GIOCHI PARALIMPICI TOKYO 2020: Una straordinaria Bebe Vio ha bissato l’oro di Rio 2016 nel fioretto individuale

Cinque anni dopo il titolo a cinque cerchi a Rio 2016 la storia si ripete: un’immensa Bebe Vio ha conquistato un meraviglioso oro nel fioretto individuale femminile categoria B ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, battendo ancora una volta in finale la cinese Jingjing Zhou per 15-9 al termine di un confronto molto combattuto, in cui ha dovuto affrontare anche un piccolo infortunio al braccio.

La campionessa veneta è stata più forte di tutto, ha sbaragliato le avversarie con un percorso netto, iniziato ai gironi con sei vittorie con i parziali 5-0, 5-0, 5-1, 5-0, 5-1, 5-2. Ai quarti di finale Bebe ha superato per 15-6 la georgiana Irma Khetsuriani, mentre in semifinale ha avuto la meglio sulla russa Ludmila Vasileva per 15-4.

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Al termine della finale la fiorettista azzurra, commossa, è corsa verso la tribuna per festeggiare con il suo team e con i suoi famigliari: “Sono state due medaglie completamente diverse, a Rio c’era l’emozione della prima volta, a Tokyo la gioia di essere qua. Ho rischiato di non poter partecipare e di non poter nemmeno tornare a tirare. Ad aprile ho avuto un’infezione da stafilococco, talmente grave che si prospettava l’amputazione del braccio sinistro e ho rischiato anche di morire. E’ stato un miracolo e per questo devo ringraziare l’ortopedico che mi ha operato, si chiama Accetta, e tutto lo staff che mi ha aiutato a prepararmi. Un’impresa che sembrava impossibile. Rispetto a cinque anni fa è cambiata la tecnica e la distanza tra carrozzine e abbiamo dovuto studiare molto le prime stoccate per capire come fare. Grazie alla squadra, ai miei allenatori, al fisioterapista e alla mia famiglia che mi è stata vicina, l’oro è dedicato a tutti loro”, ha dichiarato Bebe Vio a RaiSport, scrivendo poi su Instagram: “Se sembra impossibile, allora si può fare…2 volte!”.

A premiare la fiorettista italiana è stato il Presidente del CIP Luca Pancalli: “Bebe ha dimostrato ancora una volta di essere un’atleta di grande talento e temperamento. Non è stato un periodo facile per lei ma è riuscita a tirare fuori tutta la propria forza per raggiungere questo obiettivo straordinario. Una vittoria nel pieno spirito del paralimpismo, dare sempre il massimo con il cuore e la determinazione contro tutte le avversità”.

di Francesca Monti

credit foto Federscherma

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