“Felice di essere Musazzi”. A Legnano la mostra sulla vita e sull’arte del fondatore de I Legnanesi

Dalla vita al palcoscenico in un gioco di rimandi continui fra le occasioni della quotidianità e i riflettori del teatro. Si inaugura venerdì 28 maggio, a Palazzo Leone da Perego a Legnano (MI), la mostra “Felice di essere Musazzi”, esposizione dedicata al centenario della nascita di Felice Musazzi, attore, drammaturgo e cofondatore della compagnia teatrale I Legnanesi. Aperta al pubblico da sabato 29 maggio a domenica 4 luglio, è organizzata dal Comitato Musazzi100 e dal Comune di Legnano – assessorato alla Cultura, con il sostegno, tra gli altri, della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. La mostra presenta allestimenti di scena, costumi, cimeli, copioni, documenti inediti e video, vuole rendere omaggio alla figura di Felice Musazzi, uomo che ha saputo trasformare una sua passione, quella per il teatro, in un’autentica ragione di vita, esaltando una tradizione linguistica e teatrale, quella del dialetto, che era, nell’immediato secondo dopoguerra, la parlata della povera gente (i “pover crist”) che abitava nei cortili. La mostra porta lo stesso titolo del libro realizzato per celebrare la figura di Musazzi, a sottolineare la continuità fra la ricerca d’archivio effettuata dal Comitato, la sua restituzione sulle pagine della biografia e l’esposizione del materiale più significativo.

«Abbiamo cercato nell’archivio personale di Felice Musazzi trovando non solo le foto di scena e i copioni degli spettacoli dattiloscritti, ma anche testimonianze autografe e tanti ricordi dimenticati persino da chi lo conosceva meglio», spiega Sandra Musazzi, figlia dell’attore e presidente del Comitato per il centenario, composto da Mauro Chini, Roberto Clerici, Francesca Giudici, Cristina Masetti, Alessandra Musazzi, Lucia Musazzi e Gabriella Nebuloni. «Abbiamo cercato di dare un filo conduttore alla mostra, ideata prendendo spunto dal libro e, considerando la vita di Musazzi fuori dal palcoscenico, non è stato facile poiché, a un certo punto, ci si è accorti che in realtà il teatro e la sua storia personale coincidevano».

«La sede espositiva di Palazzo Leone da Perego riapre i battenti dopo molto tempo con una mostra su un campione della legnanesità che ha saputo imporsi ben oltre i confini cittadini – commenta l’assessore alla Cultura di Legnano, Guido Bragato -. Felice Musazzi non ha soltanto portato, con la sua compagnia, il nome di Legnano in tutta Italia; ha anche segnato con la sua carriera un momento di grande creatività del teatro italiano. Con questa mostra vogliamo restituire anche a chi non ha avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo la caratura di una personalità originalissima in grado di incarnare lo spirito di una comunità intera».

«Questa mostra ci fa fare un salto indietro nel passato; nella vita dei nostri nonni e dei nostri genitori», afferma il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi. «La storia di Felice Musazzi è anche un po’ la storia del nostro territorio: la guerra, l’era industriale con le grandi imprese legnanesi, la vita nei cortili con il vestito bello della domenica e il fascino dei lustrini. E la grandezza di Felice Musazzi sta anche in questo: nell’aver reso universale la quotidianità di una porzione di provincia. L’insegnamento che questo grande personaggio ci lascia è l’attenzione ai valori concreti, alla relazione e alla conoscenza. Tutti elementi che contraddistinguono l’essere banca della nostra Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate».

La mostra – Attraverso oltre 200 documenti, tra oggetti personali, abiti di scena, fotografie e copioni, la mostra ripercorre la vita di Felice Musazzi. Dalla famiglia alla prigionia in Urss, dal ritorno a casa al lavoro in fabbrica nella Franco Tosi sino al primo spettacolo (andato in scena l’8 dicembre 1949 nell’oratorio di Legnanello), sala dopo sala si sviluppa cronologicamente un percorso fra i successi crescenti conseguiti da Musazzi e dai Legnanesi sui palchi della Lombardia prima e di tutta Italia poi. Ogni ambiente ricostruisce le commedie con tanto di scenografia, costumi, bozzetti, manifesti, locandine e foto di scena. Uno di questi accosta la realtà dei cortili al sogno irrealizzabile dello sfarzo e dei lustrini che caratterizzavano la rivista esponendo alcuni bozzetti di scena e gli abiti più preziosi e signifi­cativi ambientati in una scenografi­a da “varietà”. Il corridoio, a conclusione del percorso, ospita la galleria dei riconoscimenti e delle fotografi­e di Musazzi con illustri personaggi dello spettacolo che lo hanno apprezzato e conosciuto, nonché i premi e le dediche ricevuti. In apertura e chiusura delle sale espositive due video; il primo con scene dei lavori dei Legnanesi, il secondo, in funzione ideale di congedo, con alcuni finali dei primi tempi delle commedie, quelli caratterizzati dalle “passerelle”.

Nello stesso periodo di apertura di questa mostra, in altre due sale di Palazzo Leone da Perego è il Gruppo fotografico della Famiglia Legnanese a rendere omaggio al centenario di Musazzi con video e scatti ricreando “La vita di corte” di Legnano e presentando una storia per immagini di Felice Musazzi.

Organizzatori delle iniziative del Centenario sono il Comune di Legnano – Assessorato alla Cultura e il “Comitato per il centenario di Felice Musazzi” con la collaborazione del Comune di Parabiago, della Famiglia Legnanese e dell’Università degli Studi di Milano. Partner della manifestazione sono la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e la Fondazione comunitaria Ticino Olona onlus. Il Centenario ha ottenuto un contributo da parte di Regione Lombardia.

La mostra “Felice d’essere Musazzi” (29 maggio – 4 luglio) allestita a Palazzo Leone da Perego – via Gilardelli 10 -, è a ingresso gratuito. È aperta il venerdì dalle 14.30 alle 19 (senza prenotazione), il sabato e la domenica (e festività 2 giugno) dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19 (prenotazione consigliata) entro il venerdì precedente sul link https://apps.timify.com/sharable-link/7fc73edc52/1.0.0, oppure telefonando allo 0331 925575-78 o scrivendo a  segr.cultura@legnano.org.

Numeri di telefono e mail sono validi anche per le prenotazioni di visite guidate per gruppi al di fuori degli orari di apertura della mostra. Anche in mostra ci sarà la possibilità di usufruire di visite guidate gratuite organizzate dal Gruppo ciceroni volontari di Legnano. La mostra prevede l’ingresso di cinque persone ogni 15 minuti.

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