E’ una storia di riscatto, resilienza e speranza quella di Yayah Kallon. L’attaccante del Genoa, 20 anni, ha segnato il gol decisivo con un gran tiro a giro in Coppa Italia che ha permesso al Grifone di battere 3-2 il Perugia qualificandosi ai sedicesimi di finale.
Prima di arrivare a Genova il calciatore originario della Sierra Leone ha dovuto affrontare tante difficili sfide e un viaggio lungo otto mesi per attraversare cinque Paesi dell’Africa e poi il mare fino ad arrivare a Lampedusa, come lui stesso ha raccontato a Genoa Channel, in cerca di un futuro in Europa e fuggire da un destino di bambino-soldato: “Il viaggio è stato lungo e difficile, all’inizio ero da solo poi ho conosciuto ragazzi di tanti paesi e anche se non parlavamo la stessa lingua abbiamo fatto gruppo. Il periodo peggiore è stato in Libia, dove non c’erano regole e incontravi ragazzini che giravano armati. Per pagarmi la traversata via mare ho fatto tanti lavori e quando sono riuscito a raccogliere i soldi necessari, mille dinari, mi hanno rapinato e ho dovuto ricominciare tutto daccapo”.
Una volta arrivato in Italia è stato scoperto dal Savona che lo ha fatto esordire in Serie D nel 2019, poi è stata la volta dell’approdo al Genoa nella Primavera e successivamente del debutto in prima squadra contro il Cagliari nel 2021.
Ed ora la rete decisiva contro il Perugia: “La dedico a Gino Strada, un grande uomo, il mondo intero deve dirgli grazie. Per il mio paese ha fatto moltissimo, ha costruito ospedali e curato persone. Ha fatto tantissimo per tutta l’Africa”, ha detto Yayah Kallon a fine gara. Una storia a lieto fine, con ancora tanti capitoli da scrivere e sogni da realizzare.
di Francesca Monti
credit foto Genoa
