CANNES 2021: A Marco Bellocchio la Palma d’Oro d’Onore

Il direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux ha annunciato che il grande regista italiano Marco Bellocchio presenterà il suo nuovo progetto “Marx può aspettare” nella sezione Cannes Première, venerdì 16 luglio, dopo aver incontrato il pubblico la sera precedente al “Rendez-vous avec…”, e riceverà la Palma d’Oro d’Onore in chiusura del festival.

“Siamo orgogliosi di onorare Marco Bellocchio – dichiara Thierry Frémaux – uno dei grandi maestri del cinema italiano con 56 anni di affascinante lavoro, come abbiamo fatto con i suoi amici registi Bernardo Bertolucci, Manoel de Oliveira e Agnès Varda. È un regista, un autore e un poeta. Attribuirgli la Palma d’Oro d’Onore è una cosa naturale per noi e per tutti coloro che ammirano la sua opera”.

Marco Bellocchio ha così presentato “Marx può aspettare” (Marx Can Wait): “Il 16 dicembre 2016 Letizia, Pier Giorgio, Maria Luisa, Alberto ed io, Marco, le sorelle e i fratelli Bellocchio superstiti ci riunimmo, con mogli, figli e nipoti al Circolo dell’Unione a Piacenza per festeggiare vari compleanni. Io avevo organizzato il pranzo con l’idea di fare un film sulla mia famiglia, ma non avevo ancora le idee chiare. Non sapevo che cosa volevo esattamente fare. In realtà lo scopo era un altro… Fare un film su Camillo, l’angelo, il protagonista di questa storia. ‘Marx può aspettare’ racconta della morte di Camillo, mio gemello, il 27 dicembre del 1968. Una storia totalmente autobiografica, ma che vuole essere ‘universale’ (altrimenti che interesse potrebbe avere?) per almeno due motivi: una riflessione sul dolore dei sopravvissuti (eravamo abbastanza sani noi fratelli per sentire dolore?), ma soprattutto sulla volontà di nascondere la verità a nostra madre, convinti che altrimenti non avrebbe sopportato la tragedia. E perciò il teatro nella tragedia. Il secondo motivo è che la morte di Camillo cade in un anno ‘rivoluzionario’, il 1968. L’anno della contestazione, della libertà sessuale, del maggio francese, dell’invasione della Cecoslovacchia, ma tutte queste rivoluzioni passarono accanto alla vita di Camillo, non lo interessarono. ‘Marx può aspettare’ mi disse l’ultima volta che ci incontrammo…”.

Marco Bellocchio, attraverso la sua famiglia, fa rivivere la storia di suo fratello, senza filtri o pudori, quasi una indagine, che ricostruisce un’epoca storica e tesse il filo rosso di tanto suo cinema.

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