BOBBY SANDS per 40ennale morte presentazione libro “Scritti dal carcere”

Viene presentato in occasione dei 40 anni esatti dalla morte il libro Scritti dal carcere. Poesie e prose di Bobby Sands, da poco pubblicato dalla casa editrice Paginauno.
Prima traduzione italiana integrale di tutte le pagine di prosa e poesia scritte durante la prigionia dal rivoluzionario irlandese, morto per sciopero della fame il 5 maggio 1981 nel carcere di Long Kesh a Belfast, il volume viene presentato dai curatori Riccardo Michelucci ed Enrico Terrinoni insieme a Vittorio Giacopini, conduttore della trasmissione Pagina3 su Radio 3 Rai.
Appuntamento mercoledì 5 maggio, ore 18,30, sulla pagina facebook Paginauno La Casa Editrice e, in contemporanea, sulle pagine facebook di numerose librerie indipendenti di tutta Italia.

Scritti dal carcere comprende oltre 200 pagine tra poesie e brani di prosa, scritti mai pubblicati in Italia, oltre ad una prefazione inedita di Gerry Adams, storico leader del partito repubblicano irlandese Sinn Féin. Introduzione e postfazione sono firmate da Riccardo Michelucci ed Enrico Terrinoni.
I testi di Bobby Sands compongono una raccolta di grandissimo spessore, sia per la qualità letteraria che per l’incredibile valore di testimonianza storica. Scritti in condizioni di detenzione difficili da immaginare, tracciati segretamente su minuscoli pezzi di carta igienica e su cartine per sigarette, i testi raccontano l’amore per la libertà, l’attaccamento alla propria terra, l’attenzione per i compagni, il sogno di una repubblica socialista.
Parlano delle ragioni della protesta per il riconoscimento dello status di prigionieri politici, delle condizioni disumane e della violenza continua e degradante a cui i detenuti irlandesi erano costretti dal regime britannico. Lasciano trapelare le passioni di un ragazzo intelligente e vitale: letteratura, storia, sport, ornitologia. Descrivono la tenacia di un ribelle acuto, lucido e inflessibile e allo stesso tempo un giovane uomo dotato di una straordinaria sensibilità umana e poetica, oltre che di un senso morale altissimo che lo porterà in assoluta consapevolezza a scegliere di morire.

Dice Enrico Terrinoni: «Bobby Sands ci ha insegnato, come tutti i grandi poeti, che cambiare il significato delle parole si può. Si può tramutare la vendetta in risa, e si può insegnare al proprio popolo non solo a resistere ma anche a rinascere e a ridare la voce al silenzio». Aggiunge  Riccardo Michelucci: «È giunto il momento di attribuire a Bobby Sands il ruolo storico che merita: quello di un partigiano che ha lottato strenuamente per la libertà, la giustizia sociale e il diritto alla resistenza dei popoli oppressi. I suoi scritti l’hanno reso immortale».
A 40 anni dalla sua scomparsa, proprio nelle settimane in cui a causa della Brexit lo scontro si riaccende in Irlanda del Nord, gli scritti di Bobby Sands continuano a parlare a chi li legge: sconvolgenti, commoventi e non privi di ironia, rivelano una incredibile universalità e attualità.

Le librerie che aderiscono all’iniziativa sulle loro pagine facebook (in continuo aggiornamento): Libreria Virginia&Co Monza, Libreria Palomar Bergamo, Libreria Raponi Roma, Libreria Belgravia Torino, Libreria Nuova Rinascita Brescia, Libreria Mondadori Bookstore Modica (Ragusa), Libreria Majakovskij CPA Firenze, Libreria Dickens Taranto, Libreria Velasquez Foggia, Libreria Popolare di via Tadino Milano.
Pagina fb casa editrice: www.facebook.com/PaginaunoLaCasaEditrice

L’AUTORE
Bobby Sands (Belfast, Irlanda del Nord, 1954), primogenito di una famiglia cattolica e operaia, fu bersaglio di continui attacchi e discriminazioni insieme ai famigliari. Animatore e attivista di comitati di quartiere, a 18 anni si arruolò nell’IRA. Nel 1976 venne arrestato senza prove a suo carico. Fu leader delle proteste dei detenuti; da carcerato venne eletto deputato del parlamento britannico. Nel 1981 guidò uno dei più celebri scioperi della fame della storia contemporanea.

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