Martedì 27 aprile, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene”

Martedì 27 aprile, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene”. Conducono lo show Alessia Marcuzzi e Nicola Savino con le immancabili voci de la Gialappa’s Band.

La prima parte della puntata sarà dedicata agli scherzi, commentati in studio dai protagonisti. Il primo è Gianni Sperti a cui Sebastian Gazzarrini farà passare uno spiacevole compleanno! Simulando un piccolo incidente automobilistico, un passante fingerà di essersi rotto una gamba e di essere disposto a accantonare la denuncia contro l’ex ballerino pur di diventare opinionista del noto programma di  Canale 5, Uomini e Donne. Sperti, dopo aver letto decine di titoli di giornali online che titolavano “Brutto incidente per il noto opinionista” e ancora “Gianni Sperti investe un uomo nel giorno del suo compleanno”, si troverà a dover mediare tra il finto truffatore e Maria De Filippi, complice dello scherzo. Al telefono Sperti le racconterà l’accaduto e la conduttrice prima proverà a rincuorarlo, poi lo aiuterà a trovare tutti gli elementi per capire che è stato vittima di uno scherzo.

Tra gli ospiti dello show anche il cantante Achille Lauro, che si esibirà live.

Con Gaetano Pecoraro si tornerà a parlare dei presunti abusi tra le mura Vaticane, denunciati da alcuni “chierichetti del Papa” (in merito ai fatti accaduti dal 2010 al 2012), con un’intervista esclusiva a Kamil Jarzembowski. Il ragazzo, che per primo denunciò pubblicamente gli abusi, a distanza di otto anni da quella accusa racconterà cosa è accaduto in questi anni e parlerà del processo attualmente in corso. Nel servizio anche due nuove relazioni, rese note solo ora, spiegherebbero come sarebbero andati i fatti nel 2013.

L’inchiesta di Giulio Golia racconta la crisi del sistema cimiteriale di Roma, partendo dall’ormai noto tweet di qualche giorno fa, in cui il deputato del PD Andrea Romano scriveva “Raggi vergogna, da due mesi non riesco a seppellire mio figlio”. In particolare, si parlerà di tutte le lungaggini nella lavorazione delle pratiche, dei depositi pieni, delle sepolture a rilento che hanno portato al collasso. L’inviato incontra il deputato che oggi ha messo di nuovo al centro della cronaca questa problematica, ma ricorda come una sua inchiesta del 2014 documentasse la stessa situazione di oggi.

(cs)

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