L’appello degli atleti afghani Zakia Khudadadi e Hossain Rasouli: “Aiutateci a partecipare ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2o20, è il nostro sogno”

In questi giorni drammatici per il popolo dell’Afghanistan ci sono due sportivi che si apprestano a coronare il loro sogno debuttando ai Giochi di Tokyo 2020.

Nonostante il caos e l’angoscia all’interno del paese, gli atleti Zakia Khudadadi e Hossain Rasouli cercano di rimanere ottimisti, in attesa di prendere parte alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi e di portare un messaggio di speranza e di pace.

Khudadadi è salita alla ribalta dopo aver vinto a 18 anni il 1° Campionato africano 2016 di Para-Taekwondo tenutosi in Egitto. Sarà la prima atleta donna a rappresentare l’Afghanistan ai Giochi Paralimpici.

“Ero entusiasta dopo aver ricevuto la notizia di aver ottenuto una wild card per competere a Tokyo2020. Questa è la prima volta che un’atleta donna rappresenta l’Afghanistan alle Paralimpiadi ed ero così felice. Non lasciate che i talebani mi tolgano i diritti fondamentali. Ho ancora fiducia, per favore aiutatemi a partecipare. E’ il mio sogno. Ho lottato cinque anni per arrivare dove sono“, ha detto Khudadadi, 23 anni, che gareggerà nella categoria K44.

“Ricordo chiaramente di aver visto Rohullah Nikpai (il connazionale bronzo nel taekwondo a Pechino 2008 e Londra 2012) vincere medaglie per l’Afghanistan. Sono stata ispirata da lui e ho deciso di iniziare a praticare questo sport e per fortuna anche la mia famiglia mi ha sostenuto. Ora voglio solo essere lì con gli altri atleti del mondo e dare il mio meglio. È un’opportunità per mostrare la mia abilità”.

L’Afghanistan ha fatto il suo debutto paralimpico ai Giochi di Atlanta 1996 e con l’eccezione di Sydney 2000, ha partecipato ad ogni edizione successiva ma non ha mai vinto una medaglia.

Hossain Rasouli, lanciatore del disco, ha invece perso il braccio sinistro in un’esplosione in miniera ed è al debutto a cinque cerchi: “È un sogno partecipare ai Giochi di Tokyo e voglio vincere una medaglia per il paese. So che altri atleti Para si sono preparati molto bene, ma farò del mio meglio per ottenere una buona posizione”.

Il capomissione del comitato paralimpico afghano Arian Sadiqi ha dichiarato: “La loro presenza a Tokyo incoraggerà e motiverà altre persone con disabilità a prendere parte allo sport paralimpico e a guidare il movimento. Indipendentemente dalla situazione, i nostri atleti Para stanno facendo incredibilmente bene e si stanno preparando con risorse limitate. Credo fortemente che attraverso il Movimento Paralimpico e i Giochi Paralimpici tutti noi possiamo dare voce e consegnare il messaggio di coesistenza per l’umanità, per mantenere e custodire la pace, perché i litigi e i sentimenti negativi distruggono il genere umano”.

F.M.

Ⓒ Afghanistan NPC

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