Il teatro ricorda il G8 di Genova a 20 anni di distanza

Il nuovo secolo in Italia si è aperto con una ferita impossibile da rimarginare: il G8 di Genova, in quel luglio 2001, ha significato la mobilitazione di un ampio e variegato movimento alternativo, ma anche l’omicidio di Carlo Giuliani, il pestaggio nella scuola Diaz, le torture nel carcere di Bolzaneto. A 20 anni esatti di distanza il teatro rende omaggio a quegli orribili eventi riportando alla luce due spettacoli che hanno cercato di interpretare quanto successo: “Genova 01” di Fausto Paravidino e “GiOtto Studio per una tragedia” di Giuseppe Provinzano. L’appuntamento è martedì 20 e mercoledì 21 luglio a Teatri di Vita, Bologna, nell’ambito del festival “Cuore d’Aria” all’interno del Parco dei Pini, che si concluderà il 2 agosto.

Il festival “Cuore d’Aria” è in programma nell’ambito di “Bologna Estate 2021”, con il supporto di Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna, e con il contributo della Fondazione del Monte. Informazione e prevendita sulla app di Teatri di Vita, accessibile dal sito teatridivita.it; info: 333.4666333 – urp@teatridivita.it.

GENOVA 01 di e con Fausto Paravidino, e con Gianluca Enria, Giovanni Cordì, Francesco Baldi, Patrizia Bernardi, Alexandra Florea. Produzione Teatri di Vita.

L’anno dopo i drammatici eventi del G8 di Genova Fausto Paravidino scrive il testo “Genova 01” su commissione del Royal Court Theatre di Londra, dove viene presentato con 15 attori. Si tratta di un “teatro-documento”, diviso in quattro “giornate” – tante quante quelle del G8 – e affidato alla lettura o… all’interpretazione di più voci. Nel tempo, infatti, “Genova 01” è stato portato in scena in forme diverse, come lettura scenica o oratorio civile o spettacolo, con un numero diverso di interpreti, in Italia e in Europa.

Dice Paravidino: “una cosa scritta a caldo per uno spettacolo da farsi a caldo: un’idea di teatro come luogo che racconta il presente ai presenti nel presente inserendosi, con i suoi strumenti, all’interno di un dibattito vivo. Non era affatto previsto che il testo sapesse invecchiare, non faceva i conti con le generazioni future o con il teatro che sarebbe venuto. Era da fare e buttare o riscrivere, poi si sarebbe passati ad altro. Con mia sorpresa questo non è ancora successo. Il testo è stato ed è stato messo in scena in Italia e (soprattutto) all’estero numerose volte. Allora, sì, naturalmente, e poi in seguito. E oggi non lo facciamo perché è diventato teatro della memoria. Non lo facciamo per ricordare quella battaglia e per guardarla col senno di poi. Lo facciamo perché quella battaglia è in corso”.

GiOtto – STUDIO PER UNA TRAGEDIA di e con Giuseppe Provinzano; produzione Babel Crew.

La forma della tragedia greca per raccontare uno degli eventi più irrapresentabili della storia recente: il G8 di Genova, gli scontri, l’uccisione di Carlo Giuliani, la mattanza della scuola Diaz. Come poter riferire quel che è successo? Giuseppe Provinzano ha trovato nella tragedia classica la forma, e con questa ha costruito la sua narrazione a pochi anni di distanza d quegli eventi. E oggi, 20 anni dopo, riprende quel doloroso progetto per ripresentarlo in un posto selezionato in ogni regione italiana, come una processione laica della memoria. In Emilia Romagna sarà a Teatri di Vita, nell’anniversario della cruenta irruzione nella scuola Diaz di Bolzaneto.

“Abbiamo un ragazzo morto da assurgere ad eroe e\o vittima. Ne abbiamo un altro, assassino, candidato ad anti-eroe e/o vittima. Abbiamo “8 re” che malgrado tutto hanno passato un bel weekend. Abbiamo il loro esercito, che impavido, ha seminato il terrore tra le folle. Abbiamo circa 500000 persone che già hanno gridato in ‘coro’”. E allora ecco il Prologo, a cui segue il Parodos con l’ingresso del “coro” dei manifestanti, e poi gli Stasimi affidati a una drammaturgia sonora con le voci di Genova 2001, e poi gli Episodi affidati a un black block e a un poliziotto, e poi il Messaggero che racconta ciò che non può essere visto ovvero le atrocità di Bolzaneto, e infine l’Esodo e la partenza dal capoluogo ligure.

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