Romeo in zona punti. Lewis ha un ritmo indiavolato e attacca tasso del miele Ricciardo, mentre l’Alfa di Giovinazzi si ferma per un controllo ai freni. La Mercedes numero 44 spiana la McLaren e Lewis sale al quinto posto, continuando a macinare giri veloci all’inseguimento di Sainz. Leclerc è in zona Drs con Norris ma non riesce a guadagnare abbastanza per impensierire seriamente Lando Norris. Hamilton si incolla alla Ferrari di Sainz, mentre Charles non sembra averne abbastanza per aggredire la McLaren, che riesce a guadagnare terreno nella terzultima curva. Sainz riesce in una grande difesa su Hamilton, che aveva attaccato grazie al DRS. Lewis passa all’esterno alla fine del rettilineo la Ferrari di Sainz. Nella rimonta la Mercedes del campione del mondo stacca un 1:17 e otto.

Ultimi dieci giri

Hamilton con il DRS attacca Leclerc in fondo al rettilineo, ma la Ferrari con il monegasco riesce a resistere. Al cinquantacinquesimo giro la Mercedes del campione del mondo passa all’esterno sul rettilineo la Ferrari di Charles, avventandosi su Lando Norris. I primi attacchi seri avvengono in fondo al rettilineo, con la McLaren dell’inglese che riesce in una stoica resistenza. Al sessantesimo giro però la scia è superiore e la Mercedes numero 44 riesce a sopravanzare, approfittando anche della scia della McLaren per segnare il giro veloce e ottenere il punto addizionale.

di Nicolò Canziani

credit foto Twitter profilo Verstappen

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