Il sogno di Zakia Khudadadi e Hossain Rasouli, gli atleti paralimpici afgani che rischiavano di non poter partecipare ai Giochi di Tokyo 2020, sono arrivati finalmente nella capitale giapponese. Dopo che i talebani, una volta preso il comando in Afghanistan, avevano impedito loro di partire sono riusciti a lasciare Kabul su un volo dell’Aeronautica militare australiana ed ora sono pronti per vivere l’avventura a cinque cerchi.
Khudadadi, 23 anni, gareggerà nella categoria K44 del taekwondo e sarà la prima atleta donna a rappresentare l’Afghanistan ai Giochi Paralimpici.
Hossain Rasouli, lanciatore del disco, ha perso il braccio sinistro in un’esplosione in miniera ed è al debutto a cinque cerchi.
Il presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli ha dichiarato all’Ansa: “Riempie di gioia il fatto che Zakia e Rasouli potranno gareggiare e questo anche grazie al fatto che siamo riusciti a smuovere la situazione”.
Il presidente della Federazione italiana taekwondo, Angelo Cito, tra i primi a mobilitarsi per aiutare i due atleti, ha detto: “Apprendere che Zakia è arrivata al villaggio paralimpico è già una grandissima vittoria per lo sport, olimpico e paralimpico, e per tutto quello che le ragazze afghane stanno attraversando in questo momento”.
L’Afghanistan ha fatto il suo debutto paralimpico ai Giochi di Atlanta 1996 e con l’eccezione di Sydney 2000, ha partecipato ad ogni edizione successiva ma non ha mai vinto una medaglia.
di Francesca Monti
