Gp d’Inghilterra: Hamilton trionfa in rimonta sulla Ferrari

Dopo un contatto al primo giro, Hamilton elimina Verstappen e recupera fino alla vittoria. Secondo un immenso Leclerc, quindi Bottas.

Partenza

Supermax scatta dalla pole, conquistata dopo la sprint race, ma non ha un grande spunto e con Lewis inizia a fare a spallate per tre curve, mentre Leclerc parte come un fulmine e fa secco Bottas, che perde la posizione anche nei confronti di Norris. Il Re nero e Verstappen compiono tre o quattro curve appaiate, con l’Olandese che non molla di un millimetro, chiudendo tutte le traiettorie, ed Hamilton che infine esasperato lo tocca violentemente alla Cops, anteriore sinistra con posteriore destra, e lo scaglia fuori a quasi 300 orari. Leclerc ne approfitta e conquista la leadership. Prima safety car per un paio di giri, poi bandiera rossa.

Primi giri

Nota di merito per Kimi che riesce a risalire fino alla nona posizione dopo una grande partenza, al restart Leclerc parte dalla prima piazzola, mentre Hamilton si piazza come in precedenza al secondo posto. Leclerc fa un grande start e tiene la prima posizione, dietro Norris uccella il Boscaiolo, Vettel si gira da solo ed esce. Ricciardo lotta furentemente con Alonso, il motore del tasso del miele Ricciardo fuma. Hamilton prende 10 secondi di penalità, mentre Sainz passa all’esterno Alonso. Charles sigla al settimo il giro veloce, Sainz artiglia il sesto posto. Sergio Perez intanto sale in tredicesima posizione, Lewis va a caccia della Ferrari numero 16. Il re nero si porta sotto il secondo, ma il monegasco sembra reagire e sta creando un gap con gli altri inseguitori. Perez intanto con la Red Bull superstite va a recuperare alla grande, portandosi in scia di Gasly e Raikkonen. Leclerc riesce a tenere un gran ritmo e Hamilton non si avvicina sotto il secondo e mezzo, finché il motore non comincia a perdere colpi. Bottas si risveglia e fa un giro record, mentre Hamilton tende ad avvicinarsi ancora.

Fase Centrale

La gara di Leclerc si trasforma in un calvario con i problemi al propulsore, ma dai box dicono che forse cambiando mappatura si potrà risolvere. Il primo a fermarsi ai pit è Perez, poi Raikkonen e Russell. Hamilton inizia ad accusare blistering con le gomme, mentre Charles riesce a resistere alla grande. Raikkonen con l’Alfa Romeo si difende eroicamente su Perez, che lo passa di potenza. Si ferma il tasso del miele, Leclerc continua ad avere problemi al motore ma sigla il giro veloce. Norris fa un pit molto lungo, con problemi alla posteriore destra, avvantaggiando la Ferrari. Bottas rientra al giro 23, cercando l’undercut su Norris. Il boscaiolo riesce nell’impresa, rientra davanti a Lando e passa Alonso agguantando il quarto posto. Anche Lando fa fuori Fernando e si rimette in scia alla Mercedes numero 77. Al giro 25, pit con problemi per Fernando Alonso, mentre Sainz riesce a risalire al terzo posto. Il leone delle Asturie riesce a passare subito Stroll, Sainz intanto sigla il giro veloce alla tornata 26, ma gli viene tolto subito da Bottas. Hamilton entra al giro 28, sconta i 10 secondi e poi fa il pit. Lewis rientra quinto dopo Lando Norris, intanto la Ferrari prepara le dure per Sainz, che arriva lungo e ha un grosso problema al pit con l’anteriore sinistra, probabilmente un malfunzionamento con la pistola pneumatica. Si ferma quindi Leclerc al giro 30, pit tranquillo e rientro come leader. Lewis intanto recupera molto terreno su Norris, portandosi in scia alla McLaren. Il sorpasso arriva di forza pressoché subito, mentre Carlos prende il tasso del miele. Daniel è un osso veramente duro, Perez riesce a risalire fino al nono posto. Il tasso del miele ondeggia molto, lo spagnolo della Ferrari non riesce a prenderlo. Perez insidia Stroll, con continui attacchi mentre Lewis macina giri veloci, scendendo sull’1.30.954. Perez si ferma di nuovo al giro 39, montando gomme nuove gialle, rientrando diciassettesimo. Al quarantesimo giro arriva l’ordine di scuderia e Lewis ha 11 giri per recuperare Charles.

Ultimi dieci giri

Sainz è bloccato dietro a Ricciardo e non riesce a prenderlo, con le gomme dure la Ferrari sembra più in difficoltà, Vettel intanto si ritira. Hamilton è in modalità hammer time, con un mostruoso 1.30 basso. Leclerc cerca di reagire ma continua a perdere oltre mezzo secondo al giro, con Hamilton che è una furia, continua a siglare giri veloci uno dietro l’altro. A cinque giri sono meno di tre secondi tra Charles e Lewis, intanto Gasly si ferma per il pit e c’è bandiera gialla per un testacoda di Raikkonen, dopo un contatto con Perez. A quattro giri dal termine è solo 1.7 il gap, con tre giri infernali per il monegasco della Ferrari. Al primo serio attacco Lewis riesce a passare, Charles cerca un’eroica resistenza all’esterno ma non è abbastanza. Gli ultimi due giri sono una passerella gloriosa per la Mercedes numero 44.

di Nicolò Canziani

credit foto F1

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