DISCOVERY+ ED EUROSPORT LANCIANO UNA CAMPAGNA PER INCORAGGIARE IL PUBBLICO DI TUTTA EUROPA A SUPPORTARE LA SQUADRA OLIMPICA DEI RIFUGIATI

Ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, gli atleti della squadra olimpica dei Rifugiati del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), potranno fare affidamento sul sostegno di un intero continente e oltre.

In una nuova campagna discovery+, la “Streaming Home of the Olympics” in Europa, ed Eurosport, invitano milioni di fan dell’intero continente a supportare la squadra olimpica dei Rifugiati del CIO. La sfida è quella di spingere gli spettatori a creare un “pubblico di tifosi in casa” per la squadra durante Tokyo 2020, inviando loro messaggi di supporto.

Per farlo, basta inviare il proprio messaggio di speranza e supporto sui social media utilizzando l’hashtag #refugeeolympicteam, nonché utilizzando gli adesivi Instagram e le lenti AR di Snapchat dedicati. Tutti i messaggi verranno condivisi e verrà data loro visibilità su discovery+ e sugli account on-air, streaming e social di Eurosport, oltre che su quelli dei partner.

L’unione fa la forza: tutti i messaggi accompagneranno la squadra in questo viaggio incredibile, atleti le cui storie di forza e coraggio ispirano il mondo e rappresentano oltre 80 milioni tra sfollati e rifugiati costretti a migrazioni forzate da ogni parte del mondo. Il CIO Refugee Olympic Team Tokyo 2020 comprende 29 atleti provenienti da 11 paesi. La squadra è stata creata dal CIO e dal suo Presidente, Thomas Bach, in vista dei Giochi Olimpici di Rio 2016 e la sua missione è quella di appoggiarli e sostenerli attraverso lo sport. Mostra anche come Olympic Solidarity, attraverso il suo Refugee Athlete Support Program, aiuti gli atleti rifugiati non soltanto ad allenarsi con l’obiettivo di qualificarsi per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, ma anche a perseguire la carriera sportiva e a costruirsi un futuro.

“Durante quello che è stato un periodo incredibilmente difficile per milioni di persone in tutto il mondo, i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono fonte d’ispirazione e speranza per le nostre comunità. Il CIO Refugee Olympic Team rappresenta esattamente lo spirito dei Giochi e il CIO merita un grande riconoscimento per aver supportato questi atleti nella realizzazione di un grande sogno. La campagna di discovery+ e di Eurosport desidera unire i fan di tutto il mondo per celebrare la Squadra Olimpica dei Rifugiati del CIO, supportando sia la causa stessa sia gli atleti” ha dichiarato Sophie Long, VP Marketing, Discovery Sports “Attraverso la nostra partnership con il CIO, abbiamo il privilegio di sostenere la squadra, composta da atleti straordinari che sono riusciti a far prevalere il sentimento di speranza e coraggio rispetto alle difficoltà incontrate, raggiungendo così il più grande palcoscenico sportivo del mondo. Lo sport ha una capacità incredibile nell’unire le persone, celebrare le conquiste umane e siamo orgogliosi di raccontare queste storie che amplificano il potere dello sport”.

La campagna multipiattaforma è iniziata con un film potente – che porta al grande pubblico i messaggi di talenti e personalità, e include tanti contenuti che celebrano i valori del Refugee Olympic Team – ed è stata creata insieme all’agenzia di marketing R/GA. Inoltre, la serie Trailblazers di Eurosport avrà un episodio dedicato che racconterà la storia della rifugiata siriana e più giovane Goodwill Ambassador dell’UNHCR, Yusra Mardini, dalla sua fuga in Grecia alla competizione di Rio 2016. Raw, una serie di podcast che porta alla luce i problemi che si riscontrano sia nello sport sia nella società odierna, dedicherà un’intera puntata al Refugee Olympic Team con protagonisti il ​​pugile Farid Walizadeh e Asif Sultani, che si sfideranno a karate.

discovery+ ed Eurosport hanno già lavorato in collaborazione con il CIO e l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, per far conoscere il Team Olimpico dei Rifugiati del CIO Tokyo 2020 attraverso “In Conversation”: l’esclusiva serie di interviste che racconta le storie ispiratrici degli atleti facendoli incontrare con grandi nomi del cinema, dello spettacolo e dello sport. Le conversazioni cercano di raccontare le loro storie ad un pubblico sempre più ampio e fornire nuove prospettive sulle loro vite e sullo sport come un mezzo per aiutare i rifugiati e gli sfollati di tutto il mondo a ricostruire le loro vite e ad immaginare il futuro.

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