LES BALLADES DI FABULA SALTICA A DANZA IN RETE FESTIVAL VICENZA – SCHIO 2021

Un nuovo interessante appuntamento è previsto per Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio, l’evento promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, in programma nelle varie sedi delle due città fino a sabato 24 luglio 2021, dedicato nell’edizione 2021 a “Una nuova vita”.

Nella sezione spettacoli, a rappresentare tendenze e ispirazioni mainstream della scena di danza nazionale, venerdì 11 giugno alle 20.00, al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, è in programma “Ballades” della Compagnia Fabula Saltica, creata e diretta da Claudio Ronda, autore delle coreografie dello spettacolo, (assistente alle coreografie Federica Iacuzzi), musiche originali di Paolo Zambelli, luci e suono di Gianluca Quaglio, una produzione Associazione Balletto “città di Rovigo” e con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione del Veneto / ArcoDanza. I danzatori in scena saranno: Lara Ballarin, Angelo D’Aiello, Laura De Nicolao, Federica Iacuzzi, Salvatore Palumbo, Claudio Pisa, Chiara Tosti.

“Ballades” – fortunato spettacolo della compagnia rodigina – è presentato nell’ambito del Festival nel nuovo allestimento 2021; esprime con i suoi quadri animati e passionali, un dinamismo di ascendenza cinematografica, ispirato alle indimenticabili atmosfere di “Ballando Ballando”, il film di Ettore Scola del 1983, a cui il titolo della creazione coreografica inevitabilmente rimanda. Al centro dello spettacolo c’è la balera, luogo popolato di varia umanità, in cui il ballo di coppia diventa rito collettivo: protagonista e scenario di una non storia  (o di una storia comune) che racconta la voglia delle persone di ritrovarsi per sfuggire al grigiore, per sognare ed amare, mentre il passare del tempo sfuma tutto, un desiderio che al momento attuale è solo un ricordo. La balera diventa zona franca, dove prendono vita speranze, passioni, delusioni, situazioni tragicomiche e dove gente diversa, per età e provenienza sociale, riesce a stare insieme, eliminando differenze e ruoli. Il microcosmo che affolla i locali di periferia, fra cuori infranti e amori a lieto fine, è l’Italia tutta: così le vite di queste persone comuni, sono il filo del racconto, in uno spettacolo a scena unica dove ogni personaggio rappresenta la tessera di un mosaico composto da storie minime, essenziali, ma vere, della ricerca di un’agognata e ordinaria normalità.

La coreografia esplora in chiave ironica le atmosfere di questo luogo senza tempo, trasformandole in una narrazione poetica e sensuale. Le musiche originali di Paolo Zambelli, che attingono dalla tradizione popolare del valzer, dal tango e dalla mazurka, si arricchiscono di sonorità moderne legate al jazz e al rock, esaltando l’energia delle danze, per diventare complici del gioco teatrale. I ritmi accompagnano con discrezione la messa in scena, adeguandosi agli umori e alle tensioni emotive degli interpreti: la danza si perde nel silenzio di un tango o nelle spumeggianti pieghe di una polka, ma poi dallo stile da ‘sala’ si trasforma in qualcosa di più astratto, intimista e misterioso. Qualcosa che visto i tempi diventa anche simbolo di ciò che significa essere una comunità, essere vivi e soprattutto, insieme.

Alla fine dell’esibizione, un’ora di spettacolo dai ritmi serrati e coinvolgenti ci sarà, sempre al Ridotto, l’incontro con l’artista, con Claudio Ronda e i danzatori della Compagnia, condotto da Giulia Galvan, curatrice di eventi di danza.

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