Addio a Carla Fracci, la stella più luminosa della danza italiana

La danza italiana ha perso la sua stella più luminosa. Si è spenta a Milano a 84 anni Carla Fracci, étoile del Teatro alla Scala, tra le più grandi ballerine del Novecento.

Nata il 20 agosto 1936 nel capoluogo milanese, padre tramviere e madre operaia, ha iniziato a danzare all’età di 10 anni alla scuola della Scala diplomandosi nel 1954. L’anno seguente ha debuttato sul palco del Piermarini nella “Cenerentola” diventando poi prima ballerina. Successivamente ha danzato con varie compagnie estere, dal London Festival Ballet al Royal Ballet, dallo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet, e dal 1967 è stata artista ospite dell’American Ballet Theatre. Nel 1981 è stata eletta “prima ballerina assoluta” dal New York Times mentre Eugenio Montale ha scritto in suo onore la poesia “La danzatrice stanca”.

Carla Fracci ha inoltre diretto il corpo di ballo del San Carlo di Napoli, dell’Arena di Verona e infine dell’Opera di Roma fino al 2010. Tra gli indimenticabili ruoli da lei interpretati ricordiamo Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini e Giselle, con i lunghi capelli sciolti e un leggero tutù, lavorando al fianco di grandi artisti quali Erik Bruhn, Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi, Roberto Bolle. Molti dei suoi lavori sono stati realizzati insieme al marito, il regista Beppe Menegatti, con cui ha avuto il figlio Francesco.

Ha recitato come attrice al cinema nei film “Storia vera della signora delle Camelie” di Bolognini con Isabelle Huppert e Gian Maria Volonté e “Nijinskij” di Herbert Ross con Jeremy Irons.

Dal 1994 era membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 2004 è stata nominata Ambasciatrice di buona volontà della FAO.

Nel 2013 ha pubblicato l’autobiografia Passo dopo passo (Mondadori), che ora diventerà una fiction tv con Alessandra Mastronardi, in cui ha regalato anche un cameo nei panni della sua insegnante alla scuola della Scala.

Il 28 e 29 gennaio 2021 ha tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in onda in streaming sui profili social della Scala e disponibile anche su Raiplay.

Elegante, leggiadra, talento e classe inimitabili, Carla Fracci ha portato la magia della danza sui palchi di tutto il mondo regalando ogni volta emozioni ma rimanendo sempre umile e legata alle sue radici: Ho danzato nei tendoni, nelle chiese, nelle piazze. Sono stata una pioniera del decentramento. Volevo che questo mio lavoro non fosse d’élite, relegato alle scatole d’oro dei teatri d’opera. E anche quand’ero impegnata sulle scene più importanti del mondo sono sempre tornata in Italia per esibirmi nei posti più dimenticati e impensabili. Nureyev mi sgridava: chi te lo fa fare, ti stanchi troppo, arrivi da New York e devi andare, che so, a Budrio… ma a me piaceva così, e il pubblico mi ha sempre ripagato”.

di Francesca Monti

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